Welles nella terra di Don Chisciotte

Presentato a Locarno anche questo complesso e affascinante documentario dedicato da Welles alla Spagna.

Angelica Chondrogiannis

Il 9 agosto è stato presentato nell'ambito della retrospettiva dedicata a Welles Nella terra di Don Chisciotte, una sorta di diario di viaggio in Spagna commissionato dalla RAI al regista nel 1961. Negli Anni Cinquanta i "documentari" (se così li si può chiamare, visto che erano realizzati soprattutto da grandi registi) sui vari Paesi andavano di moda in Italia, si pensi anche a India di Roberto Rossellini. Questa serie è composta di nove episodi, dei quali ne vennero mandati in onda otto: Itinerario Andaluso, Spagna Santa, La feria di San Firmin, L'encierro di Pamplona, Le cantine di Jerez, Siviglia, Feria de abril a Siviglia, Tempo di Flamenco, Roma e Oriente in Spagna.

Welles progettava già da anni di realizzare un film su Don Chisciotte e questo viaggio, fatto insieme all'allora moglie Paola Mori e alla figlia Beatrice Welles, era più che altro un modo per raccogliere materiale e conoscere più a fondo i luoghi propri del "suo" personaggio. Il regista aveva scritto una sorta di sceneggiatura e intendeva leggerla come voce fuori campo, ma la RAI rifiutò con la scusa che il suo accento era "troppo americano". L'azienda scrisse un proprio commento e lo fece registrare sulle immagini con la voce di Arnoldo Foà. Non si hanno registrazioni della voce narrante di Welles, ma almeno ad oggi sono state recuperate le musiche e i suoni fuori campo originali dei filmati, senza alcun dialogo. Nella terra di Don Chisciotte non è un semplice documentario, è un vero e proprio racconto per immagini delle radici storiche e culturali di un popolo: come Welles sia riuscito ad imprimere una tale forza e significatività visiva a questo prodotto, che parla - e molto chiaramente - senza parlare, forse rimarrà purtroppo un suo segreto, nell'arte e nel metodo.

Welles nella terra di Don Chisciotte
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