I segreti di Twin Peaks

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Twin Peaks 3, episodio 12: il ritorno di Audrey Horne... e della Blue Rose

Chi si rivede? Una vecchia conoscenza ricompare a Twin Peaks in un episodio da cui Dougie e Dale Cooper sono quasi del tutto assenti.

È tempo di ritorni a I segreti di Twin Peaks. Smentito il rumor che voleva in arrivo un episodio astratto e surreale come il numero 3 e il numero 8, questo dodicesimo capitolo del revival si distingue per alcuni graditi ritorni e per l'assenza quasi totale di Kyle MacLachlan. Il protagonista assoluto dello show viene evocato in alcune occasioni, ma in questo episodio la sua presenza si limita a un sms inviato a Diane, a una chiave (la famosa stanza 315, la cui chiave, ricomparsa misteriosamente dopo 25 anni, viene inviata da Benjamin Horne allo Sceriffo Henry Truman) e a una fugace immagine in cui vediamo il figlio di Dougie tentare invano di coinvolgere il padre in un scambio a baseball. Assenti Dougie e il suo corrispettivo malvagio che si nasconde chissà dove, a farla da padrone sono gli abitanti di Twin Peaks e gli agenti dell'FBI.

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I segreti di Twin Peaks: David Lynch in una scena del film

David Lynch non è un tipo che ama concludere in fretta, ormai dovremmo averlo capito. Così a ogni nuova informazione fornita allo spettatore per chiarirgli le idee corrispondono nuovi enigmi e nuovi volti. In più Twin Peaks non disdegna di prendersi delle pause dalla narrazione per fornire informazioni sul privato dei personaggi intrise del caustico humor del suo creatore. Informazioni che non ci sono utili per andare a completare il puzzle che si va sviluppando, ma che in questo caso vanno a costituire i momenti più divertenti dell'episodio. La struttura episodica e composita che distingue questo nuovo capitolo è un canone che si va consolidando nel sistema narrativo di David Lynch il quale però, per sviare ogni rischio di noia, si concede sì ritmi dilatati, ma all'occasione introduce variazioni che rendono il racconto assai intrigante.

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L'FBI va a caccia di extraterrestri

I segreti di Twin Peaks: l'FBi e Laura Dern riuniti in hotel

Il nuovo episodio si apre con gli agenti dell'FBI riuniti nel solito hotel in cui sono soliti stazionare ultimamente. Albert fa il punto della situazione ricordando l'esistenza di una squadra speciale dell'FBI nota come Blue Book, poi divenuta la Blue Rose Task Force. Del team originale, che aveva il compito di indagare sulle manifestazione extraterrestri, facevano parte lui stesso, Dale Cooper, Philip Jefferies (David Bowie) e Chester Desmond (Chris Isaak). Albert fa notare di essere il solo membro a non essere scomparso in circostanze misteriose e poi propone a un'emozionata Tammy di entrare a far parte della nuova Blue Rose. La necessità di rifondare la squadra segue la scoperta del portale su un'altra dimensione la cui esistenza è stata testata da Gordon Cole. Il dirigente dell'FBI duro d'orecchi ha rischiato di essere risucchiato dal vortice apertosi all'ora indicata dal defunto William Hastings. Senza fornire troppe informazioni, gli agenti propongono anche a Diane di unirsi al team, probabilmente nella speranza che la donna li conduca a Dale Cooper con il quale continua a scambiare messaggi, naturalmente monitorata a sua insaputa da Albert.

I segreti di Twin Peaks: Richard Beymer in una scena

Quali possibilità narrative inaugura l'arrivo della Blue Rose Task Force? Di fatto gli agenti stanno collaborando da settimane per venire a capo dei misteriosi omicidi verificatisi in South Dakota, della ricomparsa improvvisa di Dale Cooper e di tutti gli strani fenomeni che si succedono fin dal ritrovamento del cadavere senza testa del Maggiore Briggs. Prevediamo, però, che la rinascita ufficiale della Blue Rose abbia una valenza speciale per David Lynch visto che decide di porre la scena proprio all'inizio dell'episodio. Nei prossimi capitoli scopriremo se questa svolta inaugurerà nuovi filoni narrativi. Il prossimo episodio potrebbe riservarci, però, emozioni di ben altro genere. In una rapida scena rivediamo gli scapestrati Hutch (Tim Roth) e Chantal (Jennifer Jason Leigh), i due killer al soldo del malvagio Dale Cooper. Come richiesto dal boss, Hutch fa fuori il direttore della prigione che ne ha favorito l'evasione ma, convinto della sorella, rinuncia a torturarlo e si limita a freddarlo con due colpi di fucile. I due fratelli abbandonano la scena del delitto per dirigersi verso il prossimo bersaglio, Dougie. Come sappiamo, il catatonico eroe è già sfuggito a numerosi tentativi di omicidio. Eliminarlo non è così semplice, perciò attendiamo con curiosità di assistere allo scontro tra Dougie e i fratelli Hutchens. Si prevedono scintille.

