The Walking Dead 7: Tutti amano e vogliono essere Negan. O forse no?

Questo episodio che getta luce su personaggi ambigui e prelude a un'alleanza molto significativa per il futuro è interessante e ben costruito, anche se soffre del momento che sta vivendo lo show di AMC.

The Walking Dead: una foto della puntata Hostiles and Calamities

Sarà che veniamo da una notte degli Oscar particolarmente movimentata e con un colpo di scena finale degno dei grandi maestri del thriller, ma questo grande twist di cui parlano negli USA, relativamente a questo nuovo episodio di The Walking Dead, noi non l'abbiamo visto. Dwight e Eugene fanno il doppio gioco con Negan? Il leader dei Salvatori non è poi così amato quanto ci avevano fatto credere, soprattutto dalle sue tante mogli? Non ci sembrano informazioni nuove o così sconvolgenti, ma prendiamo atto di essere stati noi forse troppo lungimiranti o forse i critici USA poco attenti nelle settimane scorse.

In ogni caso questo episodio intitolato Fidati, non fidarti (e ancora una volta il titolo italiano è di indiscutibile bruttezza, in originale è invece Hostiles and Calamities) mette da parte quanto successo a Rick e agli altri nelle due settimane precedenti e torna invece dalle parti dei Salvatori con una doppia storyline dal montaggio incrociato in cui ci vengono mostrate, appunto, le vicissitudini di uomini di cui Negan sembra fidarsi ma di cui farebbe bene a stare attento.

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Codardia canaglia

The Walking Dead: Josh McDermitt in una foto di Hostiles and Calamities

Perchè che Eugene sia una persona molto meno genuina di quello che potrebbe sembrare noi spettatori l'abbiamo imparato a nostre spese già due anni fa: un uomo ingegnoso ed intelligente quanto codardo e poco avvezzo ad usare la fisicità per la sua sopravvivenza lo è davvero, ma sappiamo altrettanto bene che non è vero che in passato fosse uno scienziato e la scelta di riutilizzare questa vecchia bugia è particolarmente significativa perché sembrerebbe presupporre un ritorno alle "origini" per un personaggio che col tempo e molta fatica aveva imparato a crescere e a trovare un suo posto in questo nuovo mondo.

The Walking Dead: le attrici Chloe Atkas, Autumn Dial ed Elyse Nicole Dufour in Hostiles and Calamities

La presenza delle affascinanti mogli tentatrici, di lussi a cui non era abituato (oltre ai sottaceti e ai videogiochi, Eugene sembra molto felice anche di avere uno stereo con cui ascoltare con piacere ... la canzone che stava facendo impazzire Daryl!) e ovviamente dell'ombra di Lucille ad ogni angolo sembrano bloccare in partenza ogni sua velleità di ribellione (ammesso che ci siano mai state). Ma appunto noi spettatori sappiamo che Eugene non è così trasparente e sincero come sembra e quel bell'incontro finale con Dwight, cercato e rimandato dal montaggio per tutto l'episodio, può valere davvero più di mille parole.

The Walking Dead: Austin Amelio e Josh McDermitt in Hostiles and Calamities

Un amore tormentato

The Walking Dead: Austin Amelio in una foto di Hostiles and Calamities

Certamente quello sguardo tra i due vale molto di più di quel "Io sono Negan" ripetuto più e più volte e meccanicamente da tutti i Salvatori e a cui Dwight non sembra più credere da tempo. O almeno da quando l'amata Sherry sembra essersi arresa a questa nuova vita e l'ha condannato quindi ad accettare il suo ruolo in un modo che non gli piace. Ma la fuga di Daryl facilitata proprio dalla sua (possiamo dire ex?) moglie cambia qualcosa e quel desiderio di ribellione e cambiamento che in realtà era stato evidente per tutta la stagione finalmente si concretizza ed è così che incastra il Dottor Carson facendo credere a Negan che sia stato lui a tradirlo.

Tutti contro Negan?

The Walking Dead: Jeffrey Dean Morgan e Josh McDermitt in Hostiles and Calamities

Le tessere del puzzle cominciano a mettersi al loro posto e la guerra contro Negan si fa sempre più inevitabile ed evidente. Questo che abbiamo appena visto è un episodio interessante e sicuramente ben costruito ma che soffre purtroppo del momento non facile che la serie sta vivendo. In quanti saranno davvero soddisfatti di quello che hanno appena visto? In quanti vedranno questo episodio di "passaggio", ma probabilmente molto utile per delineare meglio quello che arriverà dopo, come un ulteriore conferma che gli autori non hanno "nulla più da dire"? Il punto è che nonostante anche questa volta qualche passaggio non eccelso non manchi, l'impressione è che un episodio del genere non sia una perdita di tempo ma un'aggiunta quasi necessaria. Il problema è che forse andava inserito in altri tempi ed in altro modo per evitare ulteriori critiche e scontento. Ma The Walking Dead, almeno per il momento, è così, prendere o lasciare. Noi per ora continuiamo in attesa di una resa dei conti che, di certo, non dovrà deludere e non potrà permettersi passi falsi.

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Luca Liguori
Redattore
3.5 3.5
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