I segreti di Twin Peaks

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Twin Peaks 3, episodio 7: la verità nel diario di Laura Palmer

Diane incontra Dale Cooper e scopre qualcosa di terribile, mentre le pagine del diario di Laura svelano nuovi dettagli.

David Lynch ha sempre subito la fascinazione dei personaggi femminili e negli anni si è circondato di muse sensuali e misteriose, da Isabella Rossellini a Laura Dern, da Naomi Watts a Patricia Arquette. Non stupisce perciò che, adesso che il plot de I segreti di Twin Peaks comincia a ingranare, il regista sposti l'attenzione sulla componente femminile. Il settimo episodio del revival ruota attorno a due donne: Laura Palmer che, pur essendo morta 25 anni prima, torna a manifestarsi non appena capita l'occasione, e Diane. Abbiamo fatto la conoscenza di Diane in una notte buia e tempestosa a New York, nel Max Von's Bar, dove l'ha stanata controvoglia l'Agente Albert Rosenfield. Adesso scopriamo qualcosa in più sul conto della donna che per anni è stata solo un registratore con cui l'Agente Cooper comunicava costantemente. David Lynch ci lascia intendere che tra Coop e Diane vi fosse un legame non puramente lavorativo, ma che a un certo punto è accaduto qualcosa di terribile. E' lei stessa a confermarlo di fronte al Cooper malvagio, detenuto in prigione.

I segreti d Twin Peaks: un'immagine di Laura Dern

Nel settimo episodio di Twin Peaks Laura Dern ci regala l'ennesima struggente performance nei panni di una donna lacerata e scostante, che sembra condividere un rapporto sincero e profondo solo con il capo dell'FBI Gordon Cole.Come suo solito, David Lynch non rivela, ma suggerisce. La presenza di Diane funge da test per l'Agente Cooper. Gordon Cole la convince a fargli visita in South Dakota per capire cosa sia successo a Cooper. Evidentemente lo stesso capo dell'FBI è rimasto turbato dall'incontro con l'agente in carcere e la presenza di Diane fornisce due informazioni essenziali. L'ultima volta che lei e Cooper si sono visti è stato a casa della donna. "Ricorderò sempre quella notte" sibila il Cooper malvagio, generando in Diane repulsione e rabbia. Una volta uscita dal carcere, Diane informa Gordon Cole che quello non è il Cooper che conosceva. La donna conferma ciò che il pubblico sa già da tempo, in Dale Cooper c'è qualcosa di profondamente sbagliato e quello che è accaduto in quella fatidica notte potrebbe aver reso Diane la donna ferita che fuma e beve per dimenticare il trauma.

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Il futuro e il passato collidono

I segreti di Twin Peaks: una scena dell'episodio 7

Ma facciamo un passo indietro. La natura centrifuga che caratterizza il revival di Twin Peaks trova sollievo nella prima parte del settimo episodio in cui finalmente facciamo tappa a Twin Peaks per un tempo più lungo del solito. Seguendo il proprio istinto e le indicazioni della Signora Ceppo, Hawk ha trovato tre delle quattro pagine strappate dal diario di Laura Palmer rinvenuto a casa di Harold Smith. Cosa è scritto in queste pagine? Da quello che possiamo capire Laura Palmer descrive nel diario la visione avuta in Fuoco cammina con me in cui il personaggio di Annie Blackburne (Heather Graham), sorella di Norma, anche lei bloccata nella Loggia Nera, la avverte: "Il mio nome è Annie e sono stata con Laura e Dale. Il buon Dale è nella Loggia e non può lasciarla. Scrivilo nel tuo diario." Dal diario intuiamo, inoltre, che Laura è consapevole dell'identità del suo assassino visto che la ragazza scrive: "Non si tratta di Bob. So chi è". I sospetti di Hawk e dello Sceriffo Truman cadono, dunque, su Leland Palmer. Possibile che sia stato lui a nascondere le pagine del diario nel bagno della stazione di polizia?

