The Water Horse - La leggenda degli abissi

2007, Avventura

Recensione The Water Horse - La leggenda degli abissi (2007)

Una fiaba magica e divertente che prende spunto da E.T. per narrare l'avventura fantastica di un bambino scozzese alle prese con il leggendario mostro di Loch Ness.

Un mostro per amico

Quello della guerra è un brutto ricordo che la piccola cittadina di Loch Ness ha quasi totalmente scacciato grazie al 'suo' leggendario mostro, un'attrazione che porta nel piccolo villaggio tantissimi turisti da tutto il mondo. E' proprio grazie a due giovani visitatori di oggi che un anziano signore si offre di raccontare loro la vera storia del bambino che un giorno d'estate del 1942, mentre passeggia sulle rive del lago, trova un misterioso grande uovo e lo porta a casa di nascosto. Anni difficili in cui furoreggia la guerra, che hanno finito col separare il piccolo Angus dal suo adorato papà, imbarcato ormai da mesi su una nave militare. Durante una notte buia e tempestosa la grandiosa scoperta: l'uovo si è schiuso e ne è uscito un delizioso piccolo mostriciattolo affamato, che scorrazza in giro e gli fa i dispetti. Crusoe, così Angus ha deciso di chiamarlo, è goloso di patate e sardine e cresce a vista d'occhio. E' impensabile continuare a tenerlo nascosto nella vasca da bagno di casa e così, aiutato dalla sorella Kirstie e da un ex-marinaio tuttofare, il ragazzo decide di liberarlo nella baia di Loch Ness, presidiata dall'esercito che cerca di impedire ai tedeschi di approdare in Scozia.

Prendete E.T. L'extraterrestre, trasformatelo in un piccolo draghetto anfibio mangiatutto e ambientate la sua storia negli anni '40, otterrete un qualcosa che si avvicina di molto a questa divertente e piacevole avventura fantasy tratta dall'omonimo romanzo di Dick King-Smith, l'ex-contadino inglese divenuto scrittore di racconti per bambini, già autore di Babe, maialino coraggioso.
Diretto dallo stesso regista de Il mio cane Skip, Jay Russell, The Water Horse - La Leggenda degli Abissi è un film coinvolgente, a tratti anche commovente, che racconta di un'amicizia speciale tra un bambino e un piccolo buffo mostriciattolo, entrambi alle prese con la crescita, con le difficoltà della vita, con la follia della guerra che impoverisce il cuore degli uomini che la combattono spesso senza criterio. La magia delle fiabe contrapposta alla minaccia delle bombe, il passato contrapposto al presente, un legame strettissimo che riesce a regalare di nuovo il sorriso e la forza di superare ogni paura ad un ragazzino che ha subito un grave distacco affettivo. Tutti elementi che si rifanno ai grandi classici per ragazzi, ma che sono purtroppo sempre molto attuali, affiancati ad effetti speciali davvero straordinari che fanno 'vivere' il tenero draghetto come fosse di carne ed ossa, realizzati per l'occasione dalla stessa squadra che di recente ha dato vita anche a Le cronache di Narnia, La tela di Carlotta e Un ponte per Terabithia.

L'ambientazione incantevole, un cast pieno di bravi attori (tra cui Brian Cox, Emily Watson ed il sorprendente piccolo Alex Etel, già visto nel Millions di Danny Boyle), una regia vecchio stampo in rigoroso stile old british insieme ad una sceneggiatura che bene alterna momenti spassosi ed altri altamente drammatici senza cadere troppo nella retorica, fanno di questo film un'esperienza piacevole che non farà rimpiangere il prezzo del biglietto. Se avete amato la semplicità dell'adorabile Extra-Terrestre di Spielberg e avete voglia di rivivere quella stessa atmosfera, questo è proprio il film che aspettavate.

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Luciana Morelli
Redattore
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