The Vampire Diaries

2009 - ....

The Vampire Diaries: Michael Malarkey racconta l'atteso ritorno di Enzo

L'interprete del vampiro Enzo - l'attore di origini irlandesi, italiane e libanesi Michael Malarkey -, torna nella stagione 6 della serie trasmessa da Mya come regular: ci ha raccontato cosa ne pensa.

Michael Malarkey
Michael Malarkey

attore

Michael Malarkey non si aspettava un'accoglienza da superstar alla Love & Blood 2, la convention riservata ai fan di The Vampire Diaries e The Originals che ha scelto Roma per la sua trionfante seconda edizione e replicherà l'anno prossimo, sempre organizzata da Fantasy Events.

Il suo personaggio, il vampiro Enzo [pronuncia: "Enzoū"], era destinato a perire dopo una breve permanenza nella quinta stagione della serie madre di CW - in Italia trasmessa da Mya e Italia 1 - ma l'alchimia tra Malarkey e Ian Somerhalder, interprete del cattivo con il senso del sacrificio Damon, gli ha garantito un ritorno epico e la promozione allo status di regular nella stagione a venire - la sesta - in onda in USA dal 2 ottobre. Malarkey, trentun'anni, anglo-americano di ascendenze irlandesi, italiane e mediorientali, attore e compositore con un debole per la fotografia, ha rivelato tanto di sé, del suo personaggio e della relazione con il resto del cast. A seguire, i passaggi più gustosi di tutto quello che ci ha raccontato.

The Vampire Diaries: Michael Malarkey nell'episodio The Devil Inside

Sei soddisfatto del tuo personaggio, o c'è qualcosa che cambieresti?

A essere onesto, non penso in questo modo, quando leggo il copione non elaboro un giudizio personale nei confronti di Enzo, mi preoccupo solo di interpretare al meglio la mia parte. Se potessi scegliere di impersonare qualcun altro di The Vampire Diaries non lo farei, mi piace Enzo e ho amato interpretarlo nell'episodio Un uomo in fiamme, dove la sua personalità viene approfondita. Forse mi piacerebbe vedere come si comporterebbe se tornasse umano, sempre ammesso che di indole restasse il medesimo Enzo che abbiamo conosciuto.

Enzo è tornato in vita, insieme a un altro caro amico di Damon, Alaric. Come presumi affronterà la dipartita?

Non ne ho idea, non è che gli sceneggiatori decidano subito. Le cose non entreranno nel vivo immediatamente, ci vorrà un po', almeno cinque o sei episodi, per avere il quadro completo della situazione. Non so neppure se Enzo spegnerà o meno le emozioni per sopportare l'idea che Damon non ci sia più, mentre ho un'opinione circa il rapporto tra lui e Alaric: dubito che andranno molto d'accordo.

The Vampire Diaries: Ian Somerhalder, Michael Malarkey nell'episodio Resident Evil

Come ti sei trovato con un cast già collaudato come quello di The Vampire Diaries e con chi hai legato di più?

Temevo di non integrarmi ma mi hanno sorpreso tutti; ho legato subito con Ian, con cui avevo la maggior parte delle scene in comune. Con lui ci siamo presi subito, tanto che credo avesse minacciato la produzione di andarsene se mi avessero fatto fuori. È una persona adorabile, di grande cuore, si preoccupa sempre per gli altri. Vuole davvero salvare il mondo.

Come ti venne presentato Enzo?

A volte non si sa che direzione prenderà un personaggio, quando si tratta di produzioni lunghe come The Vampire Diaries gli sceneggiatori preferiscono tenere più porte aperte, almeno all'inizio. Anche nel caso di Enzo gli showrunner non sapevano che direzione avrebbe preso e volevano andarci cauti, non sapevano che tipo di ricezione avrebbe avuto e se valeva la pena tenerlo o farlo fuori dopo. La sopravvivenza del personaggio è subordinata anche a quello che l'attore riesce a donargli.

The Vampire Diaries: Michael Malarkey nell'episodio Man on Fire

Tu componi musica e suoni, da dove è partita questa passione?

Ho lavorato in un negozio di dischi per circa sei anni, li ascoltavo tutto il giorno e poi venivano i miei amici a trovarmi e stavamo lì ad ascoltare la musica, a bere e fumare e parlare di canzoni e commentare le tendenze. Era un tipo di interazione con il prossimo che oggi rimpiango; è bello assistere a reazioni umane dirette ed è importante, oggi, apprezzare la vita con un senso di umiltà e senza abusare della tecnologia. La quale è straordinaria, intendiamoci, fa cose incredibili, ma non dimentichiamoci cosa i social ci tolgono in termini di rapporti umani.

È nata prima la passione per la musica o per a recitazione?

Per la musica; dopo le superiori sono entrato in una band punk rock, imparando a suonare la chitarra da autodidatta, ma poi ha prevalso la l'amore per la recitazione e mi sono trasferito a Londra per studiare.

The Vampire Diaries: Micahel Malarkey in un'immagine promozionale della sesta stagione

Parlaci della permanenza londinese.

Adoro Londra, ho lasciato casa per frequentare la scuola di recitazione dopo il diploma superiore. Mi sono diplomato e ho ingaggiato un agente ma per almeno un anno, di tanti provini nessuno mi ha fruttato una parte, per cui, per campare, lavoravo nei pub e nei ristoranti. Fai quello che devi fare per tirare avanti, ma ero contento perché nel tempo libero giravo per la città e ammiravo i suoi abitanti così strani e dallo stile così particolare. Peccato che il tempo faccia quasi sempre schifo. Quando, di rado, c'è il sole tutti sono amichevoli e gentili, mente il resto del tempo sono infelici e scorbutici.

Hai origini italiane, tua nonna è italiana, ma sei nato in Libano e ti sei trasferito nel Regno Unito.

Un giorno saremo tutti cittadini di ogni luogo. A Londra ci sono persone di tutte le etnie e lo stesso a New York, io sono orgoglioso di avere un'eredità culturale così ricca, sono onorato di essere in connessione con l'Italia, il Medio Oriente e il Regno Unito. Mi piace sentirmi un po' zingaro, cittadino del mondo.

Hai alcuni tatuaggi.

Non sono legati a esperienze particolari. Quello sul braccio rappresenta una locusta, l'ho fatto perché ero un grande fan di una band metal americana che si chiamava, appunto, The Locust. Ai loro concerti urlavano come pazzi e un sacco di gente veniva ad assistere mezza nuda. Ho anche un tatuaggio dietro la schiena e uno sulla gamba: il primo è un motivo dei nativi americani e l'altro l'ho disegnato io stesso; li ho fatti prima di fare l'attore, prima di sapere che ne sarebbe uscita una professione. In quel caso diventa un problema avere tatuaggi perché possono essere coerenti o meno con il tuo personaggio e spesso devono essere coperti con il trucco. Ma penso che siano adatti a Enzo, no?

Il tuo account twitter è pieno di foto - non solo di persone ma anche di paesaggi: è una tua passione la fotografia?

Sì mi piace, se vedo che qualcosa ha una bella composizione o mi attira scatto una foto perché penso che sia importante soffermarsi ad ammirare la bellezza, sprechiamo tanto tempo a stressarci su cosa dobbiamo fare, ma è importante realizzare che se sei sempre concentrato sul da farsi la vita ti passa davanti.

I tuoi prossimi progetti?

Mi piacerebbe girare qualche film ma per ora sono troppo impegnato sul set di The Vampire Diaries.

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