The Following: commento all'episodio 2x11, Freedom

Un nuovo massacro insanguina New York: ancora una volta Ryan Hardy si trova a dover far fronte all'emergenza provocata dalla follia omicida dei suoi avversari, ma in questo caso l'ondata di violenza nasconde un ulteriore obiettivo...

Il plot
Nel quartier generale della setta di Corbin, Joe Carroll (James Purefoy) si impegna a tenere unito il culto dei suoi nuovi seguaci, anche ricorrendo a omicidi sacrificali. Robert (Shane McRae), uno dei membri della setta, espone a Joe i propri dubbi, e quest'ultimo decide di richiedere l'aiuto di Emma Hill (Valorie Curry) affinché seduca Robert e si accerti della sua fedeltà. Nel frattempo, in una pasticceria di New York si verifica un'altra incursione omicida: tre persone rimangono uccise e due uomini sono portati all'ospedale con lievi ferite. I due uomini sono in realtà agenti inviati da Lily Gray (Connie Nielsen) per liberare suo figlio Luke (Sam Underwood), tenuto sotto sorveglianza all'interno dell'ospedale; Ryan Hardy (Kevin Bacon) intuisce il loro piano e si precipita sul luogo insieme a Mike Weston (Shawn Ashmore), ma non riesce a impedire la fuga di Luke. Mandy (Tiffany Boone) decide di abbandonare Carroll e il suo culto e, dopo aver ottenuto un passaggio, si mette in comunicazione con Mark (Sam Underwood).

The Following 2x11b
Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Lily Gray è tornata: dopo una prolungata assenza, nell'episodio Freedom ritroviamo finalmente la madre adottiva di tutti i giovani psicopatici d'America, la Mia Farrow dei serial-killer, disposta a tutto pur di trarre in salvo il "gemello cattivo" - ma ugualmente piagnucoloso - Luke. Le sequenze ambientate all'interno dell'ospedale, con gli infiltrati inviati da Lily per liberare Luke impegnati in una corsa contro il tempo per non essere catturati da Ryan e dai suoi uomini, sono realizzate con le giuste dosi di ritmo e di suspense, riportando la narrazione sui toni da thriller che costituiscono il maggiore punto di forza di The Following. In tal senso, la seconda metà dell'episodio è quanto di più accattivante questa serie ci abbia offerto dopo alcune puntate piuttosto altalenanti...

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio
... E giusto a proposito, arriviamo alle note dolenti, con la prima metà della puntata che conferma l'intrinseca debolezza nella costruzione narrativa di questa seconda stagione. La permanenza di Joe Carroll nella setta di Corbin, i suoi rapporti con i vari adepti (un branco di fessi, ma questo era lampante fin dalla loro prima apparizione), l'atmosfera da campo vacanze in una baita di montagna, con tanto di letti a castello, intrallazzi sentimentali e annesse "sveltine", ci fanno rimpiangere di gran lunga i killer della prima stagione; mentre lo stesso personaggio di Carroll, fra narcisismi esasperati e un irritante paternalismo di fondo, sembra aver esaurito ormai da tempo ogni briciolo di interesse o di presunto carisma. Sintomo inequivocabile - confermato dai mediocri dati d'ascolto - che The Following stia arrancando con grande fatica e mancanza di idee verso il finale di stagione.

The Following: Kevin Bacon e Shawn Ashmore nell'episodio Freedom della seconda stagione
Note a margine
E dopo una lunga e dolorosa elaborazione del lutto, con tanto di parentesi da alcolista, all'improvviso Ryan Hardy scopre che la sua adorata Claire Matthews (Natalie Zea) è ancora viva e vegeta - e lo scopre ritrovandosela di colpo sulla porta di casa, roba da infarto istantaneo. Tralasciando la difficoltà di comprendere perché l'FBI abbia voluto tenere nascosto a Ryan il fatto che Claire fosse sopravvissuta a una dozzina di coltellate, vedremo come gli sceneggiatori sapranno gestire il ritorno in extremis di questo personaggio...

What's next?
A quattro episodi di distanza dal gran finale di stagione, tutti i fili narrativi stanno iniziando a convergere nella medesima direzione, a partire dalla reunion fra Ryan e Claire. Ma è la rentrée di Lily Gray e del suo squadrone di psicopatici l'elemento più interessante della puntata Freedom: per i prossimi episodi, si preannuncia infatti un furioso "tutti contro tutti" con l'inevitabile regolamento di conti anche fra Lily e Carroll. E come al solito, there will be blood...

The Following: commento all'episodio 2x11, Freedom
Stefano Lo Verme
Redattore
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