The Following: commento all'episodio 2x07, Sacrifice

L'impovvisa alleanza fra Joe Carroll e una nuova setta segreta di assassini, guidata da un uomo sadico e crudele di nome Micah, segna il punto più basso nella serie poliziesca interpretata da Kevin Bacon, ormai priva di ogni barlume di verosimiglianza.

Il plot
Ryan Hardy (Kevin Bacon) rischia gravi conseguenze a causa del proprio comportamento, mentre sua nipote Max (Jessica Stroup) viene rapita da Kurt (Lee Tergesen), un feroce serial-killer soprannominato "il Cacciatore" e assoldato da Lily Gray (Connie Nielsen), la quale è intenzionata a vendicarsi di Ryan. Dopo aver interrogato Luke (Sam Underwood), Ryan e gli agenti dell'FBI riescono a rintracciare Kurt e a liberare Max, poco prima che la ragazza venga uccisa; ma Lily ha ancora un altro asso nella manica. Intanto Joe Carroll (James Purefoy), Emma Hill (Valorie Curry) e Mandy (Tiffany Boone) trovano rifugio presso una misteriosa comunità di criminali, diretta da un carismatico leader spirituale chiamato Micah (Jake Weber) e dal suo braccio destro, Julia (Jacinda Barrett), che sottopone Carroll alla macchina della verità. Ma l'ingresso di Joe in questo nuovo culto avviene al prezzo di un sacrificio: nel corso di una solenne cerimonia in maschera, Emma viene legata e Micah le taglia i polsi per poi bere il suo sangue.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Il personaggio di Mike Weston (Shawn Ashmore), rimasto finora alquanto in disparte, riceve in questo episodio una maggiore attenzione: la drammatica presa di coscienza sulle sue improvvise esplosioni di violenza, i dubbi su se stesso e la decisione di lasciare l'FBI potrebbero finalmente conferire un minimo di spessore a una figura che, finora, si è sempre limitata a una mera funzione di "spalla".

Cosa non ci è piaciuto di questo episodio

The Following 2x07b
Avevamo quasi sperato di non arrivare al punto di doverlo dire, soprattutto dopo la notevole partenza di questa seconda stagione, e invece... The Following ha decisamente svaccato (ci si passi il termine un po' inconsueto). L'episodio Sacrifice segna in assoluto il punto più basso mai toccato dalla serie di Kevin Williamson e targata Fox: il momento in cui la costruzione di un racconto più o meno coerente inizia a crollare inesorabilmente, e la progettazione narrativa alla base della serie mostra crepe davvero impossibili da ignorare. Dopo gli sconvolgimenti dell'episodio Fly Away, difatti, in questa puntata siamo allo sbando totale: subplot improbabili e di totale inutilità, autoconclusi e utilizzati come puro riempitivo - ovvero il sequestro e la repentina liberazione di Max da parte dell'ennesimo serial-killer; sequenze nel segno di un sensazionalismo paradossale e quasi "pornografico" - il tragico epilogo, con il filmato di un omicidio; e poi la delusione estrema, ovvero l'introduzione della "comunità" di Micah. Ebbene sì: non contenti del culto di Carroll e della famiglia-omicidi di Lily Gray, gli autori di The Following hanno ben pensato di inserire addirittura una terza (!) setta di feroci assassini, che in questo caso vivono indisturbati (?) tra i boschi, alla mercé di un fantomatico leader spirituale, e si riuniscono per delle ridicole cerimonie pseudo-religiose in maschera, durante le quasi sono richiesti sacrifici a base di sangue umano. Insomma, sembra proprio di assistere a scene tratte dal film Indiana Jones e il tempio maledetto - con la differenza che quello era un registro del tutto diverso, laddove The Following invece vorrebbe prendersi spaventosamente sul serio...

Note a margine
Il 7 marzo la Fox ha annunciato il rinnovo di The Following per una terza stagione, nonostante gli ascolti della serie si stiano rivelando assai più bassi delle aspettative (attualmente, gli episodi di The Following si sono attestati su una media di circa cinque milioni di spettatori). Un rischio considerevole, tenendo conto del fatto che, soprattutto dopo un episodio quale Sacrifice, la serie sembra aver preso una parabola discendente dalla quale non sarà affatto facile risollevarsi.

What's next?
La furia vendicatrice di Mike, messo di fronte alla prova più dura e crudele, e la caccia alla presunta "talpa" che si annida tra le fila dell'FBI dovrebbero essere i due temi conduttori dei prossimi episodi, nella speranza che, nel frattempo, la bizzarra alleanza fra Carroll e Micah sia accantonata il prima possibile, e non produca sequenze penosamente assurde quanto quelle a cui abbiamo dovuto assistere in Sacrifice.

The Following: commento all'episodio 2x07,...
Stefano Lo Verme
Redattore
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