I segreti di Twin Peaks

1990 - ....

Twin Peaks 3, ep. 13: l'arma segreta di bad Cooper è il braccio di ferro, quella di Dougie la cherry pie

Ancora caffè e torte di mele a volontà per proteggere il povero Dougie dagli assalti, mentre il passato si riaffaccia sempre più prepotentemente a Twin Peaks

Il tredicesimo episodio de I segreti di Twin Peaks funge di transizione e crea una serie di connessioni a eventi (apparentemente) scollegati da loro creando un ponte con l'ultima parte dello show. La prima parte è dominata dal prepotente ritorno del malvagio Dale Cooper che approda irrompe col suo SUV nel rifugio segreto della gang di Ray e Richard Horne in Montana. Dopo averlo ucciso, Ray se lo ritrova davanti in piena forma, ma non sembra troppo scioccato. Male! Quando si tratta di bad Cooper, preoccuparsi non è mai troppo. Cooper apprende il rituale della gang, una sfida a braccio di ferro per dimostrare chi sia il più forte, sfida che naturalmente viene vinta, in una delle sequenze più gustose dell'episodio, dal nostro antieroe capellone che sbriciola letteralmente il corpulento Renzo, capo in carica. Dietro il ruvido ghigno, il doppio cattivo dell'Agente comincia a lasciar trasparire anche un velo di ironia. Lo vediamo sbilanciarsi e fare perfino delle battute che ironizzano sul comportamento infantile della gang ("Che cos'è, un asilo nido?").

i segreti di twin peaks

Prima di morire, Ray rivela alcune informazioni essenziali per Cooper e per il pubblico. Prima di tutto gli fornisce le coordinate del portale per la Black Logde, le stesse consegnate all'FBI da William Hastings, e poi gli svela il nome dell'uomo che lo vuole morto. E di chi altri si tratta se non del misterioso Agente Philip Jeffries che nessuno ha mai visto, ma salta fuori ovunque come il prezzemolo? Apprendiamo, inoltre, che Jeffries è stato visto l'ultima volta "dall'Olandese", un posto che Ray afferma non esistere, ma che Cooper sembra conoscere bene. Il mistero si infittisce e David Lynch trova il modo di fornirci nuovi tasselli del puzzle costruendo una lunga avvincente sequenza in cui si respira un mood alla I guerrieri della notte. Scommettiamo che a breve anche noi ci recheremo dall'Olandese in cerca dell'intrigante Jeffries?

Leggi anche: Twin Peaks 3, episodio 12: il ritorno di Audrey Horne... e della Blue Rose

La torta di ciliegie governa il mondo

Twin Peaks: Kyle MacLachlan in una scena in pasticceria

Cherry pie superstar! La vera protagonista dell'episodio 13 è la torta di ciliegie, sola o accompagnata da una tazza dannatamente buona di caffè. Due episodi fa una torta di ciliegie inviata oniricamente a Dougie gli ha permesso di salvare la pelle e lo ha trasformato nel nuovo migliore amico dei fratelli Mitchum. Adesso la dolcissima e succosa torta fa il bis. Stavolta il malcapitato che tenta di eliminare Dougie è il suo collega d'ufficio, il truffaldino Anthony Sinclair (Tom Sizemore). L'uomo prova ad avvelenare il caffè di Dougie, ma mentre quest'ultimo si allontana per ordinare (alla sua maniera) una fetta di torta di ciliegie dallo stesso negozio in cui ha acquistato il dolce per i Mitchum, Sinclair crolla. I sensi di colpa lo divorano e il comportamento comprensivo di Dougie, il cui principale interesse, in realtà, è esaminare da vicino la sua forfora, fa il resto. L'amato Dougie è salvo e noi cominciamo a sospettare che sia immortale quanto e più del suo doppio malefico.

