The Leftovers: commento al settimo episodio, Solace for Tired Feet

Un episodio diverso dai precedenti, che torna a concentrarsi sui Garvey, ed in particolare sul nonno Kevin senior, ma che come mai prima riesce a fornire una visione d'insieme della serie e dei suoi personaggi.

The Leftovers: commento al settimo episodio,...

Il plot

The Leftovers

2014 - .... – Drammatico
3.3 3.3

La vita è fatta di alti e bassi. Anche nel mondo di The Leftovers che di bassi ne contempla veramente tanti. E così anche per Kevin Garvey arriva una parentesi positiva, nonostante i problemi che gli abbiamo visto affrontare nei primi episodi della serie HBO: la nascente relazione con Nora, altra figura problematica dello show, che inizia ad entrare nel vivo dopo l'avvicinamento avvenuto al termine del precedente Guest ed i primi appuntamenti.

Una nota positiva subito circondata da ulteriori problemi, tra i quali quello rappresentato dal padre del poliziotto, Kevin senior, fuggito dall'ospedale psichiatrico e subito una priorità per il dipartimento di polizia di Mapleton. Il problema del genitore, che tra le altre bizzarrie insiste nel volergli far leggere una copia del National Geographic, si accompagna agli ormai consueti e preoccupati blackout che caratterizzano le giornate di Kevin. Il suo comportamento in questi momenti mira a qualcosa di particolare o si tratta di situazioni casuali e senza significato? Intanto, altrove, Tom e Christine continuano il loro viaggio, ma fanno una scoperta che sconcerta la ragazza: ci sono altri nelle loro condizioni, un'altra donna incinta ed un altro accompagnatore, che rendono la sua condizione agli occhi di Wayne meno unica di quanto lei pensasse.

Cosa ci è piaciuto

The Leftovers: un momento dell'episodio Solace for Tired Feet

Tranne alcune perplessità iniziali, siamo sempre stati molto soddisfatti degli episodi di The Leftovers fin qui andati in onda. Episodi che di volta in volta concentravano l'attenzione su un aspetto o l'altro della storia, quasi una lente d'ingrandimento che Lindelof e gli altri autori usavano per focalizzare l'attenzione dello spettatore su un dettaglio per volta, prima di ampliare il punto di vista su un'immagine più ampia (un po' come fanno i titoli di testa? Ebbene sì, stiamo ancora cercando di dare un senso a quella che è una delle sigle più brutte della HBO). In Solace for Tired Feet, per la prima volta, si ha la sensazione di una storia veramente corale, di come questi dettagli poco per volta vadano a comporre un quadro strutturato e complesso, di come le storie di Kevin, di suo padre, di Nora e dei Guilty Remnants siano soltanto parte di un unico racconto più ampio. Meno angosciante del solito, ma venato di un'inquietudine più destabilizzante ed inquietante, il settimo episodio della serie spicca per alcune sequenze forti (Jill rinchiusa nel frigo per battere un insensato record) ed un'altra intensa interpretazione: quella di Scott Glenn nei panni di nonno Garvey, Kevin senior. Una sensazione di scopo più ampio e profondo che coinvolge anche la storyline relativa a Tom, che questa settimana non solo fornisce qualche brivido in più, ma lascia lo spettatore con alcune domande alle quali speriamo di aver risposta nelle ultime puntate della stagione.

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The Leftovers: una scena dell'episodio Solace for Tired Feet, prima stagione

Cosa non ci è ha convinto

In un episodio così compatto e capace di sintetizzare anche quanto impostato nelle settimane precedenti, è difficile tirar fuori qualcosa di veramente negativo. E infatti non lo faremo, ma ci limiteremo a sollevare una perplessità che riguarda il personaggio di Aimee, l'amica di Jill ormai in pianta stabile a casa Garvey. La sua presenza, ed ora la sua apparente attrazione per Kevin, danno la sensazione di essere fuori posto. Ma ci aspettiamo di essere smentiti nelle prossime puntate, quando anche questo tassello andrà a sommarsi al quadro che è la prima stagione di The Leftovers.

Note a margine

The Leftovers: una scena dell'episodio Solace for Tired Feet

Torna alla regia Mimi Leder, già apprezzata per Gladys (ed il suo durissimo incipit), mentre la sceneggiatura di Solace for Tired Feet è affidata al solito Damon Lindelof, questa volta accompagnato da Jacqueline Hoyt, riproponendo la coppia di autori già vista nel terzo, riuscitissimo episodio Legami di famiglia (in originale Two Boats and a Helicopter).

What's Next

The Leftovers non è una serie fatta per sollevare interrogativi alla Lost, ma ci sono cose che inevitabilmente incuriosiscono, che vanno al di là del rapporto tra Kevin e Nora o delle campagne dei Guilty Remnants (ora osteggiati dal gruppo di Matt): per esempio il significato dei blackout di Kevin, ma soprattutto la linea narrativa che fa capo a Wayne e le donne incinte di bambine speciali che vengono considerate dei ponti. L'andamento della stagione ci fa pensare che gli ultimi episodi faranno luce su altri aspetti di Mapleton e delle sue storie... e non vediamo l'ora di poterli gustare, sperando che non siano gli ultimi della serie HBO.

Antonio Cuomo
Redattore
4.0 4.0
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