Venezia 66, giorno 10: Lola tra Mr. Nobody e A Single Man

Siamo così giunti alla penultima giornata di questa 66° Mostra del Cinema di Venezia, giornata in cui vengono presentati gli ultimi tre film in concorso, ovvero Mr. Nobody, A Single Man e Lola. Fuori concorso The Hole in 3D di Joe Dante.

Siamo così giunti alla penultima giornata di questa 66° Mostra del Cinema di Venezia, giornata in cui vengono presentati gli ultimi tre film in concorso, ovvero Mr. Nobody del regista belga Jaco Van Dormael, A Single Man dello stilista statunitense (esordiente dietro la macchina da presa) Tom Ford e l'ultimo film sorpresa Lola del filippino Brillante Mendoza.
Il film di Van Dormael è una co-produzione europea ad alto budget, ricchissimo di effetti speciali, la cui lavorazione è durata oltre due anni e l'uscita slittata più volte. L'ambizioso progetto racconta la storia (o meglio le moltiplici storie) di Nemo Nobody, l'uomo che nel 2092 all'età di 117 anni si ritrova ad essere l'ultimo dei mortali in una società che sembra aver superato il concetto di morte naturale grazie alla genetica e alle nuove tecnologie. L'imminente morte di quest'uomo, ormai unico esemplare di una razza che non esiste più, genera interesse nei media e nei medici, tutti interessati a conoscerne il passato. Ma l'uomo, che dapprima fa fatica a ricordare, aiutato dall'ipnosi si lascia andare ad un mare di ricordi spesso contraddittori. Qual è stato veramente il suo passato? Com'è possibile che ricordi di essere morto più e più volte?
Il film tocca temi affascinanti, ma lo fa con un stile che stufa molto presto così come alcune scelte di montaggio che tra l'altro rendono a tratti irritante una pellicola che già supera le due ore di durata; si tratta di una delle opere più discusse dell'intera Mostra, a fine proiezione ci sono stati applausi ma anche molti fischi.
Leggi la conferenza stampa di Mr.Nobody

Una sequenza di Lola, diretto da Brillante Mendoza
Ha sorpreso ieri sera la scelta di presentare come nuovo film in competizione la nuova opera del regista Brillante Mendoza che solo quattro mesi fa ha conquistato a Cannes un discusso premio per la miglior regia con lo "scandaloso" Kinatay. Questo Lola invece di scandaloso non ha proprio nulla, ma anzi racconta una storia semplice, di grande impatto emotivo, che ha come protagoniste due anziane signore legate da una comune tragedia: per una c'è il lutto del nipote ucciso in seguito ad una rapina, per l'altra il dolore e l'onta di vedere il proprio di nipote accusato dell'omicidio. Camera a mano e lunghissimi piani sequenza come è consuetudine nella filmografia del regista filippino, ma questa volta gli è particolarmente congeniale la scelta di voler raccontare una storia tesa ad emozionare più che scioccare. Ed anche per questo film tanti applausi e qualche seria possibilità di finire nel palmares.

Una scena del film A Single Man
Ma gli applausi più sentiti della giornata (se non dell'intera Mostra) sono andati al film A Single Man che racconta la giornata di un professore universitario omosessuale che ha deciso di suicidarsi in seguito alla morte del suo compagno di lunga data. Una giornata in cui riscopre tanti piccoli motivi per continuare a sorridere, piccoli gesti che sembrano ridare colore alla sua vita, ma basterà? Davvero buono l'esordio di Tom Ford che dirige una pellicola di grande eleganza e di notevole spessore, aiutato anche da un gruppo di attori in stato di grazia tra cui i soliti ottimi Colin Firth e Julianne Moore. Un film che sembrerebbe avere tutte le carte in tavola per convincere il presidente della giuria Ang Lee, e domani sapremo se davvero ci sarà un colpo di coda e se già al suo esordio questo stilista/regista riuscirà a conquistare il Leone d'oro o quantomeno un premio.

Nathan Gamble, Haley Bennett e Chris Massoglia e in una scena del film The Hole in 3D
Chiudiamo infine con il film fuori concorso The Hole in 3d, diretto dal giurato Joe Dante.
Il film segue il fortunato filone aperto da San Valentino di Sangue in 3d, ovvero quello di regalare agli appassionati di horror un po' di sani spaventi a tre dimensioni. A differenza però del film di Patrick Lussier, questa volta non si tratta di uno slasher ma della storia di due fratelli che appena trasferiti nella nuova casa di una cittadina di provincia, e con l'aiuto della bella vicina, scoprono nel sotterraneo della propria casa una botola che conduce ad un pozzo in apparenza senza fondo. Dal momento in cui però tolgono i lucchetti alla botola, da questo enorme "buco nero" escono presenze terrificanti che sembrano trarre forza dalle paure dei ragazzi stessi. Il film arriverà nelle sale italiane nel 2010, distribuito da Medusa.

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