The Leftovers: commento al finale della prima stagione

Un finale intenso, con molti momenti forti ed un pizzico di positività mancato a tutto il resto della stagione.

Il plot

The Leftovers

2014 - .... – Drammatico
3.4 3.4

Avevamo lasciato Patti con il collo reciso in un lago di sangue e così la ritroviamo dopo la pausa offertaci dal precedente The Garveys At Their Best. Inaspettatamente è il reverendo Matt ad aiutare Kevin a seppellire il cadavere di Patti nel bosco, ma facciamo fatica a credere che l'agente avrebbe rischiato di essere accusato per l'omicidio, tale il disprezzo e l'astio che i Guilty Remnants hanno catalizzato su di loro.

Sentimenti forti, di certo non aiutati dalla loro iniziativa messa in cantiere per il Memorial Day, la spettrale sostituzione dei concittadini scomparsi con fedeli riproduzioni/manichini. La reazione è ovviamente forte e sfocia in una vera e propria rivolta in città dalle gravi conseguenze. Intanto Tom fa il suo ritorno a casa, Kevin ottiene un ultimo desiderio dal morente Wayne e Nora, dopo aver affrontato il dolore di vedere i manichini dei suoi cari scomparsi, si trova a prendere una importante decisione.

The Leftovers: Christopher Eccleston e Justin Theroux nell'episodio The Prodigal Son Returns

Cosa ci è piaciuto

The Leftovers: una sequenza dell'episodio The Prodigal Son Returns

The Prodigal Son Returns è un episodio finale intenso, a tratti struggente, caratterizzato a più di un momento forte sottolineato alla perfezione dall'alternanza di pianoforte ed archi dello score di Max Richter, che si concede anche una cover al violoncello di Nothing Else Matters dei Metallica. Un episodio costruito, e scritto, in modo organico ma che sa trovare i suoi punti di forza in singoli momenti: l'incursione nella casa in fiamme per salvare Jill; l'emozionante faccia a faccia tra Wayne e Kevin; la drammatica scoperta di Nora dei manichini dei suoi familiari scomparsi seduti a tavola. E poi quel barlume di speranza offerto dalla sequenza finale, così in contrasto con il tono di tutta una stagione eppure coerente con lo sviluppo e l'evoluzione dei personaggi.

Cosa non ci ha convinto

Quasi nulla. Questo perché The Leftovers è una serie particolare, dalla costruzione e l'atmosfera originale, che conquista ed avvolge nella sua morsa angosciante. Difficile, così coinvolti dai drammi dei personaggi, scegliere singoli aspetti meno convincenti da sottolineare.

Note a margine

Con la regia di Mimi Leder, il finale torna a portare la firma dei due showrunner Damon Lindelof e Tom Perrotta. Ciononostante, e dopo un penultimo episodio dall'ascolto superiore alla media, il numero di spettatori ottenuto ha superato di poco il milione e mezzo (1.53 milioni).

What's Next

Una seconda stagione, come ufficializzato di recente dalla HBO, della quale poco per volta inizieremo a scoprire dettagli. Una prima notizia, però, fa già storcere il naso a chi ha apprezzato la performance dell'attrice e la sua Nora: Carrie Coon sembrerebbe non essere della partita. Ma mancano ancora molti mesi per conferme o smentite e per ragionare su cosa vedremo nella stagione 2 di The Leftovers, presumibilmente la prossima estate.

Conclusione

The Leftovers: unmomento dell'episodio The Prodigal Son Returns

A fine di questo percorso di dieci episodi, ci concediamo un attimo per tirare le somme della prima stagione di The Leftovers: la nuova serie HBO si è rivelata subito diversa dalla produzione media del canale via cavo americano, ma non per questo meno interessante. Dopo un paio di episodi che proponevano tanto e facevano un po' di fatica a focalizzare l'attenzione su elementi portati della storia, dal terzo episodio monografico la serie è riuscita a convincerci per la sua originalità nell'approccio alla narrazione e la capacità di trasmettere sensazioni forti ed intense, seppur negative ed angoscianti. Quello di Lindelof e Perrotta è un esperimento riuscito, adatto ad una prima stagione ma che lascia qualche perplessità in vista dello sviluppo futuro dopo il rinnovo già ottenuto per il prossimo anno.

The Leftovers: commento al finale della prima...
Antonio Cuomo
Redattore
4.0 4.0
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