Addio a Enzo Jannacci

Il cantautore, da tempo malato, si è spento oggi. Fu anche attore e recitò per Monicelli, Ferreri e Castellitto.

Ci lascia oggi uno degli artisti più completi e poliedrici che il mondo dello spettacolo italiano abbia mai avuto. Enzo Jannacci si è spento nella sua Milano, dove era nato 78 anni fa, e che aveva evocato nei suoi brani più celebri, oltre che negli spettacoli. Jannacci sarà ricordato soprattutto come cantautore, ma in realtà nel corso della sua lunghissima carriera è stato anche attore, e ha recitato anche in diverse pellicole cinematografiche, oltre che in numerosi show televisivi e teatrali.
Dopo gli esordi accanto a Celentano, Gaber, Tony Dallara, Jannacci intraprende la carriera da solista, alla quale affiancherà - verso i primi anni Sessanta - quella di attore, con le sue partecipazioni in pellicole come La vita agra, e poi successivamente Le coppie e L'udienza. Negli stessi anni firma uno dei suoi brani più celebri, Vengo anch'io, no tu no, che diventerà un tormentone di successo, ma anche canzoni più impegnate, anche se dal testo surreale e ironico. Dopo una cocente delusione per la sconfitta subita a Canzonissima, nel 1968, Jannacci decise di mettere momentaneamente da parte la musica e lo spettacolo per riprendere gli studi di medicina, arrivando a trasferirsi in Sudafrica e negli Stati Uniti.
Prima che Jannacci riprenda il rapporto 'diretto' col pubblico, passeranno diversi anni, durante i quali firmò ulteriori album e spettacoli teatrali - impegnandosi in collaborazioni con Mina e il duo Cochi e Renato, per citarne alcuni. Tra gli anni Ottanta e Novanta, Jannacci trova nuova popolarità sia grazie ad ulteriori lavori, che ai riconoscimenti che gli vengono assegnati e alle quattro partecipazioni al Festival di Sanremo.
Due anni fa Fabio Fazio gli ha dedicato uno speciale televisivo al quale Jannacci ha preso parte con due brani, affiancando numerosi artisti che hanno eseguito le sue canzoni più celebri.

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