Fuochi d'artificio in pieno giorno

2014, Drammatico

A Firenze torna il Dragon Film Festival

La seconda edizione della manifestazione, nel cartellone della Primavera di Cinema Orientale, porta in città venti pellicole provenienti da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan. In programma anche l'anteprima dell'ultimo capolavoro di Zhang Yimou e l'arrivo a Firenze del divo Sean Li.

Torna a Firenze il Dragon Film Festival, ultimo appuntamento della Primavera di Cinema Orientale. L'evento, alla sua seconda edizione, propone due diversi appuntamenti: al Cinema Odeon dal 7 al 10 maggio una selezione di film che offrono uno spaccato della cinematografia cinese di questi ultimi anni, con l'ultimo capolavoro di Zhang Yimou e dal 21 al 23 maggio allo Spazio Alfieri sei film direttamente da Hong Kong, dedicati alle arti marziali. In sala andranno un totale di venti pellicole provenienti, oltre che da Pechino e Shanghai, anche da Hong Kong e Taiwan.

A Touch of Sin: Zhao Tao in una scena del film

A presentare il Dragon Film Festival 2015 Riccardo Gelli, direttore artistico dell'iniziativa, e Stefania Ippoliti, responsabile Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana. "La seconda edizione del Dragon Film Festival è stata potenziata non solo con pellicole della Cina e di Hong Kong ma anche provenienti da Taiwan - commenta il direttore artistico - Si spera in futuro di aumentare le proiezioni e di potenziare le collaborazioni tra Firenze e Prato proprio per contribuire a far conoscere la cultura orientale e ad avvicinare la comunità cinese agli eventi culturali organizzati in ambito fiorentino".

Ad aprire la manifestazione, il 7 maggio sarà la commedia The Truth About Beauty, incentrata su una giovane donna alle prese con gli inarrivabili standard di bellezza richiesti dalla società contemporanea. Protagonista del film Baihe Bai, astro nascente delle commedie romantiche, interprete anche di Personal Taylor di Feng Xiaogang in un'altra sezione del Festival. Presente alla proiezione in anteprima italiana anche la regista Aubrey Lam.

Coming home: Gong Li in una scena del film

In calendario al Cinema Odeon, tra le pellicole proposte, il noir taiwanese Partners in Crime di Jung­chi Chang, The Great Hypnotist, thriller psicologico diretto da Leste Chen, Black Coal, Thin Ice di Diao Yi'nan, vincitore dell'Orso d'oro per la miglior regia e dell'Orso d'argento per il miglior attore al 64esimo Festival di Berlino, e Camera di James Leong. Il lavoro verrà presentato al pubblico dal suo protagonista, il divo di Hong Kong Sean Li.

Inoltre, in questa edizione è previsto uno sguardo ravvicinato su Feng Xiaogang, uno degli autori più interessanti del panorama cinese, con quattro pellicole. Tra queste, lo storico The Banquet, presentato al Festival del Cinema di Venezia nel 2006, Afterschock, sul terremoto che nel 1976 ha colpito la città di Tangshan, Personal Taylor, una commedia su un'azienda che permette a uomini e donne di realizzare i loro sogni più strani e Back to 1942 su un uomo costretto a lasciare la sua casa durante la seconda guerra sino­giapponese. Chiude la prima parte del festival Lettere di uno sconosciuto, diretto dal maestro Zhang Yimou e con l'intensa interpretazione della sua musa Gong Li.

Zhou Xun in una sequenza del film The Banquet

La seconda parte del festival si svolge allo Spazio Alfieri dal 21 al 23 maggio e consiste in una rassegna, realizzata grazie alla collaborazione con l'Hong Kong Economic and Trade Office di Bruxelles, interamente dedicata ai film di Hong Kong sulle arti marziali. Tra le pellicole in calendario, la sera del 23 maggio sarà proiettato il capolavoro Il tocco del peccato del regista Jia Zhang-ke, film mai proiettato nelle sale italiane. Prima di ogni pellicola verranno proposti al pubblico del Dragon quindici cortometraggi direttamente dalla mostra Facewall in corso fino al 27 settembre al Museo del Tessuto di Prato, dove sarà organizzata una proiezione speciale del film The Truth About beauty. I cortometraggi saranno proiettati prima di ogni lungometraggio al Cinema Odeon e allo Spazio Alfieri.

A Firenze torna il Dragon Film Festival
Recensione Black Coal, Thin Ice (2014)
Recensione Lettere di uno sconosciuto (2014)
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