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La piccola Audrey è sempre più furiosa

I segreti di Twin Peaks: Sherilyn Fenn in una scena

Mentre Miriam si trova in terapia intensiva, sospesa tra la vita e la morte, apprendiamo che le malefatte di Richard Horne sono ormai note allo Sceriffo Truman il quale si reca ad avvisare Benjamin Horne. L'uomo si mostra contrito e sottolinea come Richard sia cresciuto senza un padre. E la madre che fine ha fatto? Sorpresa, ecco comparire Audrey Horne (Sherilyn Fenn). Come da copione l'attrice appare nel ben mezzo di una concitata sequenza in cui cerca di convincere il marito (!) ad abbandonare la scrivania e recarsi con lei a cercare Bill, il suo amante. Curiosamente Audrey non sembra minimamente preoccupata di dove sia finito il figlio, ogni suo pensiero è concentrato unicamente sul misterioso Bill. La conversazione tra Audrey e il marito Charlie (Clark Middleton) verte su personaggi ignoti allo spettatore, nomi che non ci dicono niente, ma contribuiscono a creare confusione. David Lynch finge di dar per scontato ciò che, per adesso, ci è sconosciuto. Lo stesso meccanismo si ripeterà più avanti con il dialogo al Bang Bang Bar che concluderà l'episodio, dialogo che coinvolge due donne e un uomo mai visti prima i quali evocano una certa Angela.

I segreti di Twin Peaks: Laura Dern in una scena

Come troviamo la nuova Audrey? Sboccata e battagliera. La donna aggredisce verbalmente il marito Charlie, giornalista deforme che ha sposato in virtù di un "accordo", per convincerlo ad aiutarla. Da questo primo concitato dialogo è difficile capire cosa si nasconde dietro la loro caotica relazione, a quale accordo alluda Audrey e perché il marito non perda la calma di fronte alle minacce della moglie. Il sadismo di Lynch si manifesta nei modi più disparati. Dopo aver telefonato a una certa Tina in cerca di informazioni, David Lynch decide di non riferire il contenuto della chiamata. Così Charlie tace a una sconcertata Audrey (e di riflesso anche a noi) le novità su Billy lasciandoci di stucco e alimentando il nostro desiderio di saperne di più. Molto di più. Chi è Billy? Perché è scomparso? E chi è Tina? Perché Audrey ha sposato un uomo che sembra non amare? Perché la donna non sembra preoccupata per il figlio? Ma soprattutto, che cosa ha combinato Audrey in tutti questi anni?

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Della follia e della gentilezza

I segreti di Twin Peaks: un'immagine di Grace Zabriskie

Twin Peaks è terra di scontro tra opposti. Il male si manifesta in forma misteriosa, serpeggia tra le montagne avvolte nella nebbia per poi strisciare fino a valle e ricomparire a migliaia di chilometri di distanza, sotto il sole cocente del deserto del Nevada. Fin dalle origini dello show, alcuni personaggi hanno dimostrato di possedere una particolare sensibilità per captare le perturbazioni in arrivo. Una di queste è Sarah Palmer, preda di una crisi isterica mentre si trova all'emporio per fare scorta di liquori. Il dettaglio più insignificante sembra assumere valenze mostruose agli occhi della madre di Laura Palmer, ma neppure di fronte a Hawk, accorso per fornirle il suo aiuto, la donna sembra volersi aprire e continua a coltivare il dolore e la follia privatamente. La donna sembra nascondere qualcosa e lo strano rumore che proviene dalla sua cucina ce lo conferma. Di fronte alle reazioni inconsulte di Sarah, David Lynch dedica spazio anche al commovente gesto di generosità di Carl (Harry Dean Stanton), assurto di fatto al ruolo di guardiano del bene a Twin Peaks. L'anziano dispensa un affittuario dal pagamento della rata mensile e gli dà 50 dollari per evitare che vada a vendere il proprio sangue per saldare il debito. Il cuore d'oro di Carl potrebbe portare del bene in una cittadina che sembra averne decisamente bisogno.

E chiudiamo con una nota curiosa. Anche se ha problemi d'udito, Gordon Cole ci vede molto bene e lo dimostra l'avvenente amica francese con cui l'uomo si intrattiene a bere Bordeaux nella sua stanza d'hotel, interrotto dall'inopportuno Albert. Il siparietto che ne segue è esilarante con la donna che impiega un'incredibile quantità di tempo per uscire dalla stanza su richiesta di Albert. David Lynch si ritaglia per il suo personaggio un epocale momento da tombeur de femmes, quasi a voler rivendicare il fascino ancora intatto di Gordon Cole. Lynch sembra volerci dire "Gli anni passano per tutti, ma l'ex capo dell'FBI si mantiene ancora piuttosto arzillo. E anche il suo interprete!"

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Valentina D'Amico
Redattore
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