Tante donne, grandi film e tanta Italia al Festival di Roma 2009

La kermesse capitolina arrivata alla quarta edizione si rinnova completamente e con un programma assai ricco di star, eventi speciali, incontri, workshop, anteprime mondiali ed internazionali prova a ritagliarsi un posto di rilievo tra le manifestazioni cinematografiche più importanti del mondo.

Arrivato alla quarta edizione il Festival Internazionale del Film di Roma inizia ad acquistare una propria fisionomia ed una propria personalità. E' sicuro di questo il Presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luigi Rondi, che durante la conferenza di presentazione nell'Auditorium Parco della Musica si è detto entusiasta dei risultati ottenuti in quest'ultimo anno dalla manifestazione che sarebbero stati irraggiungibili senza la figura importantissima del Direttore Artistico Piera Detassis, alla sua prima volta da direttore unico. Non è di certo usuale vedere una donna alla guida di un evento di queste dimensioni ma è ancor più stupefacente vedere come il Festival di Roma quest'anno abbia scelto di concentrarsi su grandi personaggi femminili che hanno fatto la storia del cinema italiano e mondiale. Piera Detassis si è detta molto felice di questa scelta e molto emozionata per questa nuova avventura da 'solista' alla guida del Festival, un ruolo il suo che spera riesca a far arrivare al pubblico il senso profondo del lavoro svolto nei lunghi mesi di preparazione. Tante le novità annunciate dal direttore artistico a partire dalla riduzione sostanziale del numero dei film presentati, in primo luogo per evitare confuse sovrapposizioni ma anche per riuscire a distribuire omogeneamente gli eventi più importanti in un numero minore di giorni (nove anzichè dodici) e prestare la giusta attenzione ad ognuno di essi.

Margarethe von Trotta sul set di Vision
Tenuto a battesimo da una madrina d'eccezione di casa nostra, Margherita Buy, il festival festeggerà Meryl Streep, definita dalla Detassis come "la più grande attrice contemporanea", premiandola con il Marc'Aurelio d'Oro alla Carriera, con una retrospettiva sulla sua straordinaria carriera durante la quale l'attrice incontrerà il pubblico per una lunga chiacchierata, e in ultima battuta la presentazione in anteprima nella sezione Fuori Concorso di Julie & Julia, la commedia diretta da Nora Ephron che la vede protagonista insieme a Amy Adams nei panni della donna che con i suoi libri di ricette ha cambiato per sempre il modo di cucinare in America. Presentato fuori dal concorso anche Christine Cristina, il film d'esordio dietro la macchina da presa di Stefania Sandrelli che racconta la storia tutta al femminile di Cristina da Pizzano (interpretata dalla figlia Amanda), una poetessa medievale che contro ogni preconcetto entrò a far parte di un mondo, quello della scrittura, fino ad allora vietato alle donne. Non manca il rosa neanche nel Concorso con il nuovo di Margarethe von Trotta intitolato Vision, la storia di una donna realmente esistita, decima figlia di una ricca famiglia tedesca che si accorge ben presto di avere una spiccata sensibilità visionaria che la porterà a diventare badessa di un convento benedettino, a rischiare la condanna per eresia e poi, col sostegno del Papa, a pubblicare le rivelazioni di messaggi divini di cui è venuta a conoscenza dopo alcune apparizioni. Storie e personaggi femminili molto forti, sostenuti da grandi autrici e grandi attrici tra le quali spicca anche il Premio Oscar Helen Mirren che in The Last Station restituisce sul grande schermo gli ultimi giorni della vita di Tolstoj interpretando il ruolo della Contessa Sofia, devota e agguerrita moglie del grande romanziere russo che in nome della sua nuova religione e delle sue idee anarco-cristiane decide di rinunciare al titolo nobiliare, alle sue proprietà e ai diritti dei suoi scritti e lasciare tutto al popolo russo anziché alla famiglia.

