The Bastard Executioner

2015

The Bastard Executioner: sangue e vendetta nella nuova serie firmata dall’autore di Sons of Anarchy

A un anno di distanza dalla fine di Sons of Anarchy, Kurt Sutter torna in tv con una serie che sembra, almeno negli intenti, l'unione del suo dramma su ruote e l'ambientazione medievale di Game of Thrones, ma con molto, molto più sangue.

The Bastard Executioner

2015 - 2015 – Drammatico
2.2 2.2

A nemmeno un anno di distanza dalla conclusione di Sons of Anarchy, Kurt Sutter torna in televisione con The Bastard Executioner, dramma in costume prodotto da Fox, che segue la storia di Wilkin Brattle (Lee Jones), ex cavaliere sotto il regno di Re Edoardo I, che, sconvolto dagli orrori della guerra, e soprattutto, convinto dalla visione di un angelo che gli ordina di vivere la vita di un altro uomo, decide di ritirarsi in campagna a vivere una vita semplice con la moglie e mettere su famiglia. Il suo progetto cade a pezzi quando Edoardo III occupa il trono d'Inghilterra senza il consenso della nobiltà, portando i baroni inglesi a governare le proprie terre con il pungo di ferro, per paura di ribellioni. Divenuto il capo di una banda di rivoltosi, Wilkin è costretto a riprendere in mano la spada quando il barone Ventris gli porta via qualcuno di molto caro e giura di vendicarsi. Con l'aiuto della strega Annora (Katey Sagal), assume l'identità di un boia e si infiltra nel castello di Ventris sotto l'occhio vigile di Milus Corbett (Stephen Moyer), ciambellano e braccio destro del barone.

The Bastard Executioner: Stephen Moyer interpreta Milus Corbett

Nessun figlio, molta anarchia

In America hanno presentato così The Bastard Executioner: "SAMCRO goes to Westeros", citando contemporaneamente Sons of Anarchy e Il trono di spade. È vero, all'inizio la serie sembra riprendere da dove eravamo rimasti a Charming, con una banda di ribelli intenta a correre su cavalli invece che in sella a delle moto e con la campagna inglese al posto del deserto della California: ma le similitudini finiscono qui. Al contrario di Sons of Anarchy, che designa la famiglia come fulcro di tutti i drammi e vede nel rapporto padre-figlio e madre-figlio una tragedia quasi shakespeariana, in The Bastard Executioner siamo agli antipodi: Wilkin non ha figli, il barone Ventris non riesce ad averne (nonostante il nome del suo castello), il ciambellano Corbett non sembra interessato a riprodursi. Il fulcro della serie è, almeno per ora, la vendetta. Anche le visioni sembrano avere un ruolo importante: draghi, demoni, fantasmi, angeli, le parti oniriche di Bastard all'inizio spiazzano, ma sono necessarie per introdurre il personaggio di Annora, interpretato da Katey Sagal, moglie di Sutter e indimenticabile interprete di Gemma in Sons of Anarchy. La strega, accompagnata dall'inquietante figura del Dark Mute, interpretato dallo stesso Sutter, è la parte più imprevedibile e anarchica della serie.

The Bastard Executioner: Elen Rhys e Lee Jones in una scena del primo episodio

Una cura medievale

The Bastard Executioner: una foto promozionale della serie targata FX

L'aver abbandonato pistole e moto non rende The Bastard Executioner meno cruento di Sons of Anarchy, anzi: fin dalle scene iniziali sembra di ritrovarsi catapultati in mezzo ai combattimenti di Braveheart - cuore impavido, con teste e arti mozzati, pugnali conficcati così in profondità nel cranio dell'avversario da fuoriuscire dalla sua bocca. La nuova opera di Sutter non è adatta a stomaci deboli. Fedele al suo stile realistico, che appartiene non solo a Sons ma anche a The Shield, di cui è stato sceneggiatore e produttore esecutivo, l'autore cerca di creare un'atmosfera il più medievale possibile, dando agli ambienti un aspetto fangoso e malsano, facendo sporcare i denti ai suoi attori in modo che non sembrino appena usciti dallo studio del dentista più in voga di Los Angeles, e prestando molta attenzione a costumi e scenografie.

Un cast curioso, tra vecchie conoscenze ed esordi dal mondo della musica

The Bastard Executioner: Katey Sagal in una foto promozionale

Chi ha amato Sons of Anarchy non potrà fare a meno di notare alcune facce conosciute: oltre alla già citata Katey Sagal, che sembra quasi irriconoscibile senza le giacche di pelle e le borchie di Gemma, ritroviamo anche Timothy V. Murphy, che in Sons era il trafficante d'armi irlandese Gaalan, qui nel ruolo di padre Ruskin, il prete di Ventris, e anche Sutter stesso torna a recitare, guarda caso nel ruolo di un muto, proprio come l'Otto di SAMCRO, che si era volontariamente tagliato la lingua. Accanto a facce familiari, troviamo anche nuovi acquisti, a cominciare dal protagonista Lee Jones, che assomiglia vagamente a Chris Hemsworth, con barba e capelli alla Ned Stark (e non è l'unica capigliatura che ricorda un personaggio di Game of Thrones: l'angelo visto da Wilkin ha gli stessi capelli di Daenerys, mentre il servo del barone Ventris ricorda Jon Snow) e Stephen Moyer, che torna in tv dopo i sette anni da Bill Compton in True Blood, nel ruolo dell'ambizioso e machiavellico Corbett, una sorta di Dito Corto che già si impone come l'antagonista per eccellenza della serie.
In ruoli ricorrenti arriveranno inoltre Matthew Rhys, Philip Jennings in The Americans, nel ruolo di Wolf, e il cantante Ed Sheeran, al suo esordio come attore, che sarà Sir Cormac, protetto di un potente uomo di chiesa.

The Bastard Executioner: Timothy V. Ruskin interpreta Padre Ruskin

È ancora presto per dire se The Bastard Executioner sarà una serie all'altezza delle precedenti opere di Sutter: l'episodio pilota da un'ora e mezza per il momento ha introdotto i protagonisti e dato un'idea di quale sarà l'atmosfera, ma per ora sembra di trovarsi semplicemente di fronte a una storia di vendetta sanguinosa ambientata nel Medioevo. Confidiamo però che, vista l'ironia e l'intelligenza dimostrata dall'autore negli anni passati, The Bastard Executioner si trasformerà presto in qualcosa di molto più inquietante e interessante.

The Bastard Executioner: sangue e vendetta nella...
Valentina Ariete
Redattore
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