The Sarah Connor Chronicles - Stagione 2, episodi 18 e 19

Un doppio episodio che analizza le motivazioni di Jesse, che cresce nella sua seconda metà e approfondisce la maturazione di John Connor verso quello che sarà il capo della resistenza umana.

Continua ad essere incerto il destino di Terminator: The Sarah Connor Chronicles per la prossima stagione e saranno probabilmente i prossimi venerdì, ormai orfani di Battlestar Galactica, a dirci se gli ascolti della serie possono ricevere un incremento che ne possa giustificare il rinnovo o meno. Nel frattempo, le ultime due settimane hanno visto andare in onda una coppia di episodi collegati, intitolati Today is the Day e Last Voyage of the Jimmy Carter, che hanno permesso agli autori da un lato di spiegarci i motivi della fiducia di John Connor nei confronti di alcuni terminator al suo servizio ed il perchè del loro uso da parte del capo dei ribelli, e dall'altro le cause dell'odio di Jesse per le macchine e della sua macchinazione per allontanare John da Cameron.
Una delle storyline del doppio episodio si concentra proprio su Jesse, raccontandoci in un flashback una missione da lei condotta nel futuro.

Siamo nel 2011 e Jesse è al comando di un sommergibile in missione verso l'Australia. Alla guida del mezzo c'è un terminator e capiamo subito che qualcosa andrà storto e sarà lui la causa del suo odio profondo per le macchine; infatti in perfetto stile Alien, il sintetico di bordo conduce il mezzo fuori rotta seguendo delle direttive che lui dice provenire direttamente da Connor e con lo scopo di recuperare un pacco che, a destinazione, viene consegnato loro da altri terminator. Il malcontento dell'equipaggio del Jimmy Carter è palese e Jesse deve lottare per spiegare la giustezza del suo punto di vista nel difendere Connor e la missione, ma il rifiuto del cyborg a bordo, Queek, nel rivelare il contenuto della consegna, li porta a disobbedire agli ordini ed aprire la cassa, liberando un T-1000 che uccide e poi prende la forma di una delle donne dell'equipaggio prima di liquefarsi nuovamente e sparire.

Yuri Lowenthal in una scena dell'episodio Last Voyage of the Jimmy Carter di The Sarah Connor Chronicles
Tra Jesse e Queek è scontro su come procedere ed al rifiuto del terminator di cedere il comando mira al chip nella sua testa, come suggeritole da Derek prima della partenza in caso di problemi, e lo elimina. Ma per Jesse non è sufficiente, va eliminato anche il T-1000 in giro per la nave, così distrugge i comandi del sottomarino, mandandolo verso la distruzione ed ordinando all'equipaggio di abbandonare la nave. Nella confusione della ciurma che cerca di mettersi il salvo, il T-1000 si materializza nuovamente alle spalle di Jesse lasciandole un messaggio per John Connor: "la risposta è no".
Per conoscere la domanda dobbiamo aspettare il duro confronto tra Jesse e Cameron al rientro. La terminator comunica alla donna di aver perso il bambino che portava in grembo senza esserne a conoscenza e Jesse riferisce a Cameron le parole della macchina di metallo liquido. La domanda alla quale il terminator rispondeva, le spiega Cameron, era "vuoi unirti a noi?"

Garret Dillahunt in una scena dell'episodio Today is the Day: Part 1 di Terminator: The Sarah Connor Chronicles
In Today is the Day, però, c'è anche tempo per Catherine Weaver ed il plot che riguarda John Herny che continua a crescere ed imparare. Questa volta attira un'annoiata Savannah, la figlia della Weaver, nei piani bassi in cui lui risiede ed acconsente a giocare a nascondino con lei. Ma le regole del gioco le fa John Henry stesso e rifiuta di rivelare all'agente Ellison ed alla Weaver la posizione in cui la bambina è nascosta, se non tramite indizi concessi in risposta ad alcune domande. Dopo alcuni quesiti e quindi alcuni indizi, l'agente Ellison identifica la posizione della bambina nell'elicottero sull'attico dell'edificio, salvandola da un potenziale pericolo e da ciò prendendo spunto per fornire all'intelligenza artificiale del terminator un'ulteriore lezione di morale.

Nel frattempo a casa Connor è arrivato il momento di traslocare, perchè Sarah si è ormai convinta che il loro tempo lì è finito ed a confermare la sua idea arriva la notizia della morte di Riley, la cui responsabilità lei attribuisce a Cameron. Tutti in realtà sono convinti della colpevolezza della terminator, tranne John che in questo caso decide di fidarsi di lei nonostante sappia che gli ha già mentito in precedenza e ne sono prova le parti dei terminator che Sarah è impegnata a distruggere prima della loro partenza.
Inoltre il comportamento sempre ambiguo di Cameron non aiuta John a fidarsi totalmente: quando le chiede di simulare la voce di Riley in una telefonata ai suoi tutori, per esempio, la terminator improvvisa e non si attiene al piano prestabilito, mettendo in difficoltà il ragazzo. La prova definitiva dell'innocenza di Cameron, John la ottiene visitando il corpo di Riley all'obitorio: segni di lotta sono evidenti sulle mani e le braccia della ragazza ed è chiaro che sia morta dopo una lotta molto accesa che con un terminator non sarebbe stata in grado di sostenere.

Stephanie Jacobsen nell'episodio Today is the Day: Part 1 di Terminator: The Sarah Connor Chronicles
A John basta poco per fare i collegamenti necessari: John sapevo dell'origine di Riley, l'aveva capito da frasi e parole fuori posto, dal fatto che non si fosse stupita quando in Messico qualcuno si era rivolto a lui come Connor e non Baum, e l'aveva seguita per vederla entrare in contatto con Jesse. Ed è da Jesse che si reca nel riuscito finale del secondo dei due episodi, Last Voyage of the Jimmy Carter, per un confronto con la donna. Al rientro in camera, Jesse lo trova seduto al buio ed armato e non può far altro che ascoltare le sue spiegazioni su come sapesse di Riley e di lei da un po' e di come sa che è stata lei ad eliminare la ragazza che amava. Il dialogo tra i due è molto ben costruito e nella recitazione di Thomas Dekker, forse alla sua scena migliore nella serie, viene fuori tutto il tormento di John Connor che rivela alla donna il perchè affidi tanti compiti alle macchine e perchè si fidi tanto di loro, che a differenza degli umani eseguono gli ordini senza tradire.
John lascia vivere Jesse, perchè entrambi devono convivere con la morte di Riley, ma la donna ha un ulteriore confronto con Derek: l'uomo è chiaramente deluso, ma le dice che in fondo loro non si conoscono perchè vengono da due futuri diversi e quindi è diversa dalla donna di cui si era innamorato. Le dice che John gli ha detto di lasciarla andare, ma lui non è John Connor e nell'affermarlo estrae la pistola e cerca di sparare alla donna mentre fugge via.
Non crediamo che la rivedremo ancora.

Si chiude così un doppio episodio di buon livello che cresce nella sua seconda metà fino ad un finale cupo e drammatico. Di tanto in tanto gli autori di Terminator: The Sarah Connor Chronicles mettono a segno un colpo riuscito e questo è il caso, ma spesso dando l'impressione che siano successi isolati e non inseriti in un contesto vincente. Questi due episodi riprendono alcuni spunti accennati in precedenza e dettagli suggeriti in passato e per la prima volta ci danno l'impressione di una trama in via di evoluzione, lasciando ben sperare per un finale di stagione (e forse di serie) intenso e ricco di eventi ed azione, come i fan della serie sembrano sperare.

The Sarah Connor Chronicles - Stagione 2, episodi...
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