Alaska

2015, Drammatico

2.7
Alaska (2015)
Genere
Drammatico
Durata
Regista
Uscita ITA

Fausto e Nadine si incontrano sul tetto di un grande albergo di Parigi, scoprendosi fragili, soli e ossessionati da un'idea di felicità che sembra irraggiungibile. Fausto è italiano ma vive, o per meglio dire sopravvive, a Parigi, nella speranza che un giorno la vita gli offra qualcosa di meglio del lavoro come cameriere. Nadine è una giovane francese molto bella. Dopo essersi conosciuti, i due si perderanno, si ameranno e soffriranno. Il destino avrà in serbo non pochi ostacoli per questo giovane amore.



#Alaska è un melò ben interpretato, ma spinto all’eccesso e a cui mancano importanti nessi di causa-effetto.
Perché ci piace
  • Alcune scene, come quella finale o quella in cui l’amico ride disperato nella solitudine della sua casa, sono efficaci.
  • Le musiche, che spaziano dalle Supremes agli Interpol, si sposano bene con le immagini che accompagnano.
  • Elio Germano, Astrid Berges-Frisbey e Valerio Binasco interpretano al meglio i loro personaggi, comunque poco approfonditi.
Cosa non va
  • Il film manca di credibilità in snodi importanti, il primo dei quali riguarda proprio la nascita di quest’amore bruciante, dopo solo un mezzo pomeriggio di noia e ben due anni di lontananza.
  • Il melò spinto così all’eccesso alla lunga ottiene un effetto grottesco.
  • Le continue e sistematiche scelte sbagliate dei protagonisti, insieme a uno scarsissimo approfondimento psicologico che le contestualizzi, non aiutano l’empatia dello spettatore.
  • Il film risulta alquanto lungo e deprimente, e le pochissime scene poetiche non riscattano lo squallore generale.

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