X- Files, stagione 10: è veramente questa la fine?

Arriva al termine la ministagione 10 del revival della serie di Chris Carter con un episodio che continua quanto introdotto dalla premiere ma saluta i fan con un cliffhanger che potrebbe restare senza soluzione.

X- Files, stagione 10: è veramente questa la fine?
X-Files

1993 - .... – Drammatico
3.9 3.9

(Mini)serie evento, o Event Series è un termine che sentiamo citare spesso negli ultimi tempi, ma pochi casi hanno meritato di essere considerati un evento quanto il cosiddetto revival di X-Files. Lo è stato per l'importanza dell'operazione effettuata su una serie che ha letteralmente cambiato la storia della televisione contemporanea, come abbiamo sottolineato più volte; lo è stato per la risonanza che ha ottenuto, sul web e non solo; lo è stato per la capacità dei suoi stessi interpreti di diventare social e coinvolgere i propri fan; lo è stata, inoltre, in termini di numeri, con una premiere che ha conquistato oltre sedici milioni di spettatori per poi subire l'inevitabile e fisiologico calo delle settimane successive.

X-Files: l'attore David Duchovny nell'episodio Ossessione

Lo è stato, un evento, soprattutto per quelli che, come chi scrive, sono cresciuti con X-Files, hanno vissuto la tensione e l'attesa delle vecchie stagioni in tempo reale; per chi, ancora oggi, considera cicli di episodi come The Unopened Files come una delle cose più intense e vibranti mai andate in onda in TV quando la si poteva ancora considerare piccolo schermo; per chi si emoziona, semplicemente e banalmente, vedendo i flussi delle torce incrociarsi per formare un'inconfondibile X di luce. Per chi, per sempre, avrà una X incisa nel cuore.

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X-Files in sintesi

X-Files: David Duchovny, Robbie Amell, Lauren Ambrose e Gillian Anderson in Babilonia

Sei episodi hanno composto la mini stagione 10 di X-Files, con una varietà e versatilità che ha cercato di riprodurre le dinamiche di una delle annate tipo dello show di Chris Carter, che alternava sapientemente episodi dedicati alla trama orizzontale ad altri più autoconclusivi, da Monster of the Week, sapendo bilanciare toni e approcci, riuscendo all'occorrenza anche a non prendersi troppo sul serio, con una invidiabile ed apprezzatissima autoironia. La sfida, la vera sfida, di questa decima stagione è stata nel tentativo di riprodurre questa struttura in formula ristretta, di mettere nei sei episodi che la componevano un mix di cospirazione ed episodi slegati, di toni leggeri e cupi, di animali mannari e alieni. A dispetto di quanto temuto inizialmente, questa scelta non è stata folle come poteva apparire e per quattro settimane ci siamo goduti X-Files per com'era, aprendo le danze con quello che è il classico tema della serie, riprendendo laddove ci si poteva aspettare e sperare e ritrovando i due protagonisti in perfetta forma, passando poi dall'emozione per episodi come Evoluzione della specie al gore di Di nuovo a casa, il citazionismo impagabile de La lucertola mannara e la leggerezza autoironica di Babilonia.

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L'altra faccia della cospirazione

X-Files: l'attrice Gillian Anderson interpreta Scully nell'episodio Ossessione

Carter ha aperto la stagione su Mulder, con un doveroso recap di quelli che erano stati i temi base della serie per introdurre i nuovi episodi e dove (e come) avremmo trovato uno dei protagonisti. In Ossessione fa altrettanto dal punto di vista di Scully, restituendo il giusto spazio alla coprotagonista e riportando equilibrio tra le due facce dello show. Un'idea e una struttura che fino al finale di stagione sembrava poter funzionare, ma che ha mostrato i suoi punti deboli proprio nella puntata conclusiva. Per diversi motivi. Prima di tutto, ed è un difetto che consideriamo non da poco, Ossessione rinuncia a quello che per noi è il punto forte della serie da sempre che si era confermato anche nel revival: l'alchimia tra Mulder e Scully, l'incredibile intesa tra i due con le loro differenze, discussioni e contrasti, messa da parte per la scelta di tenerli separati, di fargli affrontare parallelamente e non in collaborazione quello che è uno dei momenti più drammatici e catastrofici che abbiano mai dovuto gestire.

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Debolezze finali

X-Files: le attrici Lauren Ambrose e Gillian Anderson in Ossessione

In secondo luogo perché la storyline introdotta nella premiere si è rivelata troppo complessa, articolata e rivoluzionaria per la tradizione consolidata dello show per essere sviluppata a dovere in soli due episodi, portando ad una frenesia e squilibrio nei tempi narrativi che in Ossessione si sono rivelati eccessivi sfociando nella superficialità: troppa carne al fuoco per poter essere cucinata a puntino nel tempo a disposizione, troppe teorie, idee e intuizioni concentrate in poche sequenze dal ritmo frenetico, mentre parallelamente troppo tempo è dedicato a momenti ai quali si sarebbe potuto dedicare meno spazio per mantenere un equilibrio narrativo che a tratti manca. Accadeva in La verità è ancora là fuori, ma diventa evidente in Ossessione. Inoltre perché il tono e il tema di questo doppio episodio sono tali e di tale portata da stonare inframmezzati da casi singoli e dall'approccio così variabile e in alcuni casi leggero e brillante. Per dirla con estrema sintesi: è troppo straniante passare dal Mulder danzante, e trascinante, di Babilonia a quello tormentato e battagliero nel suo faccia a faccia con l'uomo che fuma da una settimana all'altra. Siamo consapevoli che cambi di tono così drastici sono la normalità in una serie da network, ma normalmente sono inseriti in un contesto di stagione intera, da una ventina di episodi, dal respiro più ampio e variegato che giustifica questi cambi repentini e radicali.

... e il futuro?

X-Files: le attrici Gillian Anderson e Annabeth Gish in Ossessione

Un finale di stagione che mette in scena la fine del mondo, riprendendo con coraggio temi principali della serie, dal rapimento di Scully e relativa ibridazione del suo DNA, al figlio dei due protagonisti William, al programma di vaccinazioni contro il vaiolo usato dal governo per schedare e intervenire attivamente sulla popolazione. Una scelta coraggiosa e importante da parte di Carter che però non completa l'opera, terminando l'episodio con un cliffhanger che lascia troppo dello sviluppo narrativo aperto, soprattutto per una serie che ancora non ha la certezza di tornare in onda. In più di un'occasione protagonisti e autori hanno dato la propria disponibilità a riprendere in mano il discorso anche per il futuro, con un nuovo film o un numero limitato di ulteriori episodi, ma lo stesso Carter ha ammesso di non avere ancora nulla di concreto al riguardo e di dover intraprendere le trattative con Fox. Troppo poco per lasciare i fan con una scena di tale impatto e con una storia appena entrata nel vivo correndo concretamente il rischio che sia l'ultima immagine, incompiuta e dall'esito incerto, di una serie che ha fatto la storia della televisione.

Antonio Cuomo
Redattore
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