Star Wars: Il risveglio della forza

2015, Fantascienza

Star Wars - Il risveglio della Forza: i 10 momenti migliori dell'episodio VII

Ripercorriamo insieme il nuovo film della saga di George Lucas per identificare i dieci momenti migliori del lavoro di J.J. Abrams.

Star Wars: Il risveglio della forza

2015 – Fantascienza
3.9 3.9

Una saga cinematografica come quella di Star Wars è l'incarnazione di un mondo che accompagna più generazioni di pubblico fin dall'infanzia ed è quindi inevitabile che ci siano immagini, personaggi, frasi e momenti che sono entrati nell'immaginario collettivo, che hanno lasciato il segno nella storia del cinema e nei cuori degli spettatori. È questo che ha reso arduo il lavoro di J.J. Abrams nel prendere la guida del progetto che ha l'onore e l'onere di far ripartire il mondo creato da George Lucas nel 1977; la stessa difficoltà, a dirla tutta, che ha fatto risultare insoddisfacente per una grande fetta di pubblico la seconda trilogia.

Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza: John Boyega nel trailer finale del film

Ed è difficile ora, a giorni dall'uscita ufficiale nelle sale italiane e mondiali e dopo solo un paio di visioni (sì, sono già due e destinate ad aumentare), capire con certezza se Star Wars: Il risveglio della forza contiene sequenze che sapranno restare vive e impresse a fuoco negli sguardi dei suoi spettatori, ma abbiamo comunque voluto sottolineare quei momenti che fin da subito ci hanno colpito ed emozionato, per la loro costruzione e messa in scena, per potere evocativo e impatto viscerale. Non li abbiamo voluti ordinare secondo la loro bellezza, ma nell'ordine puramente narrativo che li rende parte di una storia, per ripercorrere insieme il film sottolineando i momenti che già alle prime visioni ci sono sembrati ergersi dal flusso narrativo che li conduceva con fluidità verso una conclusione che è solo un ponte verso i prossimi capitoli.

Inutile dire che il contenuto di questo articolo è altamente spoileroso, quindi se ancora non avete avuto modo di gustare l'episodio VII non possiamo fare altro che dirottarvi altrove, sulla nostra recensione che è assolutamente spoiler free.

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1. L'arrivo di Kylo Ren e del Primo Ordine su Jakku

Il familiare incipit sulla galassia lontana lontana, le trionfali note di John Williams sull'amato logo a tutto schermo. L'introduzione alla trama che scorre come i brividi sulla nostra pelle. Siamo subito a casa. Ma quei brividi diventano di paura, perché l'inizio è subito dark: siamo su Jakku, dove il pilota Poe Dameron è stato mandato da Leia per recuperare un pezzo di mappa che potrà condurci, tutti noi, dallo scomparso Luke. Conosciamo brevemente il personaggio di Max Von Sydow che ci lascia con un primo dubbio riguardo la sua identità e la sua storia, ma la situazione precipita, la musica di Williams incalza e l'arrivo di Kylo Ren e la sua squadra di Stormtrooper che mette a ferro e fuoco l'accampamento. È così che facciamo la conoscenza del Primo Ordine e dei suoi modi decisi e spietati. È così che capiamo che in qualche modo l'Impero è tornato.

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2. Il primo incontro tra Finn e Rey

Star Wars: Il risveglio della forza, Daisy Ridley e John Boyega in una concitata azione del film

I primi incontri con lo Stormtrooper pentito Finn e la cercatrice di rottami Rey sono molto diversi tra loro ed entrambi efficaci, ma è il loro primo incontro a conquistarci. Il giovane raggiunge un mercato assetato dopo aver vagato nel deserto e mentre si abbevera in compagnia di un bizzarro animale nota una donna malmenata da due figuri che sembrano interessati al droide che è con lei. Prima che possa intervenire, i due passano da assalitori a vittime sotto i colpi decisi della ragazza e lo sguardo stupito di Finn, che in un attimo diventa bersaglio delle violente attenzioni di Rey. È un incontro burrascoso che in un attimo si tramuta in fuga per l'arrivo delle truppe del Primo Ordine, anch'esse sulle tracce del droide tondeggiante che già amiamo; una fuga verso un mezzo per sfuggire all'attacco che a dispetto della sua frenesia riesce ad evidenziare l'alchimia tra i due protagonisti ed i rispettivi caratteri: la tendenza protettiva di Finn, che continua a prendere per mano Rey, e la forza ed indipendenza di lei che gli intima di lasciarla. Un legame che andrà indagato in futuro.

