La dolce arte di esistere

2014, Drammatico

2.0
La dolce arte di esistere (2014)
Genere
Drammatico
Durata
Regista
Uscita ITA

L'invisibilità psicosomatica: una strana patologia, che porta le persone con disagi di relazione, in certe situazioni, a diventare letteralmente invisibili. Roberta, una ragazza che scompare se nessuno le dà attenzione, incontra Massimo, un ragazzo ansioso che, al contrario, scompare se sente attenzione su di sé. Dall'infanzia dei protagonisti, scopriamo l'origine delle loro opposte patologie, il loro affacciarsi al mondo adulto e la loro storia d'amore, ardua visto che i due faticano a restare visibili nello stesso momento; il racconto sarà anche occasione per una sorta di excursus surreale su certi aspetti della nostra società contemporanea.



#LaDolceArteDiEsistere l’insostenibile, e cinematograficamente fragile, leggerezza del non essere
Perché ci piace
  • La fantomatica tematica dell’invisibilità psicosomatica è un geniale punto di partenza per la storia raccontata da Pietro Reggiani.
  • La dolce arte di esistere è un film borderline tra favola e dramma dove la magia e la realtà si incontrano in una storia d'amore surreale ma verissima.
Cosa non va
  • Il film risulta troppo lungo per quello che in realtà racconta tanto da far pensare che sarebbe stato meglio usare il plot per un cortometraggio.
  • Il film ha in sè una parte documentaristica dove una voice over (Carlo Valli) racconta la patologia immaginaria dell’invisibilità psicosomatica risultando, però, eccessivamente invadente.

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