I segreti di Twin Peaks: una scena corale

Ma la torta di ciliegie è il leitmotiv dell'intero episodio. In apertura vediamo una distrutta Becky (Amanda Seyfried) abbandonata dal marito il cui morale si risolleva solo con la promessa della madre di prepararle una fetta di torta di ciliegie con gelato alla vaniglia e panna montata. Nel finale dell'episodio l'idillio tra Norma ed Ed viene interrotto dall'arrivo di Walter (Grant Goodeve), suo nuovo compagno e socio in affari. Walter celebra il successo del franchise delle succursali del Double R, ma rimbrotta la donna per le perdite del locale principale dovute proprio alla ricchezza degli ingredienti della torta di ciliegie. Norma difende la sua cucina gustosa e salutare, ma a quanto pare "l'amore non sempre si trasforma in profitto." La rapacità è uno degli ingredienti di Twin Peaks fin dai primissimi episodi in cui Lynch gettava una luce fosca su imprenditori, industriali e personaggi con le mani in pasta in interessi economici non sempre trasparenti, a cominciare da Benjamin Horne e Josie Packard. Questa tradizione si riflette ora sul compagno di Norma. Lei stessa, creatura integerrima e punto di riferimento dei guerrieri del bene a Twin Peaks, sembra piuttosto perplessa all'idea di alterare la ricetta delle sue torte. E visto il loro potere, noi stiamo dalla sua parte difendendo la ricchezza dei dolci del Double R.

Leggi anche: Twin Peaks: per Chrysta Bell "La Loggia Nera è ciò che ci separa dalla vera bellezza"

Il passato ritorna con prepotenza

I segreti di Twin Peaks: James Marshall si esibisce in una scena

Abbiamo citato le passate stagioni di Twin Peaks non a caso. Il ritorno costante delle torte e del caffè preludono a uno sguardo al passato più che nostalgico. Mentre la Black Lodge fa capolino a tratti - è lì che finiscono alcuni degli oggetti che scompaiono dal presente tra cui la testa del Maggiore Briggs e adesso l'anello di Ray, anello verde che continua a saltare fuori fin dai tempi in cui un'infermiera lo sottrasse a Annie Blackburne nel finale di Fuoco cammina con me. Altro gancio col passato è la presenza di Audrey Horne, colta ancora in una animata conversazione col marito che la spinge a recarsi al Roadhouse in cerca del misterioso Billy. La donna, però, non sembra più tanto decisa ad andarci, soprattutto da sola, e appare stranamente smarrita. In un suggestivo ponte con la tradizione, inoltre, David Lynch concede l'onore della performance musicale finale a James che ripropone il brano eseguito nella prima stagione di Twin Peaks con l'ausilio del coro composto da Donna (Lara Flynn Boyle) e Maddy (Sheryl Lee), Just You and I.

I segreti di Twin Peaks: un primo piano di Everett McGill

Ad applaudire la performance di James al Bang Bang Bag troviamo una Renee (Jessica Szohr) in commossa estasi. Renee è un altro personaggio misterioso che David Lynch getta nella mischia senza spiegare troppo. Finora l'abbiamo vista bere con gli amici, ma adesso gli sguardi intensi che lancia a James sembrano preludere a un suo maggior coinvolgimento nel plot. Nell'episodio trovano spazio anche un affettuoso incontro tra gli stralunati Nadine e Dottor Jacobi e per uno sguardo all'ossessiva Sarah Palmer, che guarda in loop un incontro di pugilato in tv, ma il finale è tutto per il solitario Ed, zio di James che, dopo aver ingoiato il boccone amaro dell'arrivo del nuovo uomo di Norma, se ne sta solo alla pompa di benzina a consumare un frugale pasto. Nella notte solitaria Ed brucia un bigliettino. Di cosa si tratta? Cosa c'è scritto nel biglietto? Quale collegamento sentimentale unisce zio e nipote nel buio della notte di Twin Peaks? Questo scarto tra la musica che conclude tradizionalmente gli episodi e la presenza malinconica di Ed, immagine inedita su cui far scorrere i titoli di coda, lascia pensare che Lynch cerchi di comunicarci qualcosa, ma vista la sua proverbiale oscurità non ci resta che attendere gli ultimi cinque episodi per saperne di più.

Twin Peaks 3, ep. 13: l'arma segreta di bad...
Twin Peaks 3, episodio 12: il ritorno di Audrey Horne... e della Blue Rose
Twin Peaks, stagione 3, episodio 11: una torta di ciliegie ti salverà la vita
Privacy Policy