The Good Wife: il commento all'episodio Whack-a-Mole

Lo show di Michelle e Robert King si fa perdonare il mezzo passo falso del precedente The Next Month con un episodio scoppiettante e divertente che regala più di una storyline piacevole e diverse guest star.

Il plot

Due studi legali con problemi diversi: il nuovo Florrick/ Agos annaspa nelle difficoltà economiche, e ha un bisogno disperato di nuovi clienti; il navigato Lockart/ Gardner (LG per chi spera possa attecchire) invece è a corto di personale esperto per gestire una vasta mole di casi avendo perso tutti gli associati al quarto anno tranne Anthony Wright Edelman, che tanto è buono solo a pensare ai bonus. Mentre Alicia cerca di trovare una soluzione, viene chiamata da un cliente che è alle prese con uno interrogatorio da parte di un paio di agenti FBI molto curiosi riguardo a un suo recente soggiorno a Milwaukee, il giorno in cui è stato compiuto un attentato terroristico durante il Food Festival del Winsconsin. La nostra eroina scopre molto presto che i federali sono addosso al suo assistito a causa di una social network, Scabbit, in cui circolano accuse e teorie assolutamente prive di fondamento sul suo conto. Presentata la sua ingiunzione contro Scabbit per la rimozione del materiale, Alicia si trova a dar battaglia in tribunale al nuovissimo acquisto della Lockart/ Gardner, il losco Damian Boyle, e avvezzo a difendere criminali incalliti, inviso a Diane Lockhart e David Lee ma voluto fortemente dal sempre più audace Will Gardner. Nel frattempo, Jackie Florrick ha qualcosa da ridire ad Eli Gold riguardo alla persona scelta dal Governatore come nuovo giudice della Corte Suprema dell'Illinois: la donna (la guest star Mary Stuart Masterson), decenni prima, è stata impiegata del giudice Florrick e ha avuto una relazione con lui.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

Scabbit. L'intero case-of-the-week è un attacco frontale al sito di social news Reddit - qui ribattezzato Scabbit - alla sua filosofia dell'informazione e ai suoi appassionati frequentatori, e in particolare alla leggerezza con cui senza prove e senza competenza, si scagliano accuse gravi, umilianti sotto la protezione dell'anonimato: è una scelta coraggiosa in tempi in cui si guarda (anche giustamente) con sospetto a qualsiasi cosa assomigli a una limitazione della libertà di espressione.
La satira di The Good Wife è diretta e tagliente, ma non particolarmente elegante, visto che "scabby" traduce "ricoperto di croste" o anche "accattone".

The Good Wife: Mary Beth Peil in una scena dell'episodio Whack-a-Mole
Yes, I am an awful woman. I tempi della demenza senile sono solo un ricordo per questa splendida ultrasettantenne. Jackie Florrick torna a incrociare i fioretti con Eli, e quando non riesce a ottenere ciò che vuole, pensa bene di ricorrere ad astuzie e minacce davvero indegne di una signora rispettabile. Dal punto di vista dello showrunning, dovremmo forse lamentarci dell'incoerenza nella gestione di un personaggio che la scorsa stagione lasciava supporre incapace di vivere senza badante, e che adesso non solo è lucido, ma anche irriducibile; ma Mary Beth Peil è talmente formidabile in azione che siamo pronti a dimenticare le scelte del passato come errori veniali. Jackie ci piace letale e consapevole di esserlo, ed è nella natura delle cose che per ogni good wife ci sia una... _awful mother-in-la_w.

Alicia vs. Will - The Court Edition. Nonostante il suo (e il nostro) debole per Mrs. Florrick, anche il giudice è costretto a chiederle di non sfoggiare un'aria troppo trionfante nei confronti del suo ex capo. Bravissimi ancora una volta Julianna Margulies e Josh Charles in veste di avversari.

The Good Wife: Christine Baranski e Josh Charles in una scena dell'episodio Whack-a-Mole
Il giudice innamorato. Già visto nella premiere di stagione, Jeffrey Tambor - l'incorreggibile George/Oscar Bluth di Arrested Development - si ritaglia in Whack-a-Mole un ruolo particolarmente gustoso, ritraendo in maniera efficace uno dei magistrati meno schizoidi dello show. Il giudice Kluger gestisce il caso con calma e autorità ma lascia trapelare, con le sue attenzioni, una discreta ma tenera inclinazione verso Alicia. La telefonata nel finale, in cui le chiede di prendere un caffè insieme, è comunque un twist inatteso.

"You can call me Mr. Feet". "No, thank you". Non basta a farci amare di nuovo Will, ma la reazione altezzosa di Charles agli sproloqui dell' "utente tipo" di Scabbit è impagabile.

Cosa, invece, non ci ha convinto

Il tipaccio irlandese. Non che non ci siano piaciuti Jason O'Mara e il suo accento (anche se l'introduzione del personaggio lasciava pensare a un nome più importante, o forse sfugge a noi il prestigio di O'Mara, protagonista del remake americano di Life on Mars e del mica tanto compianto Terra Nova), ma la gestione narrativa della sua assunzione alla L/G è decisamente precipitosa, oltre che implausibile, con Will Gardner che, contro il parere di tutti, prende da solo la decisione in accogliere un nuovo partner senza aver nemmeno dato a Kalinda cinque minuti per indagare sui suoi compromettenti trascorsi. C'è di certo qualcosa all'orizzonte per questo Will scavezzacollo, che già non aveva un profilo deontologico proprio immacolato; tra bionde tatuate e avvocati delle cosche, il guaio è dietro l'angolo.

Note a margine

Il case-of-the-week è ispirato agli strascichi mediatici dell'attentato della maratona di Boston, lo scorso aprile. Dopo giorni in cui le speculazioni dei suoi utenti avevano portato alla più strampalate teorie, oltre che a pesanti accuse nei confronti di persone specifiche colpevoli solo di trovarsi sulla scena, Reddit fu costretto a scusarsi pubblicamente.

The Good Wife: Archie Panjabi e Jason O'Mara in una scena dell'episodio Whack-a-Mole
##What's Next## A parte la curiosità di vedere Alicia "on a date" con il giudice Kluger, saranno certamente interessanti i risultati delle ricerche di Kalinda sul passato di Damian Boyle, sempre che la nostra investigatrifce non abbia trovato pane per i suoi denti. E abbiamo detto di Will in rotta di collisione con Diane, David Lee e una realtà che non è ancora pronta ai suoi piani di conquista. Sarà un brutto risveglio, forse, ma è necessario.

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