Recensione Aquamarine (2006)

Vivace, sognante e divertente per una quattordicenne, Aquamarine può essere comunque sopportato da un pubblico adulto, e per film di questo tipo si può considerare già un risultato apprezzabile.

Una sirena per amica

Alla fine di un' estate trascorsa sulle spiagge della Florida, le due amiche Claire ed Hailey sono alla vigilia della loro separazione, dovuta al trasferimento della seconda in Australia con la madre. C'è ancora qualche scampolo di estate da vivere e le due ragazze fantasticano sul biondo e muscoloso bagnino Raymond. Non mancherà l'evento imprevisto che darà nuovo significato alle loro giornate: una notte tempestosa trascina una sirena nella piscina e le due ragazze avranno una nuova amica con cui condividere le giornate, e da aiutare nella sua missione sulla terraferma, che è quella di provare al padre che il vero amore esiste.
Le tre ragazze insieme attueranno una strategia affinchè Aquamarine, questo il nome della sirena, possa conquistare Raymond, contro la rivale Celilia.

E' l'amicizia il tema principale di Aquamarine, diretto dalla semiesordiente Elizabeth Allen, che se la cava dignitosamente nel gestire con brio la storia semplice ma vivace tratta dal romanzo di Alice Hoffman. In questo è aiutata dall'interpretazione delle tre protagoniste, che risultano naturali e spontanee nei loro rispettivi ruoli, cioè Emma Roberts, JoJo e Sara Paxton, tutte con esperienze precedenti nel campo dell'intrattenimento per ragazzi (dalla serie Unfabulous su Nickelodeon per la Roberts, ad uno show per famiglie sulla NBC per la Paxton e la carriera di cantante pop per JoJo).

Tra situazioni spensierate e qualche clichè, il film scorre con leggerezza e freschezza, ed ogni aspetto della sua confezione, dal ritmo, all'atmosfera, ai colori, alle canzoni (in parte di giovani cantanti, in parte cover cantate dalle stesse attrici protagoniste del film), è completamente in linea con lo spirito, i temi ed il suo pubblico ideale.

Ed è proprio questo a risultare fonte sia dei pregi che dei difetti di Aquamarine, che finisce per essere troppo legato alla tipologia di spettatori a cui si rivolge. Vivace, sognante e divertente per una quattordicenne, il lavoro della Allen può essere comunque sopportato da un pubblico adulto, e per film di questo tipo si può considerare già un risultato apprezzabile.

Movieplayer.it

3.0/5