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3. Il ritorno, e la fuga, sul Millennium Falcon

Star Wars: Il Risveglio della Forza - Il Millenium Falcon in volo

La fuga, dicevamo, è frenetica e i due ragazzi cercano di barcamenarsi tra un'esplosione e l'altra alla ricerca del mezzo per fuggire. Finn scorge una nave e la indica a Rey che l'apostrofa come "vecchia ferraglia", ma è costretta ad accontentarsi quando quella che aveva puntato viene distrutta dai colpi del Primo Ordine. "La ferraglia va bene", esclama mentre la camera di Abrams ruota e ci mostra una forma a noi familiare: il Millennium Falcon. La sala applaude e l'emozione è tangibile mentre saliamo a bordo, nel rivedere le scenografie vissute e solide, nel sentire il suono dei passi sulle grate del pavimento, la pesantezza dei cannoni che ruotano. La stessa emozione ci fa volare con i due protagonisti, anche se un po' li sentiamo come abusivi a bordo del mezzo che era di Han Solo. Ma non c'è tempo per pensarci, non subito, perché i Tie Fighter incalzano e Rey deve dimostrare la sua abilità di pilota per sfuggire agli attacchi nemici, con manovre diversive al limite dell'incoscienza che ci fanno pensare che forse può essere degna di sedere ai comandi di quella nave spaziale.

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4. L'emozionante arrivo di Han e Chewbe

Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza: Harrison Ford nel secondo teaser

È una fase del film in cui non c'è un attimo di respiro: appena fuggiti da Jakku, il Falcon con Rey e Finn a bordo viene catturato da un'altra nave spaziale. Abbiamo visto tutti il trailer, sappiamo che prima o poi Han e Chewbe dovranno salire a bordo del Falcon eppure quando accade il sospiro di sollievo è inevitabile. Ogni cosa è al suo posto. L'equilibrio nella Forza è in qualche modo ristabilito. Harrison Ford è evidentemente invecchiato, ma lo sguardo è ancora quello di Han Solo, il look è decisamente il suo come se nemmeno un giorno fosse passato da quando lo abbiamo salutato alla fine de Il ritorno dello Jedi. Il ghigno mentre ammira la sua nave è ancora quello che abbiamo imparato ad amare in passato e quando comunica a Rey il messaggio da lasciare a chi gli aveva rubato il Falcon il tono è assolutamente il suo. "Digli che Han Solo si è ripreso la sua nave!" L'unico, inimitabile Han Solo. E un grosso in bocca al lupo a chi dovrà interpretarlo da giovane nel già annunciato spin-off della nuova trilogia.

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5. Una sosta all'abbeveratoio di Maz Kanata

Star Wars: Episodio VII - Il Risveglio della Forza - Lupita Nyong'o durante le riprese del film

Dopo tante emozioni una sosta non può che far bene e l'abbeveratoio di Maz Kanata è il posto giusto per i vagabondi della Galassia. È anche un'isola di vecchia trilogia nella nuova, perché entrare nel castello della millenaria piratessa a cui dà voce Lupita Nyong'o è un po' come (ri)entrare nella taverna su Mos Eisley: razze bizzarre di ogni tipo, incomprensibili giochi d'azzardo, improbabili coppie interrazziali, contrabbandieri, poco di buono e tanti, troppi occhi curiosi. Maz è adorabile e quanto di più lontano possa esserci dalla sua interprete vocale, ma ci conquista subito con i suoi modi bruschi le sua sua parlantina che nasconde una profondità insospettabile. Eppure in questa vivace sequenza si nasconde una perla, come nelle migliori ostriche: Rey percepisce un richiamo dentro di sé, che la guida nei sotterranei e in una stanza in cui è custodito un piccolo baule. Al suo interno un oggetto che noi conosciamo bene e lei no: la spada laser di Luke. Basta un tocco alla ragazza per essere proiettata in un mondo di visioni confuse e inquietanti che la lasciano inevitabilmente scossa facendola fuggire. Ma la Forza la sta chiamando, non può ignorarla.

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6. Il faccia a faccia tra Kylo Ren e Rey

Star Wars - Il risveglio della Forza: Rey minacciata da Kylo Ren nel trailer giapponese

Scrivendo queste righe ci rendiamo conto di quanto il ritmo de Il risveglio della Forza sia frenetico: abbiamo appena imparato a conoscere Maz ed il suo abbeveratoio e già il Primo Ordine ci mette lo zampino radendocelo al suolo. Ma il culmino dell'attacco non è tanto nello scontro, che ha comunque alcuni passaggi interessanti ed una goffa lotta tra Finn amato di lightsaber e un trooper con fucile anti-spada laser, quanto nel confronto che si sviluppa in parallelo tra Kylo Ren e Rey. Il faccia a faccia è impari, perché la ragazza ha appena scoperto l'esistenza della Forza, figuriamoci usarla, e non può resistere al suo avversario che riesce a rapirla. Il confronto è però anche tra Daisy Ridley e Adam Driver, con la prima che vince nettamente ai punti: lo sguardo atterrito mentre la lama fiammeggiante della spada laser le carezza il viso, il suo immobilizzarsi sotto il controllo del nemico, l'inutile resistenza, tutto contribuisce a creare una tensione palpabile.

