True Blood - Stagione 3, episodio 2: Beautifully Broken

Fresca di rinnovo per una stagione 4, la serie di Alan Ball conferma le buone impressioni della premiere e la capacità di alternare i momenti più ironici a quelli più emotivi ed intimi, senza trascurare l'aspetto più cruento e sanguinario della natura dei vampiri.

Sono bastati un paio di episodi alla HBO per confermare quella che è la sua attuale serie di punta: subito dopo la programmazione e la conferma negli ascolti di Beautifully Broken, che ha totalizzato oltre 4 milioni di spettatori, la rete televisiva americana ha accordato la prevedibile quarta stagione a True Blood. E' un rinnovo, come detto, prevedibile, che arriva in un periodo in cui i vampiri consolidano la loro posizione nell'intrattenimento cine-televisivo, tra l'uscita di The Twlight Saga: Eclipse nelle sale e l'arrivo sulla tv mainstream americana di The Gates, nuova serie che ai discendenti di Dracula, ma non solo a loro, assicura spazio. Ma se il riferimento appare spontaneo per motivi legati all'attualità, non bisogna farsi ingannare, perchè la serie curata da Alan Ball a partire dai romanzi di Charlaine Harris rappresenta il contraltare dell'immagine vampiresca che scaturisce dai film che fanno capo ai libri di Stephenie Meyer, diventando quasi un antidoto sporco e carico di sangue a beneficio di chi è alla ricerca di qualcosa di diverso dal look pulito e patinato dei film interpretati da Robert Pattinson e Kristen Stewart.
Lo confermano le prime immagini di Beautifully Broken, dense di sangue ed organi tranciati in seguito allo scontro tra Bill ed i suoi sfidanti lupi, quasi a mettere subito in chiaro cosa ci si dovrà aspettare dal rapporto tra licantorpi e vampiri nel corso della stagione.

Denis O'Hare nell'episodio Beautifully Broken di True Blood
Una ulteriore conferma arriva dagli elementi più propriamente politici del mondo narrativo di Bon Temps, rafforzando la sensazione avuta già nel primo episodio della stagione 3 di una maggior attenzione alle dinamiche dell'ambiente dei vampiri, con il ritorno del magistrato di Zeljko Ivanek e della Regina interpretata da Evan Rachel Wood, a cui ora si contrappone un altro sovrano: Russell Edgington, il Re del Mississipi interpretato da Dennis O'Hare, mandante del rapimento di Bill allo scopo di offrirgli la carica di Sceriffo della sua area in cambio di informazioni sulla sua rivale Sophie Anne. La prigionia di Bill nel palazzo di Russell è condita da un altro elemento confermato nel secondo episodio: l'ironia che serpeggia nella serie. Imperdibile il pranzo articolato in diverse portate a base di sangue, durante il quale il Re fa la sua proposta a Bill.
Ironia che ritroviamo nell'educazione da giovane vampira della povera Jessica, lasciata da sola a gestire le sue nuove pulsioni da succhiasangue, e soprattutto l'eliminazione del primo cadavere che ne è conseguito, e le vecchie che la spingono verso Hoyt. Ironia che traspare nei dialoghi scritti in modo brillante e colorito, con momenti sopra le righe che riescono quasi sempre ad evitare cadute di stile.

Il secondo episodio offre anche un paio di momenti più intimi, da quello tra Sookie e Jason a quello tra Tara e Lafayette durante la visita in ospedale alla madre di quest'ultimo, riservandosi quindi spazio anche per l'approfondimento emotivo dei personaggi principali e sottolineando la natura di sopravvissuti dei due cugini interpretati da Rutina Wesley e Nelsan Ellis. Sulla stessa linea più emotiva si innesta il sottoplot dedicato a Sam e la sua ricerca, riuscita, dei veri genitori, ma è presto per dire in che direzione si evolverà questa porzione di storia.

Alfre Woodard, Kevin Alejandro, Nelsan Ellis e Rutina Wesley nell'episodio Beautifully Broken di True Blood
Non molto, infatti, accade per ora a livello di intreccio, o almeno di definizione dello stesso, e si procede per piccoli passi che appaiono però sicuri e consapevoli: se da una parte c'è da capire i motivi dell'interessamento da parte dei lupi nei confronti di Sookie, che è intanto concentrata sulla ricerca di Bill e sull'ottenere a questo scopo l'aiuto di Eric, a sua volta protagonista accanto a Godric di un intenso flashback di ambientazione nazista che sembra far risalire a quel periodo i suoi contatti con i licantropi; dall'altra incuriosisce l'arrivo in città di un nuovo vampiro, Franklin, interpretato da James Frain e coinvolto fin da subito con Tara.
Per capire in modo definitivo l'intreccio principale della stagione 3 si dovrà aspettare qualche altro episodio, ma per ora rinnovata fiducia agli autori che, fin qui, non hanno deluso le aspettative.

True Blood - Stagione 3, episodio 2: Beautifully...
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