The Good Wife: il commento all'episodio The Deep Web

Lo show CBS cambia di nuovo passo, non teme di regalarci un altro episodio riflessivo dopo il frenetico Tying the Knot: indotta da Cary a prendersi un giorno libero, Alicia è costretta ad affrontare lo stato di desolazione e incertezza in cui l'ha fatta scivolare la morte di Will Gardner.

Il plot

Alicia viene chiamata alle selezioni per una giuria, e si presenta sapendo già che sarà esclusa essendo un avvocato oltre che la moglie del governatore dell'Illinois. Resta alla corte abbastanza però, per fare la conoscenza di un uomo che la incuriosisce e che si dimostra interessato a lei. Quando poi cerca di tornare al lavoro, Cary la costringe a prendersi una giornata di libertà. Nel frattempo, arrivando alla Lockhart/ Gardner, Diane trova degli agenti e l'ASA Finn Polmar ad attenderla, e non sa perché: dovrà difendere il nipote di una coppia d'amici, uno studente accusato di essere associato a Silk Road, una sorta di mercato telematico clandestino dedicato, tra le altre cose, al commercio di droga.

I segreti di Internet

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Il case of the week è basato, come accade molto spesso, su una vicenda realmente accaduta: la differenza più interessante, rispetto al resto della quinta stagione di The Good Wife, è che non è Alicia a seguire il caso ma Diane, cosa che non ci dispiace affatto. Le attività occulte che si svolgono sulla Grande Rete sono una realtà davvero inquietante, purtroppo qui la storyline non spicca il volo per un problema di scrittura un po' involuta e perché i personaggi coinvolti non catturano il nostro interesse, a parte Diane, ovviemente (Finn non fa molto di più che aspettare in piedi in corridoio alla Lockhart/ Gardner, ma è comunque assai bello da guardare). Le conclusioni però sono interessanti: Diane, per quanto dica di stare "incarnando il famtasma di Will", non può che rimanere fedele a sé stessa: un'avvocato eccezionale, ma non spregiudicata quanto Will Gardner. O quanto David Lee e Louis Canning, che stanno manovrando per appropriarsi del suo ruolo di partner dirigente.

Un giorno libero per Alicia

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Sembrava essersi scossa di dosso la depressione e il senso di vuoto causati dall'improvvisa morte di Will, tornando il legale efficiente ed energico che è sempre stata, ma il giorno libero impostole da Cary, trascorso con sua madre, con una nuova conoscenza, l'affascinante imprenditore/ inventore Daniel Irwin (la guest star Nestor Carbonell), ma sorpattutto con sé stessa e con i dubbi che l'hanno attanagliata negli ultimi tempi. I cambiamenti avvenuti nella sua vita, l'apertura del nuovo studio legale, la morte di Will, la rottura con Peter, hanno gettato una nuova luce sulle sue scelte e Alicia non le riconosce più: "Sono condannata ad essere una brava persona", dice Alicia a mamma Veronica/ Stockard Channing, quando finalmente riesce ad aprirsi e a sfogarsi. Il che non ci sorprende, considerato che lo show si chiama The Good Wife: ma il lavoro di caratterizzazione su Alicia (ma anche sugli altri personaggi) è interessante proprio perché non è mai manicheo o monolitico: Alicia è fondamentalmente una brava persona, ma Santa ALicia è un'invenzione di Eli Gold, e la "brava moglie" è una maschera che lei stessa ha scelto di indossare. Chi c'è davvero, dietro la maschera? Dalla risposta a questa domande, cui ci ha ci ha condotto brillantemente la quinta stagione dello show di Michelle e Robert King, dipende il futuro di Alicia Florrick e di The Good Wife.

Candidato per caso

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In The Deep Web, Finn Polmar (Matthew Goode) non serve solo a decorare gli uffici della Lockhart/ Gardner/ Canning, ma ha una storyline che lo appaia a Eli Gold (Alan Cumming). Dopo l'endorsement pubblico del Governatore, Eli deve forzare Finn a fare campagna elettorale per l'incarico di procuratore distrettuale e possibilmente a farsi eleggere al posto di James Castro, il suo capo che è inviso a Peter Florrick. La chiave per la vittoria? Ma naturalmente la sparatoria in cui Finn è stato recentemente ferito e in cui Will Gardner ha perso la vita: Eli farà di lui un eroe così come ha fatto di Alicia una santa, e anche la sua umiltà nell'additare Will come l'eroe ("E' lui che ha cercato di togliere l'arma a Jeffrey Grant") giocherà a suo favore. Ancora una volta l'abilità di burattinaio politico di Eli ci fa divertire, e Finn, che non ha avuto finora molte chance per adesso di dimostrare di essere un grande avvocato, dimostra intanto di avere l'istinto del politico.

La doppiezza di Louis Canning

Abbiamo già accennato agli intrallazzi di Canning e Lee ai danni di Diane, ma il piano di fingersi moribondo per guadagnare una posizione vantaggiosa rispetto alla sua name partner sembrava troppo anche per lui: il colpo di scena finale, e anche abbastanza riuscito, è che sta cercando sì di ingannare Diane, ma sta anche davvero per morire. Ma nemmeno Louis Canning non è Will Gardner, e né la minaccia che incombe su Diane né la prossima dipartita del personaggio interpretato da Michael J. Fox ci turbano più di tanto.

What's Next?

Il prossimo episodio, The One Percent, è il penultimo della stagione, e noi non ci vogliamo credere. In esso la nostra Alicia tornerà al lavoro con un caso particolarmente irritante, mentre Peter, Eli e Finn dovranno vedersela con una manovra riprovevole da parte di Jimmy Castro.

Conclusione:

Soltanto la storyline dedicata ad Alicia funziona pienamente in un episodio che, pur essendo coeso, bilanciato e assolutamente piacevole, lascia una certa insoddisfazione - per lo meno rispetto a quanto visto nella stagione fino ad oggi.

The Good Wife: il commento all'episodio The Deep...
Alessia Starace
Redattore
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