I segreti d Twin Peaks: Laura Dern a confronto con Kyle MacLachlan

Pur essendo lunghe, statiche e ripetitive, le scene ambientate a Twin Peaks hanno un ruolo determinante per collegare i tasselli del puzzle e creare un ponte tra passato e presente. I fan che finora si lamentavano del radicale cambiamento apportato da David Lynch sono chiamati a drizzare le antenne perché gli eventi narrati 25 anni fa nelle prime due stagioni di Twin Peaks sembrano avere molta importanza ancora adesso. Perfino Hawk e lo Sceriffo Truman intuiscono che quello uscito dalla Loggia mon era il buon Dale, ma il suo alter ego malefico. Funzionale per conoscere il destino dei personaggi anche la successiva conversazione via Skype che lo sceriffo Truman intrattiene col Dottor Hayward (Warren Frost, padre di Mark Frost, scomparso pochi mesi fa all'età di 91 anni). Conversazione che ci fornisce nuove informazioni su destino di Audrey Horne, finita in coma dopo un incidente in banca. Se lo sbandato Richard Horne è davvero suo figlio, come può essere nato mentre lei era in coma? Nel frattempo Audrey è guarita? Oppure la visita a cui accenna il dottor Howard in ospedale potrebbe sottendere un incontro sessuale tra il malvagio Cooper e l'inerme Audrey consumatosi mentre lei era in coma che ha generato Richard? Questo spiegherebbe l'indole malefica del giovane, ma forse è troppo anche per David Lynch. Sappiamo che Sherilyn Fenn dovrebbe fare ritorno a Twin Peaks, ma finora di lei non v'è traccia. Mistero ancor più fitto sull'assenza di Donna Hayward. Il nome di Lara Flynn Boyle non è mai comparso nella lista degli interpreti riconfermati per il revival, ma David Lynch è pieno di sorprese e con lui non si può mai essere sicuri di niente.

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A volte ritornano

I segreti di Twin Peaks: Kyle Maclachlan e Naomi Watts in una scena

Da Twin Peaks a Las Vegas il salto è breve. Prima di chiudere l'episodio con un fugace sguardo al Double R Diner, il cui ingresso di un uomo che entra di corsa nel locale sostituisce la tradizionale esibizione musicale al Bang Bang Bar, torniamo a seguire le vicende di Dougie, quello che prima o poi ci auguriamo torni a essere il buon Cooper. La catatonia di Dougie si interrompe di nuovo, anche se per pochi secondi.. Anche se l'uomo continua ad aver bisogno della scatenata moglie Janey-E (Naomi Watts) per comunicare con il mondo esterno - l'intervento di Janey-E è provvidenziale per chiarire alla polizia cosa sia accaduto all'auto del marito - per un istante rivediamo il vecchio Coop in azione. Sotto la famosa statua del pistolero che ormai abbiamo imparato a conoscere, bene si manifesta The Spike, il piccoletto che alla fine del precedente episodio ha ucciso con un punteruolo la mandante del tentato omicidio di Dougie. Quando The Spike compare di corsa armato, Dougie non ci pensa due volte e lo neutralizza con un gesto fulmineo. Poco importa che ad aizzarlo contro Spike ci sia l'albero col cervello che avevamo lasciato nella Loggia Nera, tanto solo lui sembra poterlo vedere.

I segreti di Twin Peaks: Walter Olkewicz in una scena

Giunto a questo punto, David Lynch comincia a mettere le carte in tavola chiarendo che niente avviene per caso e i misteri dipanati nel corso degli episodi si incastrano gli uni agli altri a formare una struttura complessa. La ricchezza di dettagli sparpagliati in ogni episodio ci spinge a pensare che, se tutto fa parte di un unico canovaccio logico - il cui senso scopriremo solo alla fine della serie - David Lynch e Mark Frost hanno fatto un lavoro davvero monumentale. Se invece molti degli indizi sono stati inseriti senza una reale funzione, solo per arricchire i vari episodi, sono comunque riusciti nell'intento di catturare l'attenzione del pubblico. Scopriamo, infatti, che il corpo decapitato trovato nel primo episodio appartiene al Maggiore Briggs, padre di Bobby. Ma che fine ha fatto la testa? E chi è il misterioso Mr. Strawberry di cui, al malvagio Cooper, basta solo pronunciare il nome per uscire di prigione? Che origine ha il suono che turba la quiete di Ben Horne al Great Northern Hotel? Quale è il segreto che Diane nasconde, ma che promette di raccontare a Gordon Cole prima o poi? David Lynch continua a piantare i semi di una futura evoluzione narrativa. Per una spiegazione che ci fornisce ecco, pochi secondi dopo, materializzarsi un nuovo mistero ancor più oscuro. E questo è il bello di una serie la cui ricchezza narrativa continua a stupirci episodio dopo episodio.

Twin Peaks 3, episodio 7: la verità nel diario di...
Valentina D'Amico
Redattore
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