Hayao Miyazaki e il museo d'arte Ghibli

2005, Documentario

4.0
Hayao Miyazaki e il museo d'arte Ghibli (2005)
Genere
Documentario
Durata
Regista

Nel bosco di Mitaka, ai bordi di Tokyo, si trova una singolare struttura: il Museo d'Arte Ghibli. Non si tratta di un luogo di raccolta di imeli e mementi relativi ai celebri film dello Studio, quanto piuttosto di un luogo infuso dello stile, delle suggestioni, delle atmosfere che caratterizzano l'immaginario dei loro creatori. Per questo motivo la rassegna la si è voluta affiancare anche a questo particolare documentario. Il Museo d'Arte Ghibli è stato concepito da Miyazaki Hayao come "un posto in cui smarrirsi": in schietta antitesi con la logica museale tradizionale, la struttura è nata come un groviglio di ambienti suggestivi da non potersi visitare ordinatamente, ma da scoprire lasciandosi trascinare dalle suggestioni, proprio come farebbe un bambino. Lo stile degli ambienti è tuttavia europeo. Le architetture sono infatti ispirate ai luoghi che i fondatori dello Studio Ghibli hanno visitato in cerca d'ambientazioni per loro opere animate, dalla Svezia di Pippi Calzelunghe all'Italia di Dagli Appennini alle Ande. E così tra le mura del Museo emergono ulteriori punti di contaminazione culturale: da sempre affascinato dagli scenari della letteratura per l'infanzia europea, Miyazaki Hayao si è ispirato ai paesaggi del vecchio continente, non da ultimi quelli italiani, poi riemersi nelle atmosfere incantate del museo come delle sue opere, pure contaminate dalla cinematografia neorealista europea, che tanta influenza ha esercitato sullo sperimentalismo dell'animazione giapponese, di cui proprio Miyazaki Hayao e soprattutto Takahata Isao sono storici rappresentanti.

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