I segreti di Twin Peaks

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Twin Peaks, stagione 3, episodio 11: una torta di ciliegie ti salverà la vita

Finalmente apprendiamo l'identità del padre di Becky, tocchiamo con mano la follia che imperversa in città, ma anche l'elettricità che circonda la Black Lodge.

I segreti di Twin Peaks: Mädchen Amick  in una scena concitata

David Lynch forgia il nuovo episodio del revival de I segreti di Twin Peaks definendo due blocchi distinti, la prima parte è dedicata al delirio che continua a imperversare a Twin Peaks, mentre la seconda si sposta fuori città, esplorando l'incredibile scoperta fatta da Gordon Cole e dai suoi collaboratori in South Dakota per poi passare alle disavventure di Dougie Jones a Las Vegas. Dougie è protagonista assoluto della seconda parte dell'episodio e pur agendo pochissimo si rende responsabile di eventi incredibili. Il che ce lo rende sempre più irresistibile.

In realtà anche ciò che accade fuori da Twin Peaks è soggetto a un movimento centripeto sempre più intenso verso la cittadina. Basti pensare al cadavere della bibliotecaria Ruth Davenport rinvenuto da Gordon Cole e Albert Rosenthal quando gli agenti decidono di verificare il racconto di William Hastings e si recano nel punto che fungerebbe da portale per un'altra dimensione (la Black Lodge?). Sul braccio del cadavere senza testa sono ben visibili una serie di coordinate che rimanderebbero a una qualche località del Nord. Lo stesso Dougie continua ad avere visioni e sprazzi di lucidità riconducibili alla Black Lodge e alla sua esperienza passata a Twin Peaks. Non per nulla il deus ex machina dell'episodio è una torta di ciliegie comprata fuori dall'ufficio della compagnia assicurativa per cui lavora Dougie, una torta dannatamente buona come quelle che Cooper gustava ai bei tempo nel Double R Diner di Twin Peaks.

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Una sequela di colpi di scena

I segreti di Twin Peaks: un primo piano di Amanda Seyfried

David Lynch si diverte a cogliere di sorpresa lo spettatore, a farlo sobbalzare sulla sedia, a farlo restare a bocca aperta di fronte alle sue geniali trovate. Questo undicesimo episodio rappresenta il saggio perfetto di questa sua tendenza. Non solo Lynch chiarisce alcuni misteri dello show, aggiungendo pezzi al complicato puzzle che va componendo, ma ribalta alcune supposizioni che lui stesso ci aveva invitato a formulare. La prima gradita sorpresa riguarda Miriam. A differenza di quanto ipotizzato, la donna non è morta e compare sanguinante tra i cespugli, proprio come Ronette Pulaski riappariva viva sui binari. Per Richard Horne si profilano tempi duri. Ma non è tutto. Finora abbiamo visto Becky (Amanda Seyfried), la bionda figlia di Shelley nonché simulacro terreno di Laura Palmer, fragile e soggetta agli attacchi d'ira del terribile marito. Stavolta la misura è colma e all'ennesimo tradimento del giovane (con la sorella minore di Donna Hayward!), Becky reagisce con furia inaspettata impugnando la pistola e andando in cerca del marito fedifrago. L'ira della ragazza travolge anche la madre Shelley, accorsa in suo aiuto, che diviene protagonista di una mirabolante sequenza in cui la vediamo aggrappata al cofano della macchina nel disperato tentativo di fermare la figlia.

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I segreti di Twin Peaks: una scena dell'undicesimo episodio

