Zachary Levi approda al Telefilm Festival 2010

La star di Chuck è l'ospite principale del venerdì del Telefilm Festival 2010 ed ha incontrato la stampa per parlare di sé e del personaggio di Chuck Bartowski che l'ha reso popolare in tutto il mondo.

Zachary Levi, l'ospite di punta della seconda giornata del Telefilm Festival 2010, è stato accolto da un'ondata di fan, vestiti con la divisa del Buy More per l'occasione, che lo hanno salutato all'arrivo al cinema Apollo con un prolungato e scrosciante applauso. Stessa reazione anche dei giornalisti presenti in sala, folgorati dalla sua travolgente simpatia che oggi ha trovato conferma nel corso dell'intervista rilasciata. Aria da bravo ragazzo, risata contagiosa e battuta sempre pronta, Levi si è rivelato subito un comico nato, molto simile al personaggio interpretato in Chuck. Sorridente, alla mano e disponibile col pubblico, ha trascorso un'ora a raccontare di sè stesso e della sua vita privata, del lavoro e delle sue passioni in maniera disinvolta e spigliata. Un susseguirsi di battute e risate ha animato la mattinata, ma il tempo è stato tiranno ed è volato: al momento dei saluti, lo stesso Zachary sarebbe rimasto volentieri seduto a chiacchierare, ma un appuntamento ancora più importante lo attende più tardi: l'incontro con i fan!

Zachary Levi in una foto promozionale per la prima stagione di Chuck
Un'accoglienza sorprendente stamattina, è sempre così? Zachary Levi: No, così non è mai successo sinceramente! Sono stupito! I fan di Chuck sono tra i migliori: in ogni posto ci riservano sempre una grande accoglienza. Al Comicon statunitense, ad esempio, c'era tantissima gente: i primi anni nessuno mi riconosceva, in realtà, ma dopo il successo della serie, l'ultimo anno ho trovato 6.000 persone ad aspettarmi. Ma mai come in Italia: qui neanche parlo la stessa lingua, ma l'accoglienza è incredibile!

Non parli italiano? Zachary Levi:No, ma un po' di spagnolo sì, non sono simili? (ride)

È la tua prima volta in Italia e in Europa? Zachary Levi: Sono stato a Londra due volte per brevi periodi. Quando ho ricevuto l'invito per venire in Italia al Telefilm Festival, ero entusiasta e l'ho scritto subito su Twitter! Sono felicissimo di essere qui, sono con uno dei miei migliori amici: adoro il calore degli italiani. Ho un mese libero, forse coglierò l'occasione e girerò un po' per l'Europa!

Ci sarà una nuova stagione per Chuck? Zachary Levi: Non lo so, davvero. Lo scopriremo presto agli Upfront. Penso ci siano buone possibilità per una quarta stagione: ma Hollywood è imprevedibile, tutto può succedere!

La bellissima Kristin Kreuk è Hannah nell'episodio Chuck Vs. First Class
Qualche domanda di carattere fumettistico: ha letto il fumetto tratto dalla serie? Meglio lavorare con Superman o Lana Lang? Zachary Levi: Vedermi in un fumetto è stato incredibile: credo di essermela fatta sotto dall'emozione! Non potevo credere di essere davvero io: fantastico! Superman o Lana (ndr; Kristin Kreuk in Smallville, guest star nella terza stagione di Chuck)? Non ho mai baciato lui, ma lei...

Quali città visiterai durante il tuo mese di vacanza? Zachary Levi: Ancora non ho organizzato un vero itinerario, penso di spostarmi in tutta Europa. Mi alzerò la mattina e deciderò! Con la mappa in mano, sceglierò al momento! In Italia vorrei visitare Roma e Firenze, in Spagna Barcellona e Sitges. Magari poi mi sposterò ad Amsterdam: tutti mi suggeriscono di andare qui o là, ma non posso visitare ogni posto! Gli italiani sono carini cortesi e accoglienti, ma ho paura dei francesi: mi hanno detto che non amano molto gli americani!

Com'è lavorare con Josh Schwartz? Com'è stato trovarti a essere il volto di punta della NBC? Zachary Levi: Lavorare con Josh e Chris Fedak (l'altro creatore della serie), amici sin dai tempi del college, è stato fantastico! Sono due sceneggiatori incredibili e Josh è una persona straordinaria, affabile e ha creduto in me da subito, scegliendomi lui stesso durante il cast. Chuck nacque per riempire alcuni buchi nella programmazione della NBC, e il sucesso arrivò subito. Non so se i miei fan riusciranno a salvare mai il programma, ma so di sicuro che hanno salvato noi, con il loro sostegno, in ogni parte del mondo. I fan sono parte integrante di questa grande avventura: mi danno costantemente dimostrazione del loro affetto, sui social network, e quando mi incontrano in giro.

In Perfetti... ma non troppo eri un cinico arrivista, in Chuck una spia nerd: a quale dei due personaggi sei più affezionato? Quale dei due ti assomiglia di più? Zachary Levi: Grazie per aver visto Perfetti ma non troppo, pensavo che nessuno lo seguisse! (ride) Lì ero un personaggio marginale, ma è stato comunque molto divertente. Mi sento più vicino a Chuck, indubbiamente: amo i fumetti, i videogames e la tecnologia, tutto ciò che lui ama. Nella terza stagione, in un episodio, Chuck aveva sul comodino uno dei miei fumetti preferiti Y: the Last Man: è stato stranissimo!

Interagisci ancora col forum che avevi una volta sul tuo sito? Zachary Levi: All'inizio era più facile, era poco seguito e potevo interagire di più. Col successo della serie ho dovuto rallentare un po'. Questo successo è dovuto moltissimo al web e download pirata che ha permesso che Chuck venisse scoperto anche all'estero. So che qualcuno mi ucciderà per questa affermazione, ma non sono contrario al download su internet. Trovo assurdo che i fan in alcuni paesi debbano aspettare quasi un anno per vedere una serie in onda in America un anno prima, quindi è giusto che la seguano sfruttando altri modi.

Com'è nata la collaborazione con Katharine McPhee nel brano Terrified? Zachary Levi: Abbiamo degli amici in comune , eravamo entrambi a NY, lei per promuovere l'album io per promuovere Chuck: la collaborazione è nata spontaneamente per Terrified. Lei ha scoperto che avevo cantato in passato, durante qualche matrimonio (ride), ne abbiamo parlato e alla fine è andata in porto! Negli States molti attori che vorrebbero cantare vengono respinti: questo è triste perché ai cantanti viene concesso invece di recitare se lo desiderano e nessuno si azzarda a giudicarli. Io ho provato a cantare e mi è piaciuto, se potessi, lo rifarei sicuramente!

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