Supernatural - Stagione 4, ep. 18: The Monster at the End of This Book

The Monster at the End of this Book, scritto dal duo in rosa costituito da Julie Siege e Nancy Weiner, è ancora più surreale e capricciosamente ammiccante alla fandom dello show rispetto al predecessore.

Sembrava che l'episodio precedente a questo The Monster at the End of this Book, It's a Terrible Life, dovesse essere la parentesi divertente che seguiva lo strazio e i colpi di scena di On the Head of a Pin; e invece la gang creativa di Supernatural riesce a spiazzarci con un uno-due fulminante, e The Monster at the End of this Book, scritto dal duo in rosa costituito da Julie Siege e Nancy Weiner, è ancora più surreale e capricciosamente ammiccante alla fandom dello show rispetto al predecessore. Ovviamente siamo lieti della riconferma della serie per la quinta stagione, ma è difficile non porsi un quesito: che cose dovranno inventarsi Eric Kripke & C. per fare ancora meglio di quest'anno?

Ma bando ai preamboli. Del resto, non ne ha molti nemmeno l'episodio che, dopo averci mostrato brevemente un uomo barbuto e presumbilmente ubriaco che però non viene attaccato da alcun essere immondo né si suicida in maniera bizzarra, ci presenta i due Winchester, sfolgoranti nella loro tenuta da agenti del Bureau, entrare in una fumetteria in cerca di informazioni su un caso di cali di tensione elettrica e rumori nelle pareti. Quando i ragazzi pongono le loro domande al gestore del negozio, questi si complimenta con loro per l'abilità nell'impersonare i protagonisti degli albi della serie Supernatural di Carver Edlund (Jeremy Carver e Ben Edlund sono naturalmente due tra i più prominenti sceneggiatori del serial).
Dean e Sam si procurano immediatamente l'intera collezione, e mentre Dean è immerso nella lettura di quella che sembra essere la dettagliata e precisa cronaca delle loro gesta, Sam esplora la grande rete e scopre che la serie, pur non essendo ma stata una hit, aveva il suo accanito pubblico che ancora si scatena sul web, senza lesinare critiche alle storyline più "trite e infarcite di cliché". In particolare, Sammy sembra colpito dallo zelo delle fan di sesso femminile. "Ci sono Sam girls e Dean girls - spiega al fratello - e ci sono anche S/D girls... Sam & Dean. Insieme." "Ma lo sanno che siamo fratelli?", chiede Dean, oltraggiato dai sogni Wincestuosi delle allegre simpatizzanti (per amore di informazione, la vostra cronista è una Dean/Castiel girl).

Jared Padalecki e Jensen Ackles in un momento dell'episodio The Monster at the End of this Book di Supernatural
Decisi a scoprire come sia possibile che tale Carver Edlund sia in possesso di tutti i loro segreti, i ragazzi si prestano a un imbarazzante quiz con l'ex editrice per ottenere l'indirizzo dell'uomo. Questi è il tale barbuto della scena iniziale, si chiama in realtà Chuck Shurley ed è incredulo: lui non ha fatto altro che inventare e scrivere le sue storie, e in breve si convince di essere una divinità e di aver fatto diventare realtà le sue sciagurate creature.
Sam e Dean, che hanno il loro bel daffare a convincerlo che non sono stati creati da lui, vengono a sapere che, nonostante le pubblicazioni di Supernatural siano terminate con l'episodio della discesa all'inferno di Dean, lui ha continuato a scrivere, e proprio ora è impegnato in un'esercizio alla Kurt Vonnegut/Kilgore Trout in cui lui stesso incontra i suoi personaggi. Come se non bastasse, l'ultima visione ispiratrice che ha visitato Chuck durante un KO etilico aveva come protagonista Lilith che, per una volta nei panni di una donna adulta, si portava a letto il minore dei Winchester.

Jared Padalecki e Jensen Ackles in una scena dell'episodio The Monster at the End of this Book di Supernatural
Dopo essersi fatti consegnare da Chuck lo "script" con le loro imminenti avventure e dopo avere invano cercato di lasciare la città, i ragazzi - che sono di nuovo ai ferri corti, perché Dean vuole evitare Lilith mentre Sam preferirebbe affrontarla - cercano di fare il possibile perché le cose non vadano come nella (implausibile) cronaca di Chuck, ma l'impresa si rivela improba nonostante il sacrificio di Dean, che si priva del miglior cheeseburger al bacon della nazione. La provvidenziale apparizione di Castiel serve a spiegare almeno parzialmente l'arcano: Chuck/Carver è un profeta del signore. La sua opera sarà ricordata come il "Vangelo dei Winchester": tutto ciò che ha scritto diventerà inevitabilmente realtà, e lui, Cass, non può fare nulla per proteggere Sam. Dean cerca di trascinare via il fratello, ma Sam stavolta è inamovibile e intenzionato a non mancare all'appuntamento con la sua aspirante, nuova amante demoniaca.
Per fortuna Cass risponde all'appello di Dean (e delle D/C girls, naturalmente), e riesce a dribblare la proibizione a intercedere suggerendo a Dean un modo efficace per arrestare la potente demone: usare Chuck. Infatti a ogni profeta è legato un arcangelo, ovvero la più potente tra le armi celestiali: esso comparirà ogni qualvolta il suo profeta sarà in pericolo. E un demone nella stessa stanza dovrebbe rappresentare una minaccia abbastanza concreta.
Nel tempo che serve a Dean per convicere il pavido profeta a seguirlo (rischiando tra l'altro di affrontare lui stesso le ire dell'arcangelo), le cose sono avanzate tra Sam e Lilith. Quest'ultima non ha per lui solo profferte sessuali, ma la proposta di abbandonare la sua impresa, di rinunciare a liberare Lucifero e a produrre l'Apocalisse in cambio soltanto della vita dei due Winchester. Lilith, infatti, ha scoperto che non sopravviverà alla guerra, e inizia ad avere qualche ripensamento; Sam finisce per accettare ma, al momento di "siglare" l'accordo del fetido lettuccio del motel, cerca di colpire Lilith con il pugnale anti-demone. Nel frattempo compaiono anche Dean e Chuck, Lilith sniffa immediatamente la puzza di arcangelo e se la svigna.

Poco dopo, i due Winchester sono di nuovo in viaggio intenti a riflettere sul fatto che Lilith - che avrebbe senz'altro trovato un modo per rimangiarsi le sue promesse una volta ottenuta la loro testa - è realmente spaventata, e destinata a perire durante la battaglia finale.
Il profeta che si sono lasciati indietro, intanto, ha una nuova visione, seguita dall'apparizione dell'angelo-boss di Cass che abbiamo incontrato per la prima volta in It's a Terrible Life, Zachariah, che lo informa del fatto che non può avvisare Sam e Dean di quello che ha visto. Il malcapitato annuncia allora di volersi togliere la vita, e Zach, incurante, gli rivela che otterrebbe solo di essere riportato in vita dagli angeli. Per lui non c'è altra opzione che continuare a fare quello che ha sempre fatto: scrivere.
Cosa è dunque il monster at the end of this book? Quale l'orribile destino che attende nostri eroi? Non dovremo aspettare molto per saperlo, a soli quattro episodi dalla fine: ma non si tratta di una fantasia S/D, questo è poco ma sicuro.

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