The Good Wife: il commento all'episodio Dramatics, Your Honor

Dramatics, Your Honor conclude brillantemente l'arco di tre episodi che rappresenta il momento clou di questa quinta stagione dello show di Michelle e Robert King, e ci lascia senza parole con un sorprendente, tragico, irreparabile finale.

The Good Wife: il commento all'episodio...

Il plot

Alicia deve decidere se rilasciare una deposizione volontaria a Nelson Dubeck, che la minaccia dicendole che se non lo fa lei sarà Will Gardner a vuotale il sacco sui voti contraffatti alle elezioni governatoriale. Will, nel frattempo, riprende il caso di The Next Week, ovvero la difesa di uno studente universitario accusato di avere ucciso una ragazza e incastrato con un prelievo di DNA. Il ragazzo sta subendo continue violenze in carcere, e inizia a dare segni d'instabilità...

Cosa ci è piaciuto di questo episodio

Il canto del cigno di Will Gardner. Il sospetto della possibile dipartita di Josh Charles dallo show ci era venuto nel corso della stagione: le teleplay accennavano alla possibilità dell'apertura di una nuova sede per la Lockhart/ Gardner, e il contratto di Josh era in scadenza, al contrario di quelli delle sue co-star, già rinnovati. Ma nessuno si aspettava un addio dello show al suo protagonista maschile così improvviso e scioccante. A questo momento, gli autori di The Good Wife ci preparano con un perfetto e appassionante case of the week che mette Will di fronte a un assistente procuratore affascinante e scaltro quasi quanto lui, interpretato da Matthew Goode. Il caso enigmatico del giovane Jeffrey Grant, accusato, grazie a un prelievo del DNA, di un omicidio rimasto irrisolto già da un anno, ci serve a ricordare che avvocato di razza sia Mr. Gardner, ma anche come, nonostante sia capace di (quasi) tutto per vincere un caso, ci sia anche in lui un autentico interesse umano, un impegno ammirevole nei confronti dei suoi clienti, come questo ragazzo terrorizzato che lui crede davvero innocente.

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Will e le donne. L'episodio dà anche ampio spazio ai rapporti di Will con le varie donne nella sua vita, quelle che hanno contato davvero: per una sorta di giustizia poetica delle relazioni, il nostro eroe con le ore contate ha modo di congedarsi con affetto da tutte loro prima di avviarsi vero il tragico epilogo. Con Diane c'è il solito affiatamento, la solita calorosa, franca amicizia; a Kalinda Will dimostra ancora una volta (purtroppo l'ultima) di saperla capire molto più a fondo degli altri, perché non pretende di abbattere le sue difese e di sciogliere i suoi misteri, le vuole bene così com'è. Infine, Alicia. C'è un momento nel tempo che ha dato ossigeno e spazio e vita al loro amore, solo che quel tempo non è in questo tempo, non lo sarà mai, e avremmo dovuto saperlo.

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Gli spari, altrove. Tra le scelte brillanti e coraggiose di regia e montaggio in Dramatics, Your Honor c'è quella di abbandonare la prospettiva di Will qualche istante prima che il suo assassino esploda i primi colpi, sacrificando la possibilità di allestire una scena ricca di azione e pathos per mettere in scena l'impatto di una morte assurda e improvvisa dal punto di vista degli altri personaggi. Così, durante la sua udienza in un'altra aula, Diane sente i colpi e realizza dove sono stati esplosi. Kalinda, altrettanto agghiacciata, non si lascia contenere e avanza fino a che non lo vede, l'amico colpito, ancora vivo e incapace di credere che sia suo tutto quel sangue, quando pochi istanti prima sorrideva beffardo, certo della vittoria, davanti allo scranno del giudice. E Alicia?

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Hello? Dopo lo shock di quel corpo esanime, di quel volto che non è più il suo, c'è un sottofinale tesissimo in cui Kalinda cerca di raggiungere telefonicamente Alicia per avvisarla dell'accaduto, mentre lei è su un palco impegnata in una delle sue uscite da First Lady dell'Illinois. Alla fine è Eli a rispondere al telefono, e a condurre Alicia verso il pugno che sta per centrarla. La chiusa prima del colpo, con una sola parola sospesa nell'ansia, è un capolavoro nel capolavoro.
Perché Alicia, come The Good Wife, volterà pagina, ma prima, piangendo l'unico uomo che l'ha resa felice in un tempo rubato al tempo, sarà finalmente libera di amarlo.

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La deposizione di Alicia. E' giustamente un episodio Will-centrico, Dramatics, Your Honor, ma non per questo Julianna Margulies non riesce a ritagliarsi un interludio memorabile: è la scena della deposizione volontaria a Nelson Dubeck (Eric Bogosian), durante la quale Alicia dimostra quanta strada ha fatto, non si scompone di fronte ad allusioni offensive e personali, riesce a prendere il sopravvento nel contraddittorio, e lascia trasparire il suo disprezzo senza proferire una sillaba di troppo. Nel momento in cui salutiamo con affetto Josh Charles, dobbiamo ricordare anche che il pilastro di The Good Wife è Julianna, e Julianna è un'attrice stratosferica, e Julianna non va da nessuna parte.

Cosa, invece, non ci ha convinto Una morte conveniente. A mente fredda, bisognerà pur ammettere che la morte di Will risolve in maniera un po' frettolosa il problema dell'investigazione dell'ufficio di pubblica integrità, che sembrava dovesse preludere a cose un po' più sostanziose. Perduto il suo teste chiave, Dubeck dovrà inventarsi qualcos'altro per incastrare Peter Florrick, ma d'altronde, per lo meno nella vita di Alicia, con la morte di Will il problema che coinvolge il marito finirà per forza di cose in secondo piano, almeno per il momento.

Note a margine

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Per le reazioni, le dichiarazioni, le spiegazioni del day after, potete leggere la nostra news. Josh Charles voleva uscire dal cast di The Good Wife (ma lo rivedremo in qualche flashback, per lo meno nei prossimi episodi), e i King hanno colto l'occasione per creare per il personaggio di Will Gardner, nella sua ultima stagione, una storyline interessante, appagante, realistica e sorprendente ad un tempo. E anche chi, come è normale che accada quando si perde per strada un personaggio centrale, teme che resti un vuoto incolmabile, non potrà che essere curioso di sapere che strada prenderà adesso uno show capace di tanto.

What's Next?

Avevamo parlato di game changer in occasione di Hitting the Fan, l'episodio di questa quinta stagione di The Good Wife in cui si era consumata la scissione tra i due studi legali, la "vecchia" Lockhart/Gardner e la "nuova" Florrick/ Agos; non immaginavamo minimamente che i King avessero preparato per un altro twist ben più devastante. The Good Wife resta lo show di Alicia, le conseguenze su di lei saranno le conseguenze sullo show, e saranno importanti. Diane, Kalinda e Alicia si riavvicineranno in seguito alla tragedia? Sarà chiamato qualcuno a sostituire Will? Che impatto avrà la sua morte sull'incerto ménage tra Alicia e Peter? Quali altre conquiste, quali altre amarezze ha in serbo per noi questa intensa ed effimera avventura?

Alessia Starace
Redattore
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