Witches of East End: commento alla premiere della stagione 1

Due giovani streghe che non sono a conoscenza dei propri poteri, mentre la loro mamma è alle prese con diversi grattacapi, tra cui il ritorno della sorella e altre questioni più urgenti. Rituali ed occultismo in salsa soap per la serie targata Lifetime.

Il plot
Abito rosso e fiore bianco tra i capelli, la bella Freya (Jenna Dewan-Tatum) si prepara a salutare gli invitati alla festa per il suo fidanzamento ufficiale con Dash (Eric Winter), e anche se dovrebbe essere raggiante, in realtà ha i nervi a fior di pelle a causa di uno strano sogno fatto la notte precedente. Durante la serata accadono cose bizzarre: la futura suocera di Freya (Virginia Madsen) - che non la considera all'altezza di suo figlio - rischia di strozzarsi con uno stuzzichino dopo che Freya glielo ha augurato mentalmente, inviperita dalle sue osservazioni poco carine. E come se non bastasse, alla festa arriva anche un bel ragazzo, il fratello di Dash, Killian (Daniel DiTomasso) dal quale Freya si sente improvvisamente e inesorabilmente attratta.
A questo punto, il problema che assilla Freya è che anche se non sostituirebbe il suo Dash con nessuno (per citare un celebre spot di qualche anno fa) Killian è il fusto - pardon, il ragazzo - dei suoi sogni, quello che le fa perdere ogni inibizione. Ma in realtà la ragazza non sa che sta per accaderle qualcosa di più grosso. Lei infatti è la figlia di una strega, Joanna (Julia Ormond) che ha sempre nascosto a lei e sua sorella Ingrid (Rachel Boston) le loro origini stregonesche, per proteggerle. Sia Freya che Ingrid - che è una bibliotecaria esperta in stregoneria - sono streghe, e così anche la loro zia Wendy che non vedono più o meno... da un centinaio di anni. Su Joanna purtroppo grava una brutta che la costringe - da anni e anni - a dare ripetutamente alla luce le sue figlie, che poi muoiono intorno ai trent'anni. Nel tentativo di non doverle seppellire un'altra volta, Joanna ha provato a crescerle nascondendo ad entrambe la loro natura, e con la speranza che questo possa salvarle, ma sfortunatamente sarà costretta a confessare la verità in circostanze drammatiche.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio:
- L'ipotesi che Freya e Ingrid abbiano avuto altre vite precedenti a quella che stanno vivendo - e ne sono del tutto ignare - è interessante, e la speranza è che la cosa possa essere sviluppata adeguatamente nei prossimi episodi.

Cosa non ci ha convinto di questo episodio:

Witches of East End: Julia Ormond in una scena

- La recitazione, in particolare quella di Jenna Dewan Tatum, ma in generale tutte le interpretazioni sono penalizzate da uno script non certo entusiasmante e piuttosto elementare.
- La storia mette insieme elementi di Streghe e Amori & incantesimi, ma non ha certo la verve della commedia con Nicole Kidman e Sandra Bullock. Il risultato è qualcosa che si avvicina più ad una soap e alle copertine dei romanzi Harmony (la sequenza dell'abbraccio sul ponte ne è un esempio e le inquadrature con effetti flou sui primi piani ne sono un altro).
- La grande assente di questo pilot è proprio la magia. Non basta mostrare un piccolo rituale officiato in una biblioteca, al buio e al centro di un pentacolo, o far vedere fiori che cambiano colore o prendono fuoco, per giunta con effetti speciali discutibili: a questo primo episodio di Witches of East End manca proprio l'energia e l'evocatività che invece sono l'anima di altri serial a tema soprannaturale.

What's next?
Nel calderone di questa novità targata Lifetime ce ne sono tante di questioni da portare avanti - la scoperta, da parte delle due ragazze, delle loro doti soprannaturali, le loro vite passate, le accuse rivolte alla loro mamma, e il ruolo di zia Wendy, il cui arrivo in casa - prima sotto sembianze feline, poi umane - non è stato accolto positivamente da Ingrid.

Witches of East End: commento alla premiere della...
Fabio Fusco
Redattore
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