Michael Stuhlbarg in un'immagine di A Serious Man
Ma a queste grandi star al femminile si affiancheranno anche grandi uomini di cinema, a partire dai fratelli Joel Coen e Ethan Coen che regaleranno in anteprima assoluta nella sezione Fuori Concorso il loro nuovo film A Serious Man, definito dalla Detassis come il loro film capostipite, passando per Richard Gere che sarà presente al festival per un incontro ravvicinato con il pubblico ma anche come star protagonista di Hachiko: A Dog's Story, il nuovo film di Lasse Hallstrom presentato in anteprima nella sezione Alice nella città. Non mancherà l'onnipresente George Clooney, che dopo l'apparizione glamour alla Mostra di Venezia (la Detassis ha ironicamente annunciato come non confermata la presenza della Canalis...) sarà presente nella Capitale come star di uno dei film più attesi del concorso e cioè Up in the Air (Tra le nuvole), il nuovo film di Jason Reitman (vincitore della seconda edizione del Festival con l'indimenticabile Juno) che racconta la storia di un esperto tagliatore di teste aziendale, un professionista di viaggi d'affari che dopo tanti anni spesi felicemente in volo improvvisamente sente il bisogno di cambiare vita perchè nulla in quella che sta vivendo sembra avere più senso.

Sergio Castellitto in un'immagine del film Alza la testa
"Non sarà un festival tutto luccichini e star di Hollywood" - assicura la Detassis - "ma una kermesse all'insegna dell'osmosi tra cinema d'autore e il cinema popolare che non avrà una linea di demarcazione come nelle edizioni precedenti tra il pop scintillante del red carpet e lo stile più austero e serioso del concorso". Si mischiano le carte stavolta, come ha sottolineato più volte la Detassis, per questo non ci saranno solo star e grandi nomi ma anche film d'autore, opere prime e seconde e tanti film italiani, in tutto diciannove, cinque nella selezione ufficiale di cui tre in concorso, Alza la Testa di Angelini, una drammatica storia d'amore tra padre e figlio con protagonista Sergio Castellitto, L'uomo che verrà di Giorgio Diritti, il film drammatico sulla strage di Marzabotto ad opera dei nazisti interpretato da Alba Rohrwacher e Claudio Casadio e in chiusura Viola di Mare di Donatella Maiorca, storia di un amore contrastato tra due donne nella Sicilia ottocentesca con protagoniste Valeria Solarino e Isabella Ragonese. Questi i tre candidati italiani che parteciperanno al concorso che si aprirà il 1 ottobre con la proiezione di Triage, il film diretto dal regista Premio Oscar Danis Tanovic (No Man's Land) e interpretato da Colin Farrell che racconta la drammatica odissea di due fotoreporter di guerra irlandesi inviati in Kurdistan.

Heath Ledger in una scena del film Parnassus di Terry Gilliam
Commedie, spiritualità, drammi familiari, guerra e politica ma anche documentari e discussioni importanti sul tema dell'ambiente con un focus all'interno della manifestazione che si ripromette un cammino trasversale nell'arte e non solo nel cinema con il coinvolgimento di attori, registi ma anche scrittori, musicisti e architetti per parlare di un tema che ha bisogno di grande promozione. Tra i nomi confermati Richard Gere, uno dei più grandi attivisti ambientali di Hollywood, l'attrice Miranda Richardson, Pierre Cardin, Giovanni Soldini e l'atleta Carl Lewis. Ma il tema dell'ambiente sarà al centro dell'attenzione mediatica anche grazie a uno dei più attesi eventi speciali e cioè l'omaggio a Heath Ledger con la proiezione dei suoi inediti da regista incentrati sull'argomento accompagnati dal regista Terry Gilliam che presenterà in anteprima assoluta Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il diavolo, ultimo film interpretato dall'attore prima di morire insieme a Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law.

Ad aprire la manifestazione sarà un concerto degli Avion Travel insieme all'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia mentre a scegliere i vincitori del concorso sarà una giuria internazionale, per la prima volta composta da esponenti dell'arte e della cultura e non solo di cinema, presieduta da Milos Forman pluripremiato cineasta ceco autore di capolavori come Qualcuno volò sul nido del cuculo, Hair e Amadeus, affiancato tra gli altri dal collega nostrano Gabriele Muccino che sarà anche protagonista di un interessante duetto con Giuseppe Tornatore dopo il successo dele precedenti edizioni in cui si erano esibiti in coppia dapprima Bellocchio e Bertolucci e poi Carlo Verdone e Toni Servillo. Al Marc'Aurelio assegnato dalla giuria si aggiungerà quest'anno il premio del pubblico, che all'uscita delle sale con un sistema elettronico voterà i film preferiti, un'ulteriore conferma della vocazione metropolitana che il Festival di Roma ha sempre avuto.

