Supergirl

2015 - ....

Supergirl, finale stagione 1: la fine di un’era

La prima stagione delle avventure della cugina di Superman non risolve tutti i problemi della serie, ma chiude in modo complessivamente buono il suo percorso sulla CBS, prima della trasferta sulla CW.

Supergirl

2015 - .... – Azione
2.9 2.9

Servendosi di Myriad, Non è riuscito ad assoggettare praticamente tutta la popolazione di National City. Dopo uno scontro con Alex, anch'ella controllata da Non, Kara scopre che la speranza è l'unico modo per sconfiggere l'effetto di Myriad. Avendo finalmente riconquistato la fiducia dei cittadini, la giovane supereroina si prepara per lo scontro finale, aiutata da J'onn J'onzz.

Supergirl: una foto della puntata L'Ultimo Sacrificio

La crisi da prima stagione

C'era da aspettarsi che la prima annata di Supergirl avesse dei problemi ad ingranare nei primi episodi, come la maggior parte delle serie televisive generaliste, dove la norma è avere un numero limitato di puntate confermate nella fase iniziale e potersi adattare anche in base al feedback del pubblico (diverso il discorso delle emittenti cable, dove generalmente si gira l'intera stagione prima che questa vada in onda). Certo, nel caso della cugina di Superman c'era dietro il team di Arrow e The Flash, quindi era ipotizzabile che fossero già a conoscenza di eventuali debolezze da sistemare in anticipo, ma ogni serie ha le proprie esigenze, e con Supergirl c'erano delle novità di non poco conto: la messa in onda su CBS, con un budget più alto rispetto a quello che è consentito alle serie della CW, e la presenza di una donna nel ruolo principale, con inevitabile sottotrama femminista in allegato.

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Supergirl: l'attrice Calista Flockhart nell'episodio World's Finest

Pertanto ci siamo trovati di fronte ad un primo ciclo efficace ma non privo di difetti, tra cui la caratterizzazione un po' rozza di Cat Grant nella parte iniziale e l'assenza generale di cattivi veramente interessanti. Per non parlare delle costanti allusioni a Superman senza mai mostrarlo, cosa che col passare del tempo è diventata una running gag involontaria (per lo più discreto, invece, l'uso di attori già presenti in altre trasposizioni cinematografiche o televisive dell'universo narrativo legato all'Uomo d'acciaio). Ha invece funzionato perfettamente l'atmosfera più positiva, all'insegna della speranza, rispetto all'attuale universo cinematografico della DC, grazie soprattutto all'ottima performance di Melissa Benoist che, come Grant Gustin nei panni di Barry Allen (guarda caso protagonista di un crossover nel terzultimo episodio), incarna la parte più pura e gioiosa dell'essere un supereroe.

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Futuro incerto

Supergirl: una foto della protagonista Melissa Benoist in L'Ultimo Sacrificio

Il finale della prima stagione continua ad affrontare il problema dei cattivi deludenti (uno dei quali ha le fattezze di Laura Vandervoort, la Supergirl di Smallville), ma pone anche le basi per una seconda annata che dovrebbe mantenere lo spirito allegro di fondo e non scivolare inutilmente in trappole dark come la seconda stagione di The Flash, anch'essa da poco conclusa. O almeno, così doveva essere, perché ora non sappiamo quanto la seconda stagione differirà dai piani iniziali, in seguito a sostanziali cambiamenti dietro le quinte: per ragioni economiche, Supergirl si sposterà dalla CBS alla CW, entrando ufficialmente a far parte del gruppo noto come Arrowverse pur essendo ambientato in un universo parallelo (che c'entri qualcosa il finale di stagione di The Flash?). Questo comporta una diminuzione del budget e lo spostamento, per le riprese, da Los Angeles a Vancouver, il che potrebbe portare a qualche defezione nel cast (il contratto di Calista Flockhart prevedeva che si girasse esclusivamente in California, ma sarebbero in corso trattative per far sì che l'attrice rimanga a bordo, anche solo come guest star occasionale).

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Supergirl: una foto tratta dall'ultima puntata della prima stagione, L'Ultimo Sacrificio

Da questo punto di vista, l'immagine di commiato è profondamente, ironicamente simbolica: un'astronave simile a quella di Kara atterra sul nostro pianeta e quando la ragazza scopre cosa c'è all'interno vediamo solo la sua espressione scioccata. Un cliffhanger che fuoriesce dallo schermo e invade la vita reale, poiché il mondo di Kara sta per cambiare per sempre. Ora non ci resta che aspettare, fiduciosi, fino all'autunno, per sapere come se la caverà nella nuova famiglia CW. Una cosa comunque è certa: se la trasferta comporta un numero maggiore di interazioni con Barry Allen, noi siamo contenti. Soprattutto perché all'uomo più veloce del mondo farebbe molto bene una sana dose di speranza in questo momento...

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Supergirl, finale stagione 1: la fine di un’era
Max Borg
Redattore
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