Frasier

1993 - 2004

Serie Tv, la mania degli spin-off: i successi e i naufragi

E' successo di frequente che una serie tv di successo generasse spin-off ma quasi mai, purtroppo, la "serie costola" riesce a replicare il successo dell'originale. In attesa di vedere se Agent Carter e Better Call Saul, figlie legittime di Agents of S.H.I.E.L.D. e Breaking Bad, saranno degne del successo delle serie-ammiraglia, ecco il meglio e il peggio della "serialità derivata".

The Flash, Agent Carter e Better Call Saul: questi sono solo tre recentissimi esempi di una realtà che da sempre esiste nell'ambito della serialità, ovvero lo spin off. È dai tempi di Happy Days, infatti, che quando uno show televisivo miete un notevole successo viene ricavata da esso una serie tv nuova di zecca che vede, nella maggior parte dei casi, come protagonisti uno o più personaggi secondari dell'opera originale.

Gli spin-off, o serie costola in italiano, sono davvero tantissimi ma, nonostante le buone intenzioni di voler regalare al pubblico una degna alternativa postuma, come nel caso di Better Call Saul con Breaking Bad, o contemporanea, come è accaduto con The Flash e Arrow, non sempre le "opere derivate" riescono a eguagliare il successo di quelle dalle quali provengono. Come per ogni prodotto televisivo e cinematografico che si rispetti gli spin-off si possono dividere in due macro categorie e solo il pubblico, sovrano, può decidere, a seconda del suo gradimento, se lo show in questione è un top o un (molto più frequente) flop della categoria.

I Top

Frasier

Frasier: una scena dell'episodio finale

Lo spin off di maggior successo che la televisione americana ha prodotto è quello legato alla sit-com Cin Cin, Frasier. Andato in onda dal 1993 al 2004 sulla NBC la serie racconta le avventure dello psichiatra radiofonico Frasier Crane, che vive a Seattle insieme al padre Martin, ex poliziotto andato in pensione, e a Daphne, fisioterapista e infermiera del padre, di cui Niles - fratello di Frasier, anche lui psichiatra - è innamorato. Successo di pubblico e record di Emmy Awards (37 contro i 28 di Cin Cin) vinti Frasier è il classico esempio di spin-off che supera, per successo di pubblico e riconoscimenti, lo show del quale è "costola".

Angel

Angel: David Boreanaz ed Andy Hallett nell'episodio Lo spirito della festa

Il grandissimo Joss Whedon che ora è alle prese con gli Avengers, nel 1992 diresse un lungometraggio che fu un insuccesso totale. Sulle ceneri della sua disfatta il cineasta decise di creare una serie televisiva che avesse come plot lo stesso del suo fallimentare film. È così che è nata Buffy - L'ammazzavampiri show TV tra i più amati e apprezzati dalla critica, fenomeno culturale e successo assoluto di quella che era la The WB, rete della Warner Bros. Le avventure di Buffy Summers si sono concluse nel 2003 ma dal 1999, sempre su creazione di Whedon, andava in onda il suo spin-off, Angel. Ambientato a Los Angeles lo show è incentrato sulle avventure di Angel dopo il suo allontanamento da Sunnydale e dall'ammazzavampiri amore della sua vita. Anche Angel, come la serie da cui è tratta, ha avuto un notevole successo di pubblico e di critica. Le avventure del vampiro romantico e dark hanno anche avuto un seguito lontano dal piccolo schermo in una colla di fumetti intitolati Angel: After the Fall.

Mork & Mindy

Mork & Mindy: un'immagine promozionale

L'idealizzazione della vita americana per eccellenza era rappresentata a metà degli anni '70 dalla famosissima situation comedy Happy Days. In pochi sanno che le vicende della famiglia Cunningham sono da considerarsi uno spin-off della serie antologica Love, American Style della Hanna-Barbera. Il nucleo familiare più famoso d'Oltreoceano è infatti apparso per la prima volta in televisione nel 1971 in una puntata del su citato show dal titolo Love and the Happy Days. Dal successo planetario figlio legittimo di quegli anni in cui il cinema con Grease e American Graffiti aveva riportato in auge gli anni '60, Happy Days, nasce un'altra sit-com, Mork & Mindy. Il personaggio di Mork, interpretato dallo straordinario allora esordiente Robin Williams, è apparso per la prima volta in una puntata dello show dove Richie sogna l'arrivo dell'extra-terrestre che diventerà uno dei personaggi più amati della serialità di sempre, il cui tormentone saluto "nano-nano" è ancora per molti impossibile da dimenticare e imitare.

Private Practice

Private Practoce: il cast in un'immagine promozionale

Da uno dei più longevi medical drama di sempre, Grey's Anatomy, nasce Private Practice, serie televisiva del medesimo genere di quella che racconta le avventure sentimentali e lavorative dei medici del Seattle Grace Hospital. La protagonista di Private Practice è Addison Montgomery, ex moglie del Dottor Stranamore. Sempre creato dall'inarrestabile Shonda Rhimes, lo show è ambientato nella fittizia clinica privata Oceanside - Wellness Group di Los Angeles e, esattamente come Grey's Anatomy, sesso, amore e bugie sono gli ingredienti fondamentali dello show ABC che per sei stagioni ha tenuto testa con dignità al successo inarrestabile della sua "sorella maggiore".