Verranno ricordati e omaggiati anche il grande Luigi Zampa con una interessante retrospettiva, Luciano Salce con un documentario sulla sua carriera, Sergio Leone nel ventennale della sua scomparsa con una mostra fotografica inaugurata da Ennio Morricone, allestita da Dante Ferretti e Francesca Schiavo al cui allestimento ha partecipato anche tutta la famiglia del compianto regista, Luciano Emmer con la proiezione de Le ragazze di piazza di spagna e non poteva mancare il ricordo al critico, scrittore e giornalista Tullio Kezich scomparso il 17 agosto scorso al quale il festival dedicherà l'intera giornata del 16 ottobre. Oltre ai sopracitati incontri col pubblico di Meryl Streep, Richard Gere e la coppia Muccino-Tornatore, Piera Detassis ha voluto ricordare quelli con lo scrittore Paolo Coelho e con Asia Argento, entrambi nella veste di scrittori e videomaker.

Bella (K. Stewart) ed Edward (R. Pattinson) in una romantica scena del film Twilight: New Moon
Nella sezione Alice nella Città i giovani registi sembrano aver seguito un fil rouge comune, quello dei legami di sangue, del rapporto tra padri e figli, del voler raccontare il personale, le loro esperienze più intime anche nei film d'esordio, quel che ne esce secondo Gianluca Giannelli è un diario di vita che questi nuovi autori hanno scelto di condividere con il pubblico per mostrare le tracce delle loro vite.
Film impegnati per i giovani ma anche grandissime anteprime tra cui spicca quella più attesa che dopo il successo dell'anno scorso porterà anche per il secondo capitolo della saga di Twilight migliaia di fan a Roma per seguire la presentazione in anteprima di alcune sequenze di Twilight Saga: New Moon, il secondo capitolo della saga vampiresca diretto da Chris Weitz, un incontro con il cast (ma non si fanno nomi per ovvi motivi) e con la sceneggiatrice del film Melissa Rosenthal. "Stiamo lavorando per portare qualche membro importante del cast ma è un'operazione non facile" - ha confermato la Detassis - "l'evento comunque è stato confermato e vi posso anticipare che le immagini saranno accompagnate da letture tratte dal libro". Amori ambigui al Festival di Roma, modernamente diverso, lesbo e gay ma anche licantropo oltre che vampiresco, grazie al film cinese The Warrior and The Wolf di Tian Zhuangzhuang presentato Fuori Concorso con protagonista la bellissima Maggie Q.

La sezione Extra diretta da Mario Sesti punta molto sugli incontri col pubblico di cui abbiamo già ampiamente parlato ma anche sui documentari, unico strumento che negli ultimi anni ha regalato forse l'unico vero affresco adulto di questo paese. Tra i film di spicco Le Rupi del Vino di Ermanno Olmi che segna il suo ritorno alla 'zolla' dopo l'esperienza di Terramadre. Un viaggio in Valtellina, tra quei terrazzamenti abbarbicati sui pendii delle montagne dove crescono i vitigni di vini prelibati e unici al mondo. Da segnalare anche due interessanti documentari sul terremoto in Abruzzo, Immota manet e L'Aquila bella mé, quest'ultimo in particolare prodotto da Valerio Mastandrea e supervisionato da Daniele Vicari, racchiude una sorta di diario che parte dal 6 aprile scorso, primo tragico giorno in cui una scossa ha raso al suolo la città, ed arriva fino ad oggi.

Cartellone ricco, anzi ricchissimo di appuntamenti che si concluderà con un omaggio del Festival alla città di Roma, un filmato di 30 minuti di Franco Zeffirelli realizzato con il contributo del Comune di Roma ha realizzato, che sarà presentato da Andrea Bocelli e da Monica Bellucci. "Una panoramica sulla città realizzata con uno sguardo inedito ed uno spiccato senso del cinema" - ha dichiarato Gian Luigi Rondi con un filo di emozione nella voce - "l'ho visionato in una stanza da solo e l'ho trovato magnifico, un degno omaggio alla città che ospita questo grandissimo evento di cultura e spettacolo".

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