The Flash, stagione 2: Eroe di due mondi

Il nostro commento al secondo episodio della seconda stagione, in cui viene ufficialmente introdotto il Multiverso.

The Flash, stagione 2: Eroe di due mondi
The Flash: l'attore Grant Gustin in un'immagine di Flash of Two Worlds

Jay Garrick, il Flash di Terra-2, si ritrova nel nostro mondo, privo di poteri, in seguito ad uno scontro con Zoom, il quale ha mandato un nuovo metaumano, Sand Demon, per uccidere Barry. Mentre la squadra cerca di capire se Jay sta dicendo la verità e come sconfiggere la nuova minaccia, il concetto del Multiverso si fa avanti grazie ad una scoperta scioccante...

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In principio furono infiniti mondi

A livello fumettistico, la differenza principale fra la Marvel e la DC è stata, a lungo, il fatto che la Casa delle Idee avesse un solo universo narrativo, lineare e di facile fruizione, salvo occasionali storie limitate dall'ambientazione inusuale. La casa editrice delle avventure di Batman e Superman, invece, è caratterizzata da anni dalla tendenza al retcon continuo, creando infinite realtà parallele per spiegare eventuali buchi di coerenza. Questo a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, quando i concetti di Lanterna Verde e Flash vennero completamente reinventati (in particolare il primo, dato che il prototipo dell'eroe smeraldo, Alan Scott, doveva i suoi poteri alla magia e non ad una forza cosmica), e fu necessario giustificare l'esistenza delle versioni precedenti in un mondo dove, in teoria, non erano mai esistite. Chi è appassionato del Flash cartaceo avrà sicuramente presente l'epocale Flash of Two Worlds!, storia pubblicata nel 1961, dove avviene il primo incontro fra Barry Allen e Jay Garrick, il velocista del mondo noto come Terra-2. La DC ha cercato più volte di semplificare la propria continuity, in particolare con Crisis on Infinite Earths (dove tutte le realtà si fondono in una sola e Barry si sacrifica per salvare tutti) e in tempi più recenti con il New 52.

The Flash: confronto fumetto/serie

Flash of Two Worlds è anche il titolo del secondo episodio della seconda stagione di The Flash, e per correttezza filologica il regista Jesse Warn si diverte a ricreare la celebre copertina della controparte a fumetti. Con questa storia la serie si apre ufficialmente all'esplorazione del Multiverso, lasciando la porta spalancata per infinite possibilità narrative, come ben sa chi seguiva Fringe. La struttura autoconclusiva di un episodio classico si fonde così con le caratteristiche essenziali di una trama orizzontale che avrà un impatto non solo sulla serie principale, ma anche sui "fratelli" Arrow - che si sta espandendo con l'introduzione della magia dura e pura - e Legends of Tomorrow (al cui arrivo allude la salute precaria di Martin Stein). Il tutto nell'ormai consolidato spirito della serie, che pur introducendo idee complicate o addirittura assurde lo fa all'insegna del divertimento, con risultati alquanto frizzanti.

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Zoom is coming...

The Flash: l'attore Teddy Sears in una foto dell'episodio Flash of Two Worlds

Flash of Two Worlds segna anche l'esordio ufficiale di Zoom, un avversario che si annuncia diverso dal Reverse-Flash della prima stagione (anche se nei fumetti Eobard Thawne e Hunter Zolomon non sono diversissimi, e difatti i nomi dei loro alter ego sono intercambiabili). Mentre l'assassino della madre di Barry rimaneva una presenza in qualche modo tangibile, Zoom ci viene presentato letteralmente come una creatura demoniaca (così lo descrive Garrick), elemento rafforzato dalla scelta di realizzare - per ora - il personaggio interamente in CGI, con la voce, in inglese, di Tony Todd, un attore che con i demoni ha una certa dimestichezza (vedi Candyman - Terrore dietro lo specchio e Final Destination). L'unico difetto potenziale: difficilmente chi verrà scelto per incarnare la manifestazione fisica di Zoom saprà dimostrarsi all'altezza della dizione terrificante di Todd...

Dalla carta allo schermo

Di Zoom abbiamo già detto, mentre Jay Garrick, creato nel 1940, è un elemento stabile dell'universo DC da decenni, capace di sopravvivere alle varie riscritture del mondo cartaceo in cui vive. L'abbiamo già intravisto nella nona stagione di Smallville, nel doppio episodio Absolute Justice consacrato agli eroi della cosiddetta Golden Age del fumetto americano. Sand Demon è invece una creazione più recente, per l'esattezza del 1986, ed è un avversario tipicamente associato a Firestorm, il cui ritorno nella serie si annuncia imminente.

Inside joke

Dato che il Multiverso della DC è stato frequentemente sottoposto a retcon nei fumetti, non è certamente un caso che il numero di portali fra i diversi mondi presenti a Central City sia 52...

Post-credits

Torna la tradizione della scena bonus, che conferma i nostri sospetti sulla presenza di Tom Cavanagh nel cast fisso: Harrison Wells tornerà, ma non sarà quello che conosciamo. Buono o cattivo? La risposta nelle prossime puntate...

Max Borg
Redattore
4.5 4.5
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