Roma 2009, giorno otto: arrivano i vampiri e un mostro di recitazione

Al Festival di Roma è il giorno più atteso con l'evento New Moon, secondo capitolo della saga sui vampiri inaugurata da Twilight, ma oggi si celebra anche la carriera della diva Meryl Streep e si ride con la nuova commedia dei fratelli Coen.

Massimo Borriello

Un'invasione di teenager pronte a farsi mordere sul collo affolla oggi i bordi del bagnatissimo red carpet dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, sede della quarta edizione del Festival del film di Roma, ormai prossimo al termine. Salutato dagli sbandieratori di Volterra, località italiana che dà origine alla famiglia di vampiri dei Volturi che anima la saga, è infatti arrivato il gran giorno dell'anteprima di alcune sequenze dell'attesissimo New Moon, il secondo capitolo della saga sui vampiri creata dalla scrittrice Stephanie Meyer che arriva dopo il successo dello scorso anno del Twilight di Catherine Hardwicke, regista indie che è riuscita a dare un taglio personale all'opera, ma prontamente accantonata dalla casa di produzione per elevare le ambizioni del progetto.

Diretto da Chris Weitz e sceneggiato da Melissa Rosenberg, New Moon torna a immergersi nella vita della mortale Bella Swan (Kristen Stewart), costretta ad affrontare la separazione dal suo amato vampiro Edward Cullen (Robert Pattinson), che sceglie di abbandonarla nel tentativo di proteggerla. Per superare il dolore, la ragazza si lancia insieme al suo migliore amico Jacob Black (Taylor Lautner) in avventurose scorribande a bordo della sua motocicletta.

Demetri (Charlie Bewley) tiene per il collo Alice Cullen (Ashley Green) in una scena del film Twilight: New Moon
Ben presto capirà che il vero motivo dell'abbandono di Edward, sta nell'antica rivalità che oppone i vampiri ai licantropi, di cui Jacob fa parte. Se i protagonisti Stewart e Pattinson non sono quest'anno della partita, perché impegnati sul set di Eclipse, terzo capitolo della fortunata saga, il tappeto rosso romano darà oggi la possibilità alle fan della serie di fare la conoscenza dei Volturi, una delle più antiche famiglie di vampiri che fa la sua prima apparizione in New Moon e che diventerà un elemento principale nel corso dei capitoli successivi. Sfileranno quindi gli astri nascenti Jamie Campbell Bower (interprete dell'aggressivo Caius), Charlie Bewley (attore all'esordio che qui copre il ruolo del miglior segugio dei Volturi), Cameron Bright (che veste i panni di Demetri, col potere di inibire i sensi grazie a una nebbia perlacea) e ad accompagnarli ci sarà la sceneggiatrice Melissa Rosenberg. Il film uscirà il 18 novembre al cinema distribuito da Eagle Pictures.

Meryl Streep in una scena di Julie & Julia
Ma i Volturi di New Moon non rappresentano l'unico evento della giornata, probabilmente la più attesa del festival. In attesa che domani venga proiettato il film di chiusura, lo spassoso Julie & Julia che la vede protagonista insieme alla deliziosa Amy Adams, oggi infatti la diva Meryl Streep incontra il pubblico in Sala Sinopoli, per parlare della sua lunga e fortunata carriera, per la quale il festival ha scelto di premiarla in questa quarta edizione. L'attrice di capolavori come Manhattan di Woody Allen e Il cacciatore di Michael Cimino, ma anche di pellicole cult più recenti come il musical Mamma Mia!, ha incontrato stamane i giornalisti, per un'interessante conferenza stampa che ha spaziato dai piaceri della cucina ai sogni che ancora ha come attrice ("Vorrei tanto che Martin Scorsese mi chiamasse per un film, ma questo significherebbe per lui inserire un personaggio femminile nel suo cinema" ha dichiarato divertita la Streep) fino a considerazioni sparse su Papa, Obama e Polanski.

Michael Stuhlbarg in una scena del film A Serious Man
La lunga giornata romana, segnata dalla pioggia, prosegue con l'arrivo dei fratelli Joel e Ethan Coen che dopo Burn After Reading - A prova di spia, tornano a far ridere il pubblico con la commedia A Serious Man, presentata fuori concorso. Inizio pulp con coloriture fantasy, e un rabbino-fantasma accoltellato al cuore, per un film ricco di citazioni e riferimenti, da John Landis a Quentin Tarantino, fino all'American Beauty di Sam Mendes, che recupera l'umorismo di Fargo, ma perde il mordente tipico del cinema dei Coen.

Visti nei giorni scorsi tutti i film del concorso, si aspetta ormai solo la cerimonia di premiazione di domani. Le proiezioni della giornata interessano perciò soltanto le sezioni di Alice nella città e de L'altro cinema Extra, probabilmente le più interessanti della kermesse. Tra i film proiettati oggi, il documentario The One Man Beatles diretto dall'italiano Cosimo Messeri che si mette in viaggio alla ricerca di Emett Rhodes, ex leader dei The Merry Go Round e star dimenticata del pop anni '60 e '70 che qualcuno sospettò essere alter ego segreto di Paul McCartney. Il merito principale di questo documentario lungo poco meno di un'ora è di rispolverare la musica e il talento di un vero genio del pop, e di recuperare la malinconia nei suoi occhi di uomo ormai invecchiato senza aver avuto la possibilità di veder riconosciuta la sua arte per quel che meritava.

Cominciano intanto i pronostici sui possibili vincitori di domani. In pole position per il Marco Aurelio per il Miglior film c'è ancora una volta Jason Reitman che col suo apprezzatissimo Tra le nuvole, potrebbe bissare il successo di due anni fa, quando trionfò con la commedia Juno. Ad insidiarlo potrebbero esserci però The Last Station, Brotherhood e il nostro Giorgio Diritti con L'uomo che verrà. Bisogna però segnalare che il film più amato del festival, quello che ha messo d'accordo proprio tutti, sia il pubblico che la critica, è stato presentato fuori concorso. Si tratta dell'irresistibile Il concerto di Radu Mihaileanu che ha saputo conquistare il cuore degli spettatori con il suo brillante umorismo distillato in una storia che recupera uno dei temi cari al regista rumeno, l'impostura positiva, con una partefinale davvero toccante. I giochi ormai sono fatti, domani sera sarà già tempo di smontare tutto e di spegnere i riflettori sul festival.

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