The Flash

2014 - ....

The Flash, stagione 3: E Flashpoint fu

L'eroe più veloce del mondo deve fare i conti con una realtà alternativa nell'inizio del nuovo ciclo di episodi della sua serie personale.

The Flash: i genitori di Barry nell'episodio Flashpoint

Sono passati tre mesi da quando Barry Allen ha riscritto il passato, e la sua vita sembra andare piuttosto bene: entrambi i genitori sono vivi e vegeti, sul lavoro non incontra grandi difficoltà e per proteggere gli abitanti di Central City c'è un nuovo Flash. Eppure qualcosa non quadra, e a spiegarglielo ci pensa il perfido Eobard Thawne: prima o poi la nuova linea temporale sostituirà quella precedente in modo definitivo, e Barry perderà tutti i ricordi della sua vera vita, incluso il suo essere Flash. A peggiorare ulteriormente la situazione c'è il fatto che il nostro eroe sta perdendo la memoria ad un ritmo accelerato, a causa dell'uso dei suoi poteri...

Mondo Flash

Già recensendo il finale della seconda stagione di The Flash avevamo espresso dei dubbi sulla decisione di nullificare la morte di Nora Allen, un passo indietro di non poco conto non solo rispetto alla conclusione della prima annata, ma anche del terzultimo episodio del secondo ciclo, dove Barry dovette accettare definitivamente proprio l'assenza della madre per riacquistare la velocità perduta. L'altra perplessità era legata anche alla conseguenza inevitabile di quel finale: Flashpoint, titolo della premiere della terza stagione che si ispira all'omonima storyline fumettistica, un evento che coinvolse tutto l'universo DC e portò alla nascita del controverso rilancio noto come New 52.

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The Flash: Keiynan Lonsdale nell'episodio Flashpoint

Una storia dal respiro ampio che sarebbe stato difficile portare in televisione, per due motivi: in primo luogo, la CW non ha accesso a gran parte dei personaggi DC, in particolare Batman che nel Flashpoint cartaceo - e nell'adattamento animato Justice League: The Flashpoint Paradox, che consigliamo caldamente - ha un ruolo fondamentale; in secondo luogo, anche tenendo conto dei personaggi a disposizione si crea il problema di dover gestire tre serie diverse - The Flash, Arrow e Legends of Tomorrow, mentre Supergirl per ora rimane in un mondo a sé - affrontando le conseguenze di un cambiamento così epocale (e già Legends di suo, avendo a che fare con i viaggi nel tempo, rischierebbe di creare ulteriori vicoli ciechi a livello di scrittura).

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The Flash: un'immagine di Barry e Iris in Flashpoint

Un problema di cui, a quanto pare, sono ben consapevoli anche gli showrunner, che già durante la pausa estiva avevano confermato che Flashpoint non sarebbe durato una stagione intera. Promessa mantenuta in tempi anche fin troppo celeri, dato che la questione principale - tornare indietro nel tempo e permettere a Reverse-Flash di uccidere nuovamente Nora - viene affrontata e portata a termine già in questo primo episodio. Certo, c'è un colpo di scena finale che suggerisce che ancora non sia tutto esattamente come prima, ma l'impressione dominante è quella di avere a che fare con il peggiore esempio, per quanto divertente, di narrazione seriale, che procede senza un'idea precisissima e si ritrova a dover improvvisare quando si rende conto di aver commesso un errore dalla portata colossale. Accantonata quindi la questione Flashpoint vera e propria (e con essa le varianti strepitose di Cisco Ramon e Caitlin Snow che incontriamo nella nuova linea temporale), non ci resta che aspettare - presumibilmente - il quadruplo crossover a inizio dicembre che coinvolgerà tutte le serie DC della CW per sapere quanti e quali siano i danni a lungo termine. Un inizio non proprio positivo per la nuova stagione di quello che, sulla carta, era l'elemento più promettente dell'Arrowverse.

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Eobard Thawne, al vostro servizio

The Flash: Matt Letscher in una foto di Flashpoint

L'aspetto positivo maggiore dell'episodio riguarda il netto miglioramento di quello che, nel corso dei primi due anni di vita dello show, è stato un problema minore ma non proprio trascurabile: la performance di Matt Letscher nei panni di Reverse-Flash. Penalizzato soprattutto dal confronto con Tom Cavanagh (assente in questa puntata), l'attore non è mai stato del tutto a suo agio nel ruolo del più grande nemico di Barry. Almeno fino a questo nuovo inizio, perché nel momento in cui attinge pienamente alla personalità da cattivo puramente "fumettoso" di Eobard Thawne l'interpretazione di Letscher si rivela l'aspetto più divertente di un episodio dove ci sono ancora tracce dell'eccessiva patina dark che aveva appesantito in parte la seconda stagione.

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The Flash: Grant Gustin e Matt Letscher nella premiere della stagione 3

Un segnale incoraggiante per il futuro immediato, dato che Letscher sarà uno dei quattro antagonisti principali - insieme a John Barrowman, Neal McDonough e Wentworth Miller - della seconda stagione di Legends of Tomorrow, e ha appena confermato di saper gigioneggiare e divertirsi quanto i suoi colleghi. Sarà auspicabile anche che la sua presenza quest'anno si limiti sostanzialmente a quella serie, poiché l'ultima cosa di cui ha bisogno The Flash è l'ennesimo velocista come avversario ricorrente della stagione. Da quel punto di vista è molto rassicurante la scena post-credits, che annuncia l'arrivo di Dr. Alchemy. Inoltre, se ci fidiamo di uno spot televisivo usato per promuovere le serie DC, è imminente anche il ritorno di Grodd, presumibilmente a capo di un'armata di scimmie intelligenti...

The Flash, stagione 3: E Flashpoint fu
Max Borg
Redattore
3.0 3.0
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