Venezia 2014, diario del Festival - giorno 3

La terza giornata della 71esima Mostra del Cinema di Venezia raccontata attraverso un diario semi-serio, il Festival raccontato attraverso un punto di vista diverso, come se foste qui con noi. Seguiteci!

Venezia 2014, diario del Festival - giorno 3

Ore - 9.36 Buongiorno a tutti, la mia giornata veneziana è iniziata alle 7.30 con la colazione, la consueta pianificazione degli appuntamenti fotografici con Antonio, e varie cose da sbrigare tra lavoro e una camicia da lavare al volo (operazione necessaria, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che stiamo prendendo troppo sul serio il titolo di uno dei film in cartellone, The Smell of Us).
A dirla tutta più che stendere i panni al sole - che oggi ci fa la grazia di splendere sul Lido, in giardino avrei volentieri seppellito i cadaveri delle due colleghe che accendono il gas sotto la moka per poi abbandonarla al suo destino, con il risultato che qui la mattina beviamo un caffè dall'aroma così robusto che ci sveglia a ceffoni.

In ogni caso, il nostro diario di questa terza giornata si apre con l'argomento discusso questa mattina a colazione: Valentina e il suo rapporto con Kim Ki-duk. Quando le ho dato il buongiorno e le ho chiesto se anche oggi parlerà del regista coreano - come ormai fa da un paio di giorni - Luca, seduto accanto a me, mi ha fatto segno di tacere, ma io invece ho voluto saperne di più per capire. Insomma, in questi giorni noi abbiamo il privilegio di condividere gli spazi abitativi con la fanciulla che è riuscita a far commuovere e "riflettere" il regista di One on One con le domande che gli ha posto per l'intervista (almeno stando a quanto affermato dalla traduttrice presente all'incontro). Per completezza condivido qui una foto alla quale Vale tiene moltissimo, soprattutto per il significato della scritta sulla t-shirt. Noi ci sentiamo più tardi, con gli altri aggiornamenti! :)

Kim Ki-duk a Venezia 2014

La maglietta che indossa il regista serve a sostenere le famiglie delle vittime del naufragio del Sewol nella ricerca della verità sull'incidente che ha causato la morte di centinaia di studenti coreani.

Ore - 13:50
La mattinata è scivolata via in modo così tranquillo che mentre sono in fila davanti per entrare nella Sala Grande per assistere alla proiezione di In cantina di Ulrich Seidl - e non è detto che riesca ad entrare, ma i Festival sono anche questo - mi verrebbe quasi di chiedere alla direzione della Mostra di ripristinare il famigerato scalino della sala stampa, che fino a due anni fa mieteva vittime tra coloro che non gli prestavano attenzione. Tra cadute spettacolari - e frequenti - l'intrattenimento era assicurato e nelle poche giornate tranquille si aveva qualcosa di cui parlare. In tarda serata sarò sul red carpet per il film di Bogdanovich, che a quanto pare deve essere spassoso. Prima di allora però ci aggiorneremo su questa pagina. Se non riesco ad uscire dalle cantine austriache di Seidl, chiamate rinforzi.

Ore - 16.41

Di ritorno dalla Sala Grande, dove si è tenuta la proiezione di In cantina di Ulrich Seidl, che mi era stato consigliato caldamente da Luciana e Francesca ieri sera. I personaggi che ci vengono presentati da Seidl, spesso con lunghe inquadrature fisse fanno dei loro scantinati lo scenario ideale nel quale poter sfogare liberamente le loro ossessioni, Il regista ce li presenta con lunghe e inquietanti inquadrature fisse, poi stempera il disagio accumulato dallo spettatore con il grottesco. C'è una coppia di sadomasochisti - lei dominante, lui disposto a pulirle il bagno con la lingua - c'è il nazista nostalgico che si riunisce con gli amici tra cimeli del Terzo Reich e ritratti di Hitler, e poi una donna che tira fuori dagli scatoloni sistemati sugli scaffali quelle che considera le sue bambine, ma in realtà sono bambole talmente simili a neonate da far venire i brividi. Poi c'è la signora masochista che però collabora anche per un'associazione contro la violenza sulle donne. E parte di questi personaggi erano tutti in sala, insieme al regista, con le loro ossessioni ben nascoste nei vestiti formali.

Leggi la recensione di In cantina

Trovandomi in Sala Grande, poco prima della proiezione ne ho approfittato per vedere la mostra fotografica dedicata a Sophia Loren, con alcuni dei suoi ritratti: i più belli sono quelli tratti dai film più celebri, tra cui Matrimonio all'italiana e Ieri, oggi, domani.

Ore - 18.06

Siamo riuniti in cucina con i nostri portatili per scrivere, editare foto e nel frattempo proviamo a difenderci dalle zanzare battendo le mani ritmicamente, e tutti insieme, come ad un concerto. Due parole su Anime nere, prima di infilare l'abito scuro e correre al red carpet. Per il film di Francesco Munzi - primo italiano in concorso di questa edizione - c'era una fila incredibile, probabilmente dovuta anche alla consegna del Leone d'Oro a Frederick Wiseman, programmata poco prima della proiezione. Ciò non toglie che Anime nere abbia avuto un'accoglienza decisamente positiva da parte della critica, staremo a vedere cosa avranno da dire gli altri film italiani in concorso.

Leggi la recensione di Anime nere

Ore - 20.42

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Andrew Garfield e Michael Shannonhanno salutato i fan dal red carpet per 99 Homes, il film che è stato presentato oggi e che li vede protagonisti. Pioggia di flash per i due attori, che sono stati preceduti sul tappeto rosso da alcune celebrità nostrane, tra cui Barbara De Rossi. Ma non finisce qui perchè tra un po' il red carpet si illluminerà di nuovo per Bogdanovich e il cast di She's Funny That Way . Ci risentiamo dopo!

99 Homes, Andrew Garflield sul red carpet di Venezia 2014

Andrew Garfield e Michael Shannon a Venezia 2014: il photocall

Ore - 11.41

La giornata si chiude con il tappeto rosso di She's Funny That Way, al quale hanno partecipato il regista Peter Bogdanovich - con il suo look ormai iconico: occhiali e foulard - e accanto ad Owen Wilson e Louise Stratten. La Stratten ha un legame particolare con il regista perché è la sorella minore di Dorothy Stratten, la modella e attrice, fidanzata di Bogdanovich, che fu uccisa da un ex-fidanzato geloso, nel 1980.

Owen Wilson a Venezia 2014 insieme a Louise Stratten per She's Funny That Way

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