The Walking Dead

2010 - ....

The Walking Dead 7 ci mostra il Regno, Ezekiel e la tigre Shiva. Ma Negan dov'è?

Dopo la tragica e scioccante première dei record, lo show di AMC ci conduce accanto a Carol e a Morgan a scoprire un nuovo e affascinante scenario. Solo un sollievo temporaneo, però, prima di tornare a esplorare gli orrori della dittatura di Negan.

The Walking Dead: Andrew Lincoln in The Day Will Come When You Won't Be

Dopo averci lasciato spiazzati e distrutti da una première da record sia per ascolti che per sadismo, The Walking Dead torna con un secondo episodio della settima stagione praticamente opposto a quello della settimana precedente: se in Io ti ucciderò si trattava di chiudere i conti, anzi la conta, e mantenere le promesse e le minacce di Negan, in questo nuovo episodio, diretto ancora da Greg Nicotero (ma la sceneggiatura è di Matthew Negrete), vengono allargati i confini di questo mondo che già da tempo si era fatto ben più ampio e facciamo così la conoscenza di una nuova comunità: il Regno.

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Vengono introdotti nuovi personaggi, una nuova ambientazione e persino gli animali (cavalli, maiali ed una tigre!) fanno ufficialmente il loro ingresso nello show, ma in fondo quello a cui abbiamo assistito è un episodio, ancor più che di passaggio o introduttivo, intimo e ricco di speranza, proprio quello di cui The Walking Dead poteva aver bisogno dopo il suo momento più nero e straziante. Non illudetevi però se pensate che lo show si possa tutto ad un tratto addolcire, perché come disse un uomo saggio che abbiamo appena conosciuto né il pessimista né l'ottimista sono tagliati per questo nuovo mondo: solo il realista è in grado di trovare la strada e correggere il suo percorso. E il realista che è in noi ci dice che questo episodio rappresenta solo una boccata d'ossigeno, prima che il peggio (Negan) possa tornare.

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Il Re e la Tigre

Al centro di questo episodio c'è comunque il Regno, comunità laboriosa e apparentemente felice, governata da Re Ezekiel, uomo tanto bizzarro quanto carismatico. E amatissimo dai fan del fumetto, anche se mai quanto la sua tigre. La presentazione del Re e del suo animale a Carol è simpatica e straniante, ed ancora una volta gli autori di The Walking Dead sembrano volersi rivolgere nei loro dialoghi direttamente agli spettatori: quando Ezekiel parla dello scetticismo che legge negli occhi di Carol, siamo certi che parla anche dei milioni di spettatori che stanno guardando e si stanno chiedendo la stessa identica cosa: perché?

Il perché ci viene spiegato nella seconda metà dell'episodio, quando Ezekiel smette di recitare solo ed esclusivamente davanti a Carol, l'unica in grado di capire veramente le stronzate che le si parano davanti non solo perché non ha nessun interesse a credere a questa recita, ma anche perché è lei stessa la prima ad utilizzare la stessa tecnica per nascondere la sua vera natura. Ma se Carol è ormai una guerriera, una sopravvissuta, che si spaccia per donna indifesa, Ezekiel è un uomo affascinante e misterioso che si trova in una situazione forse più grande di lui.

Il Re capisce subito che sia Carol che Morgan ne sanno quanto lui e forse anche di più; sanno quanto sia difficile sopravvivere e sanno dei sacrifici e delle lotte continue per continuare a farlo. Sanno insomma tutto quello che volutamente sembrano (voler) ignorare i sudditi di Ezekiel. Per quanto ancora potranno farlo? Per quanto ancora potranno subire i ricatti di Negan e dei suoi Savior prima di ribellarsi davvero e non solo mandando loro della carne contaminata? Inutile dire che l'equilibrio di tutto questo sarà rotto dall'inevitabile incontro con Rick, ma bisogna anche ricordare che nulla sarà gratis perché "chi beve dal pozzo, deve rifornire il pozzo".

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Carol e Morgan: riproviamoci!

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Tra tutte queste novità c'è nuovamente la coppia Carol/Morgan che già nella stagione precedente era stata utilizzata dagli autori (anche se forse in momenti sbagliati) per sottolineare due filosofie opposte alla base dell'universo di The Walking Dead. Entrambi sono usciti sconfitti dallo scontro, ma entrambi sono ora più forti e più completi. Sarà finita qui o ci saranno evoluzioni? Un anno fa qualcuno pensava (o forse sperava) che tra i due potesse addirittura scoppiare nel tenero, ma dopo questo episodio sembrerebbe più probabile immaginare Carol con Ezekiel. Un abbinamento forse ancora più affascinante e dagli sviluppi potenzialmente interessanti.

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E Negan?

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In molti saranno stati delusi dalla mancanza di Negan in questo episodio, anche perché uno dei promo della settimana scorsa ce lo mostrava fuori il cancello di Alexandria, ma in realtà è solo un bene che non ci sia voglia di andare troppo veloci perché dei Savior e del loro leader c'è ancora troppo che dobbiamo scoprire. Oggi abbiamo scoperto che la sua protezione, o meglio dittatura, si estende fino al Regno, ma la settimana prossima, grazie anche alla presenza del prigioniero Daryl, avremo finalmente la possibilità di scoprire qualcosa sul suo impero. E capire perché bisogna davvero aver paura di lui.

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Luca Liguori
Redattore
3.5 3.5
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