Lo Hobbit: un viaggio inaspettato

2012, Avventura

3.6
Lo Hobbit: un viaggio inaspettato (2012)
Genere
Avventura, Fantastico
Durata
Regista
Uscita ITA

Racconto del viaggio di Bilbo Baggins, coinvolto in un'epica ricerca per reclamare il Regno Nanico di Erebor governato dal terribile drago Smaug. Avvicinato dal mago Gandalf il Grigio, Bilbo si ritrova al seguito di tredici nani capeggiati dal leggendario guerriero Thorin Oakenshield. Il viaggio li conduce per terre piene di pericoli e avventure, abitate da Goblin, Orchi e implacabili Wargs. La loro meta sono le aride Montagne Nebbiose, ma prima dovranno sottrarsi ai tunnel dei Goblin, dove Bilbo incontra una creatura che gli cambierà la vita per sempre... Gollum. Qui, da solo con Gollum, sulle rive del lago seminterrato, l'ignaro Bilbo Baggins non solo si scoprirà così ingenuo e coraggioso al punto da sorprendere persino se stesso, ma riuscirà a impossessarsi del "prezioso" anello di Gollum che possiede qualità inaspettate ed utili... un semplice anello d'oro, legato alle sorti della Terra di Mezzo in modo così stretto che Bilbo non può neanche immaginare.



#LoHobbitUnViaggioInaspettato inaugura in modo gradevole ma imperfetto la seconda trilogia di Jackson.
Perché ci piace
  • Martin Freeman è semplicemente perfetto nei panni di Bilbo Baggins, simile e al contempo diverso dalla versione "attempata" di Ian Holm.
  • Il ritorno di Ian McKellen nei panni di Gandalf è sempre ben accetto.
  • La Terra di Mezzo di Peter Jackson rimane un luogo incantevole da visitare sullo schermo.
  • L'atmosfera più giocosa e apertamente fiabesca aiuta a dare al film un'identità distinta rispetto all'epica de Il signore degli anelli.
  • La sequenza degli indovinelli con Gollum è un capolavoro di scrittura, effetti speciali e recitazione, grazie soprattutto ad Andy Serkis.
Cosa non va
  • Alcuni camei, come quello di Elijah Wood, sanno di riempitivo gratuito.
  • La compagnia dei nani non è ben definita come quella dell'anello, a livello di caratterizzazione dei personaggi.
  • Ai puristi di Tolkien non andrà giù l'aggiunta di materiale estraneo al romanzo.
  • La sovrabbondanza di effetti digitali dà ad alcune scene un che di artificioso.
  • Impossibile non chiedersi cosa ne avrebbe fatto Guillermo del Toro.

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