The Sarah Connor Chronicles - Stagione 2, episodio 3: The Mousetrap

Lo scontro tra i Connor e Cromartie continua ed il terminator mette in piedi una trappola per arrivare al suo bersaglio.

Contrariamente a quanto ci saremmo aspettati, il nuovo episodio di Terminator: The Sarah Connor Chronicles dà molto spazio alla coppia di esuli composta da Charley e la moglie. Avevamo ingiustamente considerato la loro avventura nella serie giunta alla fine o comunque ad una pausa ed invece ce li ritroviamo in viaggio sulle desolate interstatali americane, intenti a fare rifornimento nella più classica delle stazioni di servizio da film. E dai film sappiamo che pericoli queste aree di servizio possono ospitare!
Infatti la coppia si imbatte in un ostacolo alla propria fuga proprio lì, mentre fa rifornimento, sebbene si tratti di un imprevisto atipico per il luogo: Cromartie sale in auto, approfittando della distrazione di Michelle intenta a consultare una mappa e del marito impegnato a prendere da bere, e scappa via prendendo in ostaggio la donna.
Restiamo spiazzati dal comportamento del Terminator, ma basta poco per capire la sua logica e rendersi conto che si tratta di una trappola per tirare allo scoperto Sarah e John Connor... e il titolo dell'episodio, The Mousetrap (in italiano Trappola per topi), ci è d'aiuto per capirlo.

A casa Connor la vita scorre relativamente tranquilla. John viene a sapere della morte di George Lazlo, l'uomo a cui Cromartie ha rubato l'identità, mentre Cameron passa il tempo trovando il centro esatto della casa e percependo che la stessa sta spofondando di una manciati di millimetri l'anno. Niente che possa minare la loro sicurezza, ma che li costringerà a riverniciare l'anno successivo.
Insomma, come dicevamo, tutto fin troppo tranquillo per un teenager come John che vorrebbe una vita come quella dei suoi coetanei, senza problemi legati a robot provenienti dal futuro per ucciderlo e senza una madre giustamente paranoica.
A scuotere la routine dei Connor arriva la telefonata di Charley, palesemente scosso per il rapimento della moglie. Con giri di parole e mezze frasi, Sarah si fa dire dove si trova e decide di raggiungerlo, ovviamente tenendo segreta la missione a John, che viene invece mandato a procurare dei computer con la guardia del corpo Cameron. Derek è convinto che non sia una buona idea ed è chiaro anche a lui che si tratta di una trappola, ma davanti alla convinzione della donna non può far altro che unirsi a lei.

Lena Headey, Brian Austin Green e Dean Winters in una scena dell'episodio The Mousetrap di Terminator: The Sarah Connor Chronicles
I due raggiungono Charley, ma non è facile decidere il passo successivo. Per fortuna Michelle, nonostante legata ad una sedia, riesce ad usare il cellulare per chiamare il marito, che assicuratosi della sua identità riesce a farsi dare indicazioni su dove sulla sua posizione. Tutto troppo facile e Cromartie sembra non accorgersi neanche che Michelle ha usato il telefono quando torna da lei per posizionarla su un esplosivo tramite delle trappole per topi applicati ai piedi della sedia su cui è legata.
Trovarla così sorprende Sarah, che senza farsi troppi problemi confessa alla donna che si sarebbe aspettata di trovarla morta. Perchè quindi Michelle è ancora in vita? Il tempo di rifletterci su e la soluzione illumina Sarah: la bomba è finta e tutto è una messa in scena, perchè non sono loro il vero bersaglio del Terminator, ma John.
Sarah si mette subito in contatto con il figlio, intimandogli di restare sotto il controllo di Cameron, ma la telefonata viene intercettare da Cromartie che scopre così il codice segreto che il gruppo usa all'inizio delle conversazioni per avere conferma dell'identità dell'interlocutore, cioè la data del giorno corrente, e lo usa per mettersi a sua volta in contatto con John usando la voce della madre, non prima di aver attivato una vera bomba posta in casa e scoperta da Derek giusto in tempo per far fuggire gli altri fuori dall'edificio.

Nel frattempo John è stato vittima della più classica delle ribellioni adolescenziali: era sì andato con Cameron a prendere i computer come richiesto dalla madre, ma contattato da Riley non ha saputo resistere alla tentazione e si è allontanato con l'inganno dalla sua protettrice cibernetica. Ma Cameron è testarda come solo un Terminator sa essere e riesce a tenersi sulle tracce dei due ragazzi mentre sono in giro per svagarsi, almeno finchè John non riceve la telefonata dalla finta madre e si separa anche da Riley per dirigersi verso il luogo indicatogli da Cromartie: il pontile.
Per fortuna, prima di andare via, John rivela la sua destinazione all'amica che quindi può rimettere Cameron sulle sue tracce quando le due si incontrano. Il luogo è affollato e rintracciare John non è facile, e fortunatamente non lo è nemmeno per Cromartie, tanto che è John a notare il cyborg per primo ed ha il tempo di camuffarsi con un cappellino e degli occhiali da sole per mimetizzarsi tra la folla. Purtroppo, però, il ragazzo riesce solo a guadagnare tempo e quando viene identificato dal terminator l'unica via di fuga dal molo è gettarsi in acqua, dove il suo avversario lo segue, ma non riuscendo ad afferrarlo, precipita a fondo.
Tornato a galla, John chiede aiuto a Cameron che lo osserva dal pontile, ma la ragazza sembra avere più buon senso del suo rivale malvagio e fa notare a John che non può nuotare.

Brian Austin Green in un momento dell'episodio The Mousetrap di Terminator: The Sarah Connor Chronicles
Sarah e compagni arrivano quando ormai tutto è finito e la situazione è sotto controllo. Il loro viaggio di ritorno alla civiltà è stato drammatico per la presenza nel retro del furgone di una Michelle ferita dalle schegge della bomba e sofferente per i movimenti del mezzo sulla strada accidentata. Il sangue sul retro del mezzo fa capire anche a John che qualcosa di tragico è successo, ma noi abbiamo la conferma della gravità della situazione subito dopo, quando ritroviamo Charley in ospedale dove la moglie è appena deceduta. Un duro colpo per l'uomo, che al funerale getta la Bibbia ricevuta dall'agente Ellison sulla bara che sta per essere sotterrata. Evidentemente la fede non è e non sarà la sua strada per comprendere ed accettare i colpi della vita.
Nel finale c'è ancora spazio per riprendere i personaggi lasciati in disparte da un episodio incentrato sulla storyline di Charley e Michelle: l'agente Ellison viene contattato da Catherine Weaver che lo invita a pranzo per discutere di Laszlo e di quello che gli è accaduto. L'agente non sembra interessato, soprattutto perchè lui pensa di saperne più della donna su quanto avvenuto in quello scontro, ma alcune frasi della Weaver gli fanno capire che forse è il caso di approfondire ed alla fine accetta l'invito.
La donna gli mostra foto di reperti di natura robotica rinvenuti in passato e gli chiede di aiutarla a trovare un altro terminator. L'episodio termina senza mostrarci la risposta di Ellison, ma qualcosa ci dice che abbia accettato e che lo rivedremo presto impegnato in questa nuova missione.

The Sarah Connor Chronicles - Stagione 2,...
Antonio Cuomo
Redattore
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