Dall'altra parte del mare

2008, Drammatico

1.5
Dall'altra parte del mare (2008)
Genere
Drammatico
Durata
Regista
Uscita ITA

'Sono un essere umano, un essere umano, sono un essere umano che vuole vivere... un essere umano!' E' questo il grido disperato di Ka-Tzetnik 135633 nel suo libro dal titolo SHIVITI. E' la storia di un sopravvissuto ad Auschwitz (Yehil De-Nur) con il numero marchiato nella carne del braccio sinistro, arrivato all'estremo limite di degradazione umana che dopo 30 anni ha accettato di rivivere l'esperienza del campo di concentramento con una terapia a base di LSD, sottoponendosi a 5 sedute chiamate Cancelli della Memoria. E' uno dei due deportati di Auschwitz nella messa in scena sulla shoah da parte di una compagnia teatrale, l'altra è Tosca Marmor, ebrea-polacca intervistata all'inizio del film da Clara che aveva realizzato un documentario su di lei a Parigi, dove entrambe vivevano ed erano diventate intime amiche. Tutto comincia ai giorni nostri quando Clara, che vive ancora a Parigi, viene chiamata dal regista Abele a Roma per collaborare a questa messa in scena. Si porta con sé il vecchio documentario girato nel '79 e incontra altri attori che stanno provando. Insieme cercano di impostare i personaggi ma ben presto sorgono dei contrasti tra Abele e Clara sul modo di impostare la rappresentazione: lei vorrebbe approfondire le esperienze singole, lui invece mantenere un tratto oggettivo. A Trieste, dove dovrebbe effettuarsi la messa in scena, Clara coglie l'occasione per cercare suo padre scomparso quando lei aveva 8 anni e viene a conoscenza un passato fin'ora oscuro. Abele cerca i luoghi adatti per il suo teatro itinerante, ma non trova più i segni del passato e l'orrore provato visitando San Sabba, lo fa desistere dall'impresa: non si può esprimere l'inesprimibile e neanche rappresentarlo. Clara, insieme al padre ritrovato, riesce a lasciarsi alle spalle i suoi fantasmi e può finalmente guardare dall'altra parte del mare.

Le vostre recensioni