Irina Palm

2007, Drammatico

Recensione Irina Palm (2007)

Se l'idea è coraggiosa, la sceneggiatura non è sempre solida e credibile, ma è costellata di perle di humour e di momenti toccanti, e tanto basta a fare di Irina Palm, nel complesso, una pellicola deliziosa e sorprendente.

Una vedova in carriera

Maggie è una timida e remissiva vedova che vive in un piccolo paese nei pressi di Londra. E' stata una moglie paziente in un'unione affrettata e infelice, e una madre attenta per il figlio Tom. Ora il giovane è sposato con Sarah, una ragazza che non ama granché l'affettuosa suocera, e i due hanno un bimbo, Ollie, gravemente malato. Quando le condizioni di Ollie peggiorano appare evidente che l'unica speranza è un trattamento innovativo che può essere somministrato soltanto in Australia. Le cure saranno gratuite, ma per il viaggio e il soggiorno servono seimila sterline, una somma che Maggie e la sua famiglia fanno fatica a immaginare. Non c'è modo di ottenere un prestito bancario, Maggie ha già perso la casa per curare Ollie, ed è indebitata con mezzo paese.
Ma la nonna non si arrende, è decisa a trovare un lavoro che le permetta di finanziare il viaggio, ma per una donna sopra i cinquanta non è semplicissimo trovare un primo impiego. Soltanto Miklos, gestore di un club a luci rosse, scopre in Maggie un talento raro e prezioso...

La leggendaria, trasgressiva rockeuse Marianne Faithfull è straordinaria nell'interpretare una donna tanto diversa da lei, e conquista il cuore dello spettatore dopo pochi minuti dall'inizio della pellicola. Gli occhi allarmati di Maggie, il suo tenero trasecolare e il suo risolversi ad affrontare un mondo tanto distante e minaccioso che la respinge eppure le offre una vaga speranza, ed ecco che la magia di Irina Palm ha il suo effetto e ci si ritrova a ridere di una vicenda che evrebbe potuto essere greve, dolorosa, squallida. E invece il regista belga-tedesco Sam Garbarski, anche grazie alla Faithfull in stato di grazia, ma non solo, si rivela l'uomo giusto per gestire una commedia felicemente british che allo stesso tempo è una favola realistica e dolcissima.

Se l'idea è coraggiosa, la sceneggiatura non è sempre solida e credibile, ma è costellata di perle di humour e di momenti toccanti, e tanto basta a fare di Irina Palm una pellicola estremamente gradevole e sorprendente.

Recensione Irina Palm (2007)
Alessia Starace
Redattore
3.0 3.0
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