Scorpion: commento alla première della serie

Da CBS un nuovo procedurale su una squadra di geniali nerd alle prese con problemi complessi da risolvere.

Scorpion: commento alla première della serie
Scorpion

2014 - .... – Drammatico
3.4 3.4

Cresce la schiera di geni in casa CBS: a cominciare da un team dirigenziale che difficilmente sbaglia una serie, proseguendo con i gruppo di protagonisti di The Big Bang Theory capitanato da Sheldon Cooper / Jim Parsons (che ha di recente strappato un sontuoso accordo per le tre stagioni già ordinate) e finendo con una delle novità della nuova stagione, che riproduce dinamiche simili a quelle della suddetta sit-com inserendole in un contesto da procedurale.

Si tratta di Scorpion, che ha debuttato con un ascolto di quasi 14 milioni di spettatori il 22 Settembre e si prepara a lottare nella difficile serata del lunedì televisivo americano. Una serie che si avvale della produzione di mani esperte come quelle di Alex Kurtzman e Roberto Orci ed è sviluppata da Nick Santora (lo conosciamo per Prison Break e I signori della fuga) ispirandosi, liberamente, ad un personaggio reale, il genio ed esperto informatico Walter O'Brien, che nella finzione televisiva ha il volto, già noto al pubblico del piccolo schermo, di Elyes Gabel.

Premessa e personaggi

Il Walter O'Brien di Scorpion è un genio del computer con quoziente d'intelligenza di 197, eccentrico e brillante, che si è circondato di una squadra di suoi simili, ovvero di personaggi che faticano ad integrarsi nei comuni contesti sociali. Il salto di qualità per il gruppo avviene quando vengono contattati dall'agente Gabe Gallo della Homeland Security quando un grave problema informatico rischia di mettere a repentaglio la vita dei passeggeri di molti aerei di linea. Da lì in avanti, il gruppo, chiamato appunto Scorpion, dieta l'ultima linea di difesa contro minacce di natura informatica al servizio del DHS (Department of Homeland Security) e dell'agente Gallo interpretato da Robert Patrick.

Contenuto pubblicitario
Scorpion: in una scena della premiere

Nel team di O'Brien troviamo il calcolatore umano esperto di statistica Sylvester Dodd (Ari Stidham), il prodigio della meccanica Happy Quinn (Jadyn Wong), il comportamentista Toby Curtis (Eddie Kaye Thomas) e Paige Dineen (Katharine McPhee), la cameriera e madre single del diner in cui la squadra stabilisce il proprio quartier generale nel pilot per risolvere il primo incarico assegnatogli da Gabe, e che viene da loro arruolata al termine del primo episodio con la funzione di interprete tra loro ed il mondo, con il quale non sono abili a trattare. In cambio, oltre alla robusta retribuzione, O'Brien si offre di fare altrettanto tra lei ed il piccolo figlio Ralph, un piccolo genio come loro con altrettanti problemi ad aprirsi con quello che lo circonda... a cominciare dalla stessa madre Paige.

Commento alla premiere

Scorpion: Katharine McPhee e Elyes Gabel in una scena della premiere della serie

Dall'ultimo dettaglio citato nel paragrafo precedente, si capisce che è presente in Scorpion un accenno delle dinamiche sociali che sono alla base di The Big Bang Theory. Ed allo stesso modo i dialoghi sono infarciti di riferimenti scientifici e tendenti al nerd, caratterizzando in tal senso il carattere dei protagonisti del team. Di gran lunga diversa è la struttura della serie, che è di fatto un procedurale con un caso settimanale da risolvere, accompagnato però da momenti più action e tono brillante, che renda la serie molto frizzante e leggera. Fin troppo, potrebbe dire qualcuno, a giudicare almeno da alcuni eccessi della première, come per esempio auto in corsa sotto l'aereo in volo per poter connettere il cavo LAN proveniente dal velivolo al laptop del team. Il risultato è una serie vivace e leggera, che punta sulla simpatia dei suoi protagonisti e su casi da risolvere con spunti e trovate geniali, ma senza trascurare l'aspetto più spettacolare, mettendo i personaggi in situazioni ai limiti dell'action che, proprio per le loro caratteristiche da cervelloni nerd, risultano goffamente divertenti.

Scorpion: una scena della premiere della serie

Cosa possiamo aspettarci

Da una serie con impostazione da procedurale non ci possiamo aspettare grandi elementi di continuity, se non sui personaggi che sembrano centrali nel lavoro impostato da Santora. Saranno sicuramente le dinamiche tra loro a fungere da filo conduttore della primi tredici episodi già ordinati (ma la sensazione è che arriverà presto la conferma per una full season da 22), mentre dal punto di vista dei casi affrontati e nei problemi da risolvere ci saranno solo sporadicamente situazioni che si potranno protrarre per più di un episodio ed avverrà presumibilmente in concomitanza con i finali e con gli sweeps. La presenza del piccolo Ralph, ed i suoi problemi nell'affrontare la quotidianità, fornisce lo spunto per mostrarci anche qualcosa del passato dei protagonisti, come già nell'incipit che si concentra sul Walter bambino.

Conclusione

Tra le novità della stagione americana 2014/2015, Scorpion non rappresenta di certo una serie che cambierà la storia della moderna televisione, ma è un procedurale un po' fuori dal comune che potrà intrattenere con un cast di personaggi ben amalgamato e brillante più che con i suoi casi della settimana.

Antonio Cuomo
Redattore
3.0 3.0
Privacy Policy