La riunione di famiglia che ne segue ci informa dell'identità del padre di Becky, Bobby Briggs. Bobby e Shelley si sono, dunque, sposati, ma ora sono separati. La coppia ama sinceramente la figlia che non sembra, però, molto intenzionata a seguire i loro saggi consigli. Cattivo sangue non mente. Durante la conversazione, di punto in bianco Shelley molla Bobby e Becky al tavolo del diner per correre a sbaciucchiare Red, il criminale visto in precedenza con Richard Horne. A quanto pare le donne Briggs continuano ad avere un'attrazione irresistibile per gli uomini sbagliati, mentre Bobby, ora che ha messo la testa a posto, non risulta più così affascinante. Se il comportamento di Shelley lascia Bobby e Becky a bocca aperta, la sequenza successiva è ancor più stupefacente. All'improvviso alcuni proiettili centrano la finestra del Double R. Bobby interviene prontamente scoprendo che a sparare è stato un ragazzino con una pistola trovata nell'auto dei genitori. Durante il blocco del traffico dovuto all'incidente, Bobby si avvicina all'auto di donna in presa a una crisi isterica. Al suo fianco siede una bambina malata che vomita saliva verde. E la mente corre a L'esorcista. Il male radicato a Twin Peaks trasuda dalle montagne, dagli alberi, dalle vie cittadine e sembra ormai sul punto di deflagrare.

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Fuoco nero

I segreti di Twin Peaks: Laura Dern in una scena

Il fuoco nero è quello che spicca nella mappa che Hawks e lo sceriffo Truman vanno analizzando ed è lo stesso contro cui li mette in guardia la Signora Ceppo, ma mentre attendiamo di scoprire di cosa si tratta tocchiamo con mano l'elettricità a cui faceva cenno il Ceppo in uno dei suoi criptici messaggi. Giunti sul luogo in cui si trova il portale per la Black Lodge, Gordon Cole rischia di essere risucchiato da un vortice di elettricità ed è solo grazie ad Albert che riesce a mantenere i piedi per terra. Ma la figura più enigmatica, ormai compagna di viaggio perenne dell'FBI, resta comunque Diane. La donna rimane impassibile di fronte all'apparizione di uno dei fantasmi neri generati dall'esplosione nucleare mostrata nell'episodio 8 che fa letteralmente esplodere la testa di Hastings. Diane, per altro, sembra essere l'unica oltre Gordon e Albert in grado di vedere la creatura. La vede salire sull'auto dell'FBI, ma non proferisce parola. Albert la vede mandare a memoria le coordinate scritte sul braccio del cadavere della bibliotecaria e lei se ne accorge, ma resta impassibile. La sua presenza resta misteriosa, distante dal resto del gruppo (anche a livello visivo, il suo caschetto platino, gli occhiali scuri, gli abiti colorati a contrasto con le divise scure dell'FBI). Chissà quando avremo accesso ai suoi segreti.

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Una scatola nel deserto

I segreti di Twin Peaks: Kyle Maclanchlan in una scena

E torniamo al buon Dougie. Il nostro eroe sfugge alla terza minaccia di morte con l'aiuto della Black Lodge. È l'uomo senza un braccio a comparire sulla vetrina di una pasticceria indicandogli la via da seguire. I fratelli Mitchum, stanchi delle sue interferenze, stavolta hanno intenzione di farlo fuori e lo attirano nel deserto fuori Las Vegas per un'esecuzione a sangue freddo. Una delle scene più cool dell'episodio è quella della limousine di Dougie vista dall'alto che attraversa il deserto, accompagnata da una versione ballad di Viva Las Vegas firmata da Shawn Colvin. Dougie, però, si presenta all'appuntamento con in mano una scatola. La stessa scatola vista in sogno da Bradley Mitchum (James Belushi) il quale, dovo averne testato il contenuto - la torta di ciliegie - capisce che Dougie è un amico. L'assegno da 30 milioni di dollari inviato dall'assicurazione per cui Dougie lavora fa il resto. Dopo L'esorcista, David Lynch strizza l'occhio anche al finale di Seven ribaltando, però, la situazione e non ci risparmia neppure una parentesi strappalacrime quando Dougie, alias Mr. Jackpot, viene riconosciuto dall'anziana senza tetto che grazie a lui ha vinto alla slot machine. La donna ora ha di nuovo una casa, una vita, del denaro e ha potuto riabbracciare il figlio. Ma, cosa ancor più importante, nel club Dougie, assaggiando la torta di ciliegie, sembra riprendere vigore, il suo sguardo assente assume un nuovo barlume di vitalità. Dopo il caffè, con la torta di ciliegie facciamo un altro passo avanti, ma ancora non ci siamo. Cosa servirà per far tornare il vecchio Dale Cooper nel pieno possesso delle sue facoltà?

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Valentina D'Amico
Redattore
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