Island City

2015, Drammatico

4.0
Island City (2015)
Genere
Drammatico
Durata
Regista

Tre storie intrecciate tra loro dalla casualità del destino, sullo sfondo di una città, Mumbai, e di un paese, l'India, in costante trasformazione. La tragicomica giornata di un impiegato che la ditta vuole costringere a divertirsi a ogni costo; una famiglia che, dopo l'incidente che riduce in fin di vita il padre-padrone, si trasforma scoprendo una soap-opera di successo; la descrizione dell'impossibilità dell'amore in un pianeta robotizzato. A riunire le tre storie, la consapevolezza della difficoltà di restare umani, in un mondo che opprime gli individui.



#IslandCity è un film sorprendente dell’esordiente indiana #RuchikaOberoi, divertente e con tante belle idee
Perché ci piace
  • L’indiana Ruchika Oberoi, nonostante sia al suo primo film, si dimostra già una brava regista oltre che un’abile sceneggiatrice.
  • I primi due capitoli del film nei quali domina il registro parodico (nel primo ci si concentra sul mondo delle multinazionali, nel secondo sulla soap indiana) sono spassosi e a tratti persino esilaranti.
  • Il cambio di registro che avviene nel terzo e ultimo capitolo, che vira più decisamente verso il dramma sociale, è inaspettato e vincente.
  • Un film sorprendente per come si distacca dalla produzione indiana che siamo abituati a vedere nei festival di cinema.
Cosa non va
  • Il particolare e insistito humour dei primi due terzi della pellicola potrebbe non andare incontro ai gusti di tutti gli spettatori.

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