Telefilm Festival 2010, giorno 1: apertura all'insegna della varietà

Dalla sci-fi dei Visitors, presentati dalla prima ospite del Festival, Morena Baccarin, e Doctor Who al poliziesco di Burn Notice e Criminal Intent, passando per le serie targate CW, fino all'anteprima di The Pacific: una prima giornata all'insegna della varietà.

Il primo giorno del Telefilm Festival prende il via con l'incontro con Morena Baccarin, star della serie V - The Series (rivisitazione della serie anni Ottanta Visitors) nella quale interpreta il ruolo del loro carismatico capo Anna. La bella attrice, oltre a qualche anticipazione riguardante la fiction di recente messa in onda, ha anche avuto modo di dire la sua su alcuni temi cruciali della contemporaneità, gli stessi che hanno catturato l'attenzione degli spettatori oltreoceano di V: il terrorismo, la paura del diverso, e l'amministrazione Obama.
Il pomeriggio vede Morena di nuovo protagonista: l'ambiguo capo dei Visitors incontra infatti i suoi fan, e c'è modo di addentrarsi più in profondità nel piano di conquista del suo popolo. Se nella puntata pilota della serie nulla sembra mettere in dubbio le intenzioni pacifiche degli alieni, la situazione si fa più chiara grazie la visione del quinto e sesto episodio. (Leggi la conferenza di Morena Baccarin)

Di grande successo è anche lo spazio tutto dedicato ai più piccoli: oltre alla presentazione di Teen Days, Teen Angels e degli aspiranti super eroi Fanboy e Chum Chum, i bambini hanno potuto incontrare un dog trainer e, naturalmente, un cucciolo pronto a farsi addestrare. E' poi la volta di Sonny tra le stelle, ancora una produzione Disney sulla voglia di emergere nel mondo dello spettacolo.

Parenthood: Foto di gruppo per i Braverman
Vista la recente scomparsa del popolare comico, il Festival ha deciso di onorare Raimondo Vianello con la proiezione delle primissime puntate di Casa Vianello, a cui segue un altro family drama: si tratta di Parenthood, incentrata sulla famiglia allargata dei Braverman (Leggi la recensione di Parenthood).
Nel pomeriggio è invece la disastrata situazione familiare di Lux, protagonista di Life Unexpected, a riportare l'attenzione sul rapporto tra genitori e figli. La ragazza, reduce da una sequela di famiglie affidatarie, si vede negata dal giudice l'emancipazione, ed è costretta alla custodia congiunta dei suoi genitori naturali.

Arrivato ormai alla sua ottava stagione, lo spin-off Law & Order: Criminal Intent, qui presentato attraverso le puntate con la star di Jurassic Park Jeff Goldblum ha preceduto i primi due episodi della terza stagione di Burn Notice - Duro a Morire, adrenalinico crossover tra azione e spionaggio in cui l'ex agente Michael Westen dovrà rimettere insieme i pezzi, dopo il finale adrenalinico della seconda stagione. A seguito della rimpatriata con un vecchio compagno di missione, Michael capiterà tra le grinfie dell'agente Paxson, intenzionata ad incastrarlo con ogni mezzo, oltre che a far arrabbiare la vendicativa Fiona.

Doctor Who: una prima immagine promozionale della stagione 5 con Matt Smith e la nuova compagna Karen Gillan
Nata nel 1963 e attualmente ancora in programmazione, Doctor Who è la serie televisiva più longeva di tutti i tempi: incentrata su un extraterrestre e viaggiatore spaziale, lo show inglese mescola vita aliena, cyborg, mutanti in un connubio di successo, che ha saputo far amare il nuovo corso della serie, esordita nel 2005, non soltanto al pubblico britannico di appartenenza ma anche a quello italiano. (Leggi la nostra recensione dei primi episodi della stagione 5 di Doctor Who)Non poteva mancare uno dei volti più amati del recente panorama televisivo: quello di Chuck, il nerd diventato spia per un fortuito scherzo del destino ma che, dopo un inizio pieno di perplessità, prenderà sempre più sul serio il proprio nuovo ruolo di responsabilità.

Tra le produzioni extra-U.S.A. spicca The Protectors, serie danese vincitrice dell'International Emmy Award, incentrata su una squadra di guardie del corpo deputate alla sicurezza di politici, industriali e altri personaggi di dubbia moralità. Non stupisce che l'idea di perdere la vita per dei soggetti tanto discutibili inizi dopo poco ad essere intollerabile per i protagonisti.
Non è mancato lo spazio dedicato alla comicità: il palinsesto ha annoverato Community, la serie di Comedy Central forte della guest star Jack Black ad animare le vicende dei singolari studenti del Greendale Community College, insieme alla serie animata Archer, dove la spia Steve coniuga l'appeal anni Sessanta con influenze postmoderne in una commedia per adulti che promette politicamente scorretto e graffiante ironia.

Amy Poehler in una scena dell'episodio The Reporter di Parks and Recreation
Per i nostalgici degli anni Novanta, c'è spazio per ricordare i fasti (e magari per rimpiangerli) di 90210 e Melrose Place attraverso le loro controparti contemporanee mentre chi ama il mockumentary ha avuto un primo assaggio di Parks & Recreation, in cui la combattiva Leslie Knope si batte contro gli interessi di imprenditori e politici per rendere la propria città un posto più vivibile.

La serata al Telefilm Festival promette più di un'emozione grazie alla proiezione dei primi due episodi di The Pacific, ultima fatica della produzione Spielberg ed Hanks e dedicata ancora alla Seconda Guerra Mondiale. Stavolta la narrazione si sposta sul fronte giapponese, fin da subito problematico per le truppe americane che si scontreranno tanto con l'abnegazione del nemico alla causa che con i propri fantasmi interiori (Leggi la recensione di The Pacific.
Anche Capadocia, serie messicana premiata con l'International Emmy Award, affronta un argomento difficile: protagoniste sono infatti un gruppo di detenute, sottoposte a un regime punitivo disumano a cui cercheranno con tutte le forze di ribellarsi.

Francesco Pannofino in una scena di Boris 3
I fanatici dei vampiri in ogni loro declinazione hanno avuto un primo assaggio dei loro beniamini con Vampire Diaries, in attesa del workshop previsto per l'8 maggio che vedrà contrapposti estimatori e critici della deriva teen del filone non-morti.
Chiude la giornata una maratona di sei episodi dell'italiana Boris, giunta alla terza edizione: un'occasione per mettere alla berlina le leggerezze tipiche della fiction all'italiana e di sdrammatizzare i convulsi meccanismi produttivi che ne stanno alla base.

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