The Family

2016

The Family: il caso che cambia le vite

Un inatteso ritorno dà il via ad un mistero e riapre un caso chiuso da dieci anni nel nuovo thriller targato ABC.

The Family

2016 - 2016 – Drammatico
3.0 3.0

Ci sono dolori tali da influenzare le vite delle persone che ne vengono investiti, ma a volte così forti e spiazzanti da colpire anche le esistenze che per un motivo o un altro si trovano a incrociarne le travolgenti onde d'urto. In base alla sensibilità dei singoli, ci sono diverse tipologie di traumi che possono avere un effetto così devastante, ma ci vengono in mente alcuni esempi specifici che hanno la capacità di lasciare il segno in modo universale, in chiunque. E si tratta per lo più di incidenti e reati che coinvolgono bambini, gli esseri umani più puri e innocenti ai quali è impensabile fare del male, in qualunque modo o circostanza.

The Family: il cast della serie della ABC

Per questo è così devastante e travolgente quanto accade in The Family, in seguito al rapimento del piccolo Adam, figlio più giovane del sindaco Claire Warren della fittizia cittadina di Red Pines nel Maine, un rapimento per il quale il padre verrà ritenuto colpevole e condannato; un caso che ha cambiato e scosso le esistenze di un'intera famiglia, ma anche la carriera e la vita del sergente Nina Meyer che se n'è occupata. Un caso che è punto di partenza e intrigante spunto della nuova serie che ha debuttato sulla ABC il 3 Marzo 2016, creata da Jenna Bans, autrice regolare di Scandal e al servizio della ShondaLand di Shonda Rhimes.

A volte ritornano

The Family: Joan Allen, Liam James e Rupert Graves in una foto della serie

Non si tratta delle ri-apparizioni spettrali di Les Revenants o The Returned, eppure l'impatto del ritorno a casa di Adam nelle prime battute del pilot di The Family è di quelli che lascia il segno: il ragazzo è sparito da dieci anni e l'efficace incipit della serie ci mostra il suo ritorno mescolando abilmente i suoi passi stentati, dalla strada ai corridoi della scuola, a flash del drammatico giorno del suo rapimento, dalla campagna elettorale della madre in cui tutti i familiari erano coinvolti a quell'attimo di distrazione che ha portato alla sua sparizione, fino alle disperate ricerche e le inevitabili accuse. Un incipit girato con pulizia ed eleganza che colpisce per la sua capacità di introdurci da subito nella vicenda, di gettare sul tavolo le carte vincenti legate ad un caso che si credeva chiuso e che invece è inevitabilmente riaperto, con tutto ciò che comporta per i famigliari del ragazzo ritrovato, in primis il padre ingiustamente incarcerato, ma anche la Meyer che su quel successo professionale aveva costruito la sua carriera nelle forze dell'ordine.

Ieri e oggi

The Family: Zach Gilford, Liam James, Alison Pill, Joan Allen e Rupert Graves in una foto della serie

Ci si muove così tra il passato e il presente di The Family, mostrandoci sospetti, indagini e incertezze di dieci anni prima che mutano una volta che il ritorno di Adam stravolge la situazione. Il passaggio da un piano temporale all'altro è intelligente e ragionato, con frammenti di uno che forniscono chiavi di lettura diverse ad eventi dell'altro. Facciamo la conoscenza dei sospettati di un tempo, ma siamo soprattutto intrigati dall'evoluzione che ogni personaggio ha avuto nei dieci anni di distanza dalla sparizione al ritorno del ragazzo. Una costruzione sostenuta dalle musiche d'atmosfera di Robert Duncan e dei Mogwai, ma, purtroppo, non accompagnata da una qualità di scrittura capace di valorizzarla, che vive di alti e bassi e pecca nel mantenere un livello costante e omogeneo per tutta la durata dei primi episodi: si nota più di una caduta di stile e qualche carenza di troppo nel tratteggiare le sfumature di personaggi che finiscono per essere spesso solo abbozzati quando sarebbe interessante approfondirli.

Misteri e incertezze

Non sono quello di dieci anni fa

The Family: Liam James e Joan Allen in una foto del primo episodio

Come è ovvio, sin da subito si lascia intendere che ci sia qualcosa di più di un semplice rapimento dietro la sparizione di Adam e già i primi episodi rivelano un paio di dettagli fondamentali per gettare più di qualche ombra su un ritorno che dovrebbe illuminare la vita di una famiglia che da quel tragico evento è stata ferita e segnata. Dubbi che sorgono nel fratello maggiore Danny (un Zach Gilford ancora non del tutto a fuoco) e si diffondono negli occhi dello spettatore, che deve, però, barcamenarsi tra alcuni piccoli intrighi apparentemente secondari che diluiscono troppo la potenza del mistero principale e l'interesse suscitato da The Family nel suo complesso. Un difetto che rischia di gettare in secondo piano anche tutti quegli spunti da drama vero, dall'elaborazione del lutto alla gestione dei sensi di colpa, e contribuisce a quel calo di interesse già verificatosi negli USA tra la messa in onda dei primi episodi, che non fa ben sperare per lo stato di salute di questa nuova produzione della ABC.

The Family: il caso che cambia le vite
Antonio Cuomo
Redattore
2.5 2.5
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