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Torchwood

Torchwood: un'immagine promozionale che ritrae il cast

Poteva una serie televisiva amata come lo storico Doctor Who non avere un suo, personale, spin-off? Assolutamente no e per l'appunto nel 2006 da un'idea di Russell T. Davies nasce Torchwood. Lo show segue sull'attività dei membri della sezione di Cardiff dell'Istituto Torchwood, agenzia governativa segreta con il compito di investigare gli avvenimenti riguardanti gli extraterrestri e utilizzare per i propri scopi le tecnologie aliene recuperate nelle missioni. Qual è il legame tra Torchwood e Doctor Who? Semplice, l'alleato del Dottore presentato nell'episodio Il Bambino vuoto, il capitano Jack Harkness. Ovviamente nemmeno paragonabile come successo mediatico a quello di Doctor Who, Torchwood è stato comunque apprezzato dal difficile e fedelissimo pubblico della serie originaria.

I flop

Joey

Matt LeBlanc in Joey con Miguel Nunez

Per gli amanti della serialità Friends è una situation comedy imprescindibile che per 10 anni ha accompagnato più generazioni. La forza di Friends era la coralità ed è per questo che quando lo show è giunto al sofferto finale voluto sia dal cast che dalla produzione nel 2003, il suo spin-off, Joey, non ha avuto il placet del pubblico. La serie che vede un Joey scapolo tentare di sfondare come attore a livello internazionale in quel di Los Angeles è stata stroncata dalla critica e chiusa a metà della seconda stagione.

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The Lone Gunmen

The Lone Gunmen

Tentare di replicare il successo di una serie come X-Files con uno spin-off è al contempo una mossa estremamente coraggiosa e suicida. Il tentativo è stato fatto nel 2001 con The Lone Gunmen e all'inizio il successo riscosso dallo show ha quasi retto il confronto con X-Files. La serie aveva come protagonisti tre personaggi ricorrenti nella serie madre: i "pistoleri solitari" Melvin Frohike, John Fitzgerald Byers e Richard "Ringo" Langly che, nonostante le buone premesse, hanno retto per soli 13 episodi. Più che per la sua qualità, Lone Gunmen è passato alla storia perché la puntata pilota, andata in onda il 4 marzo del 2001, aveva nel suo plot un avvenimento molto simile a ciò che è accaduto l'11 settembre dello stesso anno. L'episodio racconta l'organizzazione di un auto-attentato del governo statunitense finalizzato a giustificare una guerra e messo in atto con un aereo telecomandato che mira a distruggere il World Trade Center. L'inquietante coincidenza è forse uno dei, pochi, motivi per i quali lo show vale la pena di essere ricordato.

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Once Upon a Time in Wonderland

Once Upon a Time in Wonderland: Sophie Lowe e Peter Gadiot nella serie ABC

Il successo di spettatori di Once Upon a Time ha portato i creatori della serie, Eddy Kitsis e Adam Horowitz a proporre alla ABC un altro show legato alle favole ma stavolta incentrato principalmente sul personaggio di Alice (nel paese delle meraviglie), Once Upon a Time in Wonderland. Nonostante il pubblico, fin dalla prima stagione di C'era una volta, abbia risposto bene nel vedere le favole che hanno fatto da colonna portante dell'infanzia di ognuno completamente rielaborate dallo show, le avventure ambientate in quel dell'immaginifica Wonderland non hanno affatto riscosso lo stesso successo di quelle "della serie madre". Il risultato? Dopo una stagione che ha tentato di scimmiottare in più punti il già discutibile Alice in Wonderland di Tim Burton, la serie è stata chiusa, senza possibilità di appello.

Ravenswood

Ravenswood: Tyler Blackburn e Nicole Gale Anderson nel pilot della serie

Il thriller drama per teen ager Pretty Little Liars, trasposizione televisiva degli omonimi romanzi di Sara Shepard, è "madre" di uno degli spin-off meno riusciti del piccolo schermo. Dall'episodio di Haloween della quinta stagione dello show, nasce Ravenswood serie che vede come protagonisti cinque estranei, tra i quali spicca Caleb Rivers (fidanzato di una delle protagoniste di Pretty Little Liars), le cui vite sono connesse tra loro a causa di una maledizione mortale che si abbatte sulla città da anni. Lo show, a causa dei bassissimi ascolti, è stato cancellato dopo 10 episodi.

Criminal Minds - Suspect Behaviour

Una scena della serie tv Criminal Minds: Suspect Behavior

Sono 10 anni che Criminal Minds è uno dei serial polizieschi più apprezzati dagli amanti del genere ed è normale che a 6 anni dalla sua esordio, nel 2011, il tentativo di uno spin-off sia stato fatto dai creatori. Il titolo del risultato è Criminal Minds: Suspect Behavior. I protagonisti dello spin-off sono stati presentati al pubblico in un backdoor pilot nel 18° episodio della quinta stagione di Criminal Minds, Fino alla morte. Come nella serie originaria il centro della trama di Criminal Minds - Suspect Behaviour è una squadra di profiler dell'FBI che lavora seguendo metodi d'indagine assolutamente fuori dagli schemi, al di sopra della burocrazia. A quanto pare, però, tale tipologia di indagine non è amata dal pubblico il quale poco si è appassionato allo show che, di conseguenza, è stato cancellato dopo una stagione.

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