Younger

2015 - ....

Younger, un Sex & The City all’epoca dei social network

Continua a mietere consensi, soprattutto fra il pubblico del web, la nuova serie tv creata da Darren Star. Tutt'ora in onda in America con gli episodi inediti della seconda stagione (una terza è stata già confermata un mese fa), Younger brilla per ilarità e schiettezza, soprattutto perché rivolge uno sguardo fresco e disinibito all'editoria moderna.

Younger

2015 - .... – Commedia
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Basta poco per essere colpiti dalla vitalità di Younger tanto è vero che la serie trasmessa su TvLand - il network di Hot in Cleveland - e sviluppata da Darren Star - il papà di Sex and the City e Beverly Hills, 90210- è diventata un vero e proprio fenomeno di costume, finendo per influenzare tutto (o quasi) l'universo televisivo di oggi. Ispirata all'omonimo romanzo scritto da Pamela Redmond Satran (disponibile anche in Italia), Younger è un concentrato di ironia ed affabilità, un ritratto appassionante e sconsiderato della gioventù moderna, ma soprattutto è un atto d'amore verso la città di New York ed il folle mondo dell'editoria.

Younger: le attrici Hilary Duff e Sutton Foster in un'immagine della prima stagione

Fin dal pilot (trasmesso nel marzo del 2015), lo show ha convinto sia pubblico che critica, invogliando ad investire su questo prodotto. Infatti dopo una manciata di episodi, Younger è stato rinnovato per una seconda stagione - tutt'ora in onda negli States ogni mercoledì sera - e poco prima del suo ritorno in tv, la serie è stata già confermata per il 2017. Il segreto del suo successo? Una sceneggiatura assolutamente accattivante.

La prima stagione: "Nulla è impossibile a New York"

Younger: Sutton Foster, Molly Bernard e Hilary Duff in una foto della prima stagione

Protagonista è Liza (Sutton Foster), una casalinga annoiata e disperata con una grande passione per la lettura. Dopo un divorzio burrascoso e una figlia che lascia il tetto materno per un'esperienza culturale all'estero, la donna vorrebbe reinventare se stessa e riprendere a lavorare. In una realtà in continua evoluzione, però, non c'è spazio per una quarantenne dai sani principi come Liza. Sarà Maggie (Debi Mazar), un'amica di vecchia data, l'artefice di una messa in scena a regola d'arte che permetterà alla caparbia Liza di sgambettare nuovamente nel mondo dell'editoria. Fingendosi una venticinquenne in un universo popolato da ragazze avvenenti e disinibite, e con l'aiuto della sua collega/amica Kelsey (Hilary Duff), l'ex casalinga disperata intravede un futuro radioso di fronte a sé. La situazione si complicherà quando Liza conoscerà Josh (Nico Tortorella), e la sua vicinanza potrebbe far cadere questo fragile castello di carta.

Mantenendo la sua natura tendenzialmente convenzionale, Younger con la caparbietà di una comedy e la scaltrezza di un drama, riesce fin da subito a portare sul piccolo schermo un prodotto invitante, divertente, modaiolo, fashion e pieno di citazioni della cultura pop moderna. La colonna sonora scanzonata poi e gli scorci di una luminosa New York sono il collante, l'ingrediente fondamentale per rendere tale questa serie TV. Stiamo pur sempre parlando di una dramedy da 20 minuti ad episodio, eppure Younger ha uno stile così unico ed irripetibile che alcune note di demerito vengono saggiamente eclissate da una scrittura fresca e brillante. I 12 episodi che compongono la prima stagione rappresentano - nella loro interezza - un puzzle di eventi ben confezionato, uno sguardo al mondo perbenista ed iper-cool dell'editoria moderna.

La seconda stagione: "A volte nella vita basta dire si"

Younger: le attrici Molly Bernard, Debi Mazar e Sutton Foster in una foto della seconda stagione

Nessuno credeva che il secondo ciclo di episodi, in onda in America dal 13 Gennaio 2016, potesse essere alla stregua della prima e lungimirante stagione, invece Younger continua a brillare di luce propria. Si inaspriscono temi e situazioni (la storia pare virare verso il drama di formazione), eppure il plot e i personaggi stessi sono a loro agio in questo nuovo contesto, nonostante i cambiamenti apportati allo stile della narrazione. C'è più spazio per i sentimenti, qui infatti Liza cerca di riconquistare la fiducia di Josh ma rimane colpita dal fascino di Charles (Peter Hermann) - il responsabile della casa editrice - ma soprattutto al centro dell'attenzione c'è di nuovo il rapporto fra Kelsey e Liza che rimane la vera costante del racconto. Younger si conferma quindi una fra le dramedy più frizzanti della TV; è decisa, sincera, fa ridere con gusto, fa battere il cuore dello spettatore più sensibile, ed è un affresco della nostra modernità. Il merito non è solo di una sceneggiatura senza fronzoli, appunto, ma anche di un cast che rende il tutto ancora più invitante. Da Sutton Foster - finalmente protagonista dopo il fallimentare Bunheads - che incarna alla perfezione una donna in carriera dal cuore tenero, ad Hilary Duff perfetta e stilosa nel ruolo che riveste, da Nico Tortorella che convince grazie ad un magnetico sex appeal, fino a Debi Mazar che riveste il ruolo di una lesbo-chic esperta in relazioni amorose.

Darren Star: abile romanziere televisivo

Younger: l'attrice Sutton Foster in un'immagine della seconda stagione

E' un vero e proprio romanzo televisivo quello messo in scena da Darren Star. Il celebre sceneggiatore televisivo dopo anni di sperimentazione (vedi anche l'insuccesso del brillante Cashmere Mafia), ha finalmente affinato la sua arte riuscendo a raccontare la realtà di oggi attraverso gli occhi di una donna adulta che ancora non ha trovato il suo posto nel mondo. Certo Liza non indossa abiti griffati e delle costosissime Manolo, ma com'è accaduto per la cugina Carrie Bradshaw, anche lei corre in lungo ed in largo per le strade di New York, è in cerca del vero amore ed è circondata da persone sincere. Younger quindi per diritto è una versione Young-Adult di Sex & and The City, il momento di massima espansione non solo della cultura seriale americana, ma soprattutto è l'attimo in cui Darren Star si impone come nuovo Re Mida della pop culture.

Younger, un Sex & The City all’epoca dei social...
Carlo Lanna
Redattore
3.5 3.5
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