The Following: commento all'episodio 2x08, The Messenger

Mentre Ryan Hardy riprende le indagini sulla setta di Joe Carroll con l'inaspettato aiuto di una giornalista, Carrie Cooke, con la quale aveva già avuto a che fare in passato, Carroll è impegnato in una sottile sfida di potere con il guru Micah e il suo braccio destro Julia.

Il plot
Al funerale del padre di Mike Weston (Shawn Ashmore), Ryan Hardy (Kevin Bacon) viene avvicinato da Carrie Cooke (Sprague Grayden), una giovane giornalista, autrice del libro-inchiesta The Havenport Tragedy, con la quale Ryan aveva avuto un breve flirt nel periodo della sua dipendenza dall'alcol. Le indagini di Ryan, nel frattempo, lo conducono all'abitazione del professor Arthur Strauss (Gregg Henry), che era stato il docente di Joe Carroll (James Purefoy); dopo aver piazzato una microspia nell'appartamento dell'uomo, Ryan scopre che Strauss ha sequestrato Carrie e tenta di trarla in salvo, ma viene narcotizzato da Cole (Owen Campbell), uno dei suoi studenti. Il provvidenziale intervento di Mike impedisce al professor Strauss di seviziare i suoi prigionieri: messo sotto torchio, l'uomo rivela che nell'FBI si nasconde una talpa di sesso femminile. Intanto, presso la sede del culto di Micah (Jake Weber), Carroll intraprende una subdola lotta di potere con Julia (Jacinda Barrett), fino a portare il carismatico guru dalla propria parte, in modo da pilotarne le decisioni.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Dopo l'estrema delusione di Sacrifice, in assoluto il peggior episodio della sua storia, The Following torna a riprendere quota con una puntata, The Messenger, che aggiusta parzialmente il tiro del racconto, giostrando la narrazione su un duplice binario: da un lato le indagini di Ryan Hardy e dei suoi colleghi, consapevoli della presenza di una talpa all'interno dell'FBI; dall'altra il confronto fra Joe Carroll e il nuovo guru introdotto nella serie, il cosiddetto Micah. Fra i due plot, è proprio l'investigazione di Ryan a risultare più accattivante e coinvolgente: ancora un "lupo solitario", ma questa volta con l'appoggio del direttore dell'FBI, Tom Franklin (Charles S. Dutton), e con la fedele collaborazione di Mike e della nipote Max (Jessica Stroup), il tormentato detective si trova a dover fronteggiare il mefistofelico Arthur Strauss, una sorta di dottor Mabuse che ha contribuito a forgiare la personalità malata di Carroll. Ad interpretare il ruolo di Strauss è Gregg Henry, veterano del piccolo schermo già visto in serie come Una mamma per amica, Scandal e The Killing.

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio

The Following 2x08b
In un episodio complessivamente valido e non privo di tensione, continuano a non convincere tuttavia il personaggio di Micah e il suo bislacco culto di seguaci, che si aggirano mascherati in stile Eyes Wide Shut in un quartier generale che somiglia a uno stravagante campo-vacanze, blaterando a ruota libera a proposito di un viaggio verso il pianeta Plutone e altre amene fesserie. L'idea stessa di questo ennesimo culto di killer, nel caso specifico particolarmente invasati e fuori di testa, scricchiola paurosamente - anche perché frattanto gli sceneggiatori sembrano aver dimenticato del tutto la povera Lily Gray (Connie Nielsen).

Note a margine
Molto interessante la scelta di una costruzione narrativa arricchita dall'inserimento di diversi flashback volti ad illustrare le origini del rapporto fra Ryan e la giornalista Carrie Cookie, proposta come una sorta di "grillo parlante" del protagonista, a dispetto del suo opportunismo di fondo nel voler sfruttare le confidenze di Ryan per scrivere un best-seller sul caso Carroll.

What's next?
Per i prossimi episodi, prepariamoci dunque ad assistere a un serrato braccio di ferro fra Joe Carroll e Julia allo scopo di riuscire a controllare Micah e a gestire il suo culto. Sul fronte dei "buoni", invece, dovrebbe intensificarsi la caccia alla talpa nell'FBI da parte di Ryan, mentre all'orizzonte si profilano due più che probabili subplot romantici: quello fra Mike e Max e l'inevitabile liaison fra Ryan e la new-entry Carrie.

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Stefano Lo Verme
Redattore
3.0 3.0
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