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7. L'arrivo del generale Leia e C3PO

Star Wars: Il Risveglio della Forza - Carrie Fisher e Harrison Ford interpretano Leia e Han

La tensione lascia ancora il posto alla nostalgia. Han Solo ha appena visto suo figlio portar via Rey quando una nave della resistenza atterra lasciando uscire due volti ultranoti della saga: la principessa Leia, ora generale, e il droide C3PO, che nel braccio rosso porta il segno del tempo che passa e di storie che dovranno necessariamente esserci raccontate. Leia e Han faccia a faccia, qualcosa che i fan storici non speravano più di poter vedere di nuovo; i loro scambi di battute taglienti qualcosa che rispolvera ricordi sopiti ma ancora vivi. Tornare con loro tra le fila dei ribelli è come passare in una stanza diversa della propria casa, tra volti e situazioni familiari. Vederli organizzare ricognizioni, pianificare piani d'attacco e strategie ci fa sentire ancora una volta parte di quel gruppo, pronti a combattere il Primo Ordine. Non c'è R2D2, o meglio c'è ma è in attesa. In attesa di Luke, come noi.

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8. Questioni di famiglia: il confronto Han Solo/Kylo Ren

Star Wars: Il Risveglio della Forza - Una nuova foto di Kylo Ren

Se siete arrivati fin qui è chiaro che avete visto il film o non temete spoiler, ma è bene ripeterlo prima di parlare del twist più grosso del film. Fermatevi qui, se non volete sapere. La sorte di Han Solo non è una sorpresa, la costruzione stessa del plot e della sequenza dell'incursione nella base nemica per disabilitare gli scudi ci porta inevitabilmente là. Eppure quando lo vediamo incamminarsi sulla passerella sospesa nel vuoto che lo conduce al cospetto di suo figlio Ben, colui che fino a quel momento abbiamo conosciuto solo come Kylo Ren, un po' speriamo che le cose possano essere diverse. Non è così. Ren conferma di essere "dilaniato", di sentire forte la tentazione del lato chiaro della Forza, in una interessante opposizione a quanto avvenuto nei primi film a suo nonno Anakin, ma riesce a resistere. Chiede aiuto al padre, ma quell'aiuto è l'opposto di quello che ci aspettiamo: l'unico modo per resistere a quella tentazione è fare l'atto d'odio definitivo, uccidere il proprio padre e dimostrare di essere degno del potere che aveva Darth Vader e che sente ancora lontano. Il vero villain della nuova trilogia nasce probabilmente qui, in quel volto glaciale che la carezza di un Han Solo morente non può sciogliere.

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9. Duello sulla neve

Star Wars: Il Risveglio della Forza - Adam Driver, John Boyega e Daisy Ridley in un'immagine del film diretto da J.J. Abrams

Il freddo di quel cuore sembra riflesso nel mondo al di fuori della base, quello in cui Finn e Rey fuggono, quello in cui lo stesso Kylo Ren li ritrova. Lo scontro che ne consegue è doppio: prima tra Ren e Finn, un duello violento al quale l'ex assaltatore non può che avere la peggio. Troppa evidente la superiorità di Ren con la sua arma d'elezione, anche se ferito e claudicante. Con Finn sconfitto, Kylo Ren cerca di recuperare la spada che fu di Darth Vader prima e Luke poi, ma questa sembra opporre resistenza e quando spicca il volo non si ferma tra le sue mani, ma va oltre in quelle di una rediviva Rey che ha la determinazione nello sguardo pulito. Il rosso e il blu delle due spade danzano sul bianco della neve in una sequenza che è appassionante da vivere e bella da guardare, mentre alberi crollano al suolo tagliati da lightsabre mai così concrete e vibranti. È Rey ad averne la meglio, ma qualcosa ci dice che le ferite nell'animo del suo avversario lasceranno cicatrici ben più importanti di quelle sul suo corpo e le loro conseguenze saranno evidenti nei prossimi due capitoli. Quanto a Rey, la crescita vertiginosa del suo potere richiede la guida di un Jedi esperto, prima che faccia la fine del bambino prodigio la cui evoluzione è cardine nello sviluppo della trilogia prequel.

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10. Il ritorno dello Jedi

Star Wars: Episodio VII - Il risveglio della Forza: R2D2 appare nel secondo teaser

Sorvoliamo sulla distruzione della base nemica, diamola per scontata in un film del genere. C'è tempo però per un ultimo sussulto che è anche il ponte definitivo verso il futuro: con il rifugio di Luke ormai noto, tocca a Rey recarsi da lui in veste di potenziale Jedi in erba. La musica di Williams accompagna la ragazza mentre si arrampica lungo le scale scolpite nella roccia che ci portano all'eremita, si fa cupa per un attimo quando lo raggiungiamo per poi aprirsi nel tema della Forza quando il Jedi si volta e abbassa il cappuccio della tunica alla Obi Wan che indossa. Li lasciamo così, uno di fronte all'altra, mentre Rey gli porge la spada di cui è entrata in possesso e che sa appartenergli. Li lasciamo così per due anni e diamo il via alla girandola di riflessioni e domande che poco per volta iniziano a far capolino dentro di noi: su Rey, sulle sue origini, sul tormento che forse vive dentro l'ultimo Jedi Luke Skywalker, e sulla strada che prenderà la saga nei prossimi anni.

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