Sanremo 2014, Nuove Proposte, tocca a The Niro

Continuiamo nella nostra ricognizione delle otto nuove proposte in rampa di lancio per la 64.ma edizione del Festival della Canzone Italiana; 'Racconto lo sbarco dell'uomo sulla Luna, quando tutta l'umanità realizzò un sogno', ci ha detto il cantautore capitolino.

Sanremo 2014, Nuove Proposte, tocca a The Niro

Con quel nome un po' così, non poteva non esserci subito simpatico; stiamo parlando di The Niro, nome d'arte del cantautore capitolino, Davide Combusti che dopo una lunghissima gavetta approda al famigerato palcoscenico del teatro Ariston di Sanremo per dare la sua zampata sulla 74.ma edizione del Festival della Canzone Italiana con il brano 1969. Tra i pochissimi artisti di casa nostra a lavorare a livello internazionale (i suoi tre album, The Niro, Best Wisher e The Ship, sono stati cantati tutti in lingua inglese), Davide ci è sembrato giustamente entusiasta per l'avventura che sta per cominciare. Ecco le sue impressioni in uno spietato botta e risposta.

Primo impatto
"Il primo impatto è stato strapositivo, mi sento sereno, tranquillo, rilassato, anche se tutto è concentrato. Pensavo che il fisico avrebbe retto di meno, invece no. Francamente me lo aspettavo più o meno così, un bel delirio insomma. Confermo i timori della vigilia".

Sanremo è Sanremo?
"Dipende, per tanti è sicuramente così, nel mio caso dopo tre album, un EP e diverse collaborazioni per colonne sonore, arrivo con una serenità diversa, non è il mio one shot. E' però un'occasione per far sentire la mia musica ad una platea molto più ampia. Potrebbe anche essere un evento irripetibile, chi lo sa? E' un punto di arrivo, ma anche un inizio".

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Il cantante The Niro... in vasca!
Io e Sanremo
"Sì, sono stato uno spettatore affezionato e sfido chiunque a dire il contrario (ride); e tra l'altro ho spesso azzeccato i vincitori, ad esempio Roberto Vecchioni. E anche i Jalisse (ride tantissimo). Quella è un'edizione che ricordo bene perché Fiumi di parole mi ricordava molto il suono dei Roxette che mi piacevano un sacco".

La canzone, 1969
"Se l'avessi intitolata 1970 avrei lisciato di un anno lo sbarco sulla Luna, invece ho voluto essere puntuale con quell'appuntamento. Parla proprio di quello e del fatto che questo avvenimento sia stato l'ultimo in cui tutta l'umanità insieme ha realizzato un sogno. Era davvero un piccolo passo per l'uomo, ma un grande passo per l'umanità, siamo stati uniti forse per l'ultima volta. Mi sono immaginato tutto. In fondo ho un grande fantasia".

Il verso Noi siamo distanti/oggi no Io e il cinema
"Vabbè, il nome dice già tutto sul mio rapporto col cinema. Sono un grande amante dei film, tra l'altro il mio sogno è stato quello di scrivere colonne sonore e da qualche anno sono riuscito a realizzare questo sogno. Spero davvero di non smettere più. Ho scritto la musica del documentario di Aureliano Amadei, Leone d'Orvieto. E poi ho firmato la colonna sonora del mio primo film, Mister America, adesso sto scrivendo le musiche per Caserta Palace Dream, un corto del regista di V per Vendetta, James McTeigue, con Richard Dreyfuss. Sto anche scrivendo la sceneggiatura di un film! Potrei stare ore ed ore a parlare di cinema, ho lo stesso entusiasmo di Quentin Tarantino, guardo 100 film al giorno".

Fazio & Littizzetto
"Sono fan di entrambi, spero di essere all'altezza del loro carisma".

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