Rogue One: A Star Wars Story

2016, Azione

Rogue One, parla Donnie Yen: "Se mi avessero dato una spada laser l'Impero se la sarebbe vista brutta"

Donnie Yen è Chirrut Îmwe in Rogue One: A Star Wars Story, spin-off della saga in cui il suo personaggio è l'essere più vicino alla Forza tra tutti i protagonisti. La sua sulla fede, la follia e la gioia nel prendere a calci gli Stormtrooper.

Rogue One - A Star Wars Story: trooper in ricognizione nel teaser trailer del film

Proprio in questi giorni Rogue One: A Star Wars Story esce anche in Cina e Donnie Yen, interprete di Chirrut Îmwe, guerriero cieco di Jedha che crede nella Forza, ha comunicato, tramite il suo account Instagram, di essere molto orgoglioso di far parte dell'universo di Star Wars. Ce lo aveva detto di persona qualche giorno fa a Londra, all'anteprima europea del film, dove, rilassato e sorridente, sembrava davvero felice di aver preso parte al film diretto da Gareth Edwards.

Per prima cosa abbiamo chiesto al leggendario interprete di Ip Man se secondo lui Chirrut è un po' folle: per perseguire i nostri ideali, anche in condizioni molto difficili, è necessario esserlo? "Siamo pazzi comunque" ci ha detto quasi con atteggiamento zen, continuando: "Voglio dire, non lo siamo tutti? Credo che la differenza tra un animale e un essere umano sia che ci siamo evoluti attraverso le civiltà, abbiamo messo la coscienza davanti all'istinto, ma in quanto esseri umani abbiamo ancora delle spinte primitive, desideri e tentazioni. Il mio personaggio è un po' pazzo? Sì, lo è. Ogni giorno, quando ci svegliamo, le nostre azioni riflettono la nostra vita. Vivere consiste nel fare un passo in più, un passo coraggioso, qualcosa che non hai mai fatto e che ti porti a esplorare il mondo. Tornando al personaggio di Chirrut, ha fede, anche se è cieco, e continua ad alimentare quel desiderio "

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Rogue One - A Star Wars Story: Donnie Yen nel teaser trailer del film

Non solo filosofia però: Yen, esperto di arti marziali, ha ammesso di aver accettato il ruolo anche per poterle suonare agli Stormtrooper: "È stato davvero magnifico!" ci ha detto ridendo. L'unico rimpianto dell'attore è non aver avuto una spada laser: "Se me l'avessero data l'Impero sarebbe stato davvero nei guai", non si fa fatica a credergli. Per quanto riguarda la scelta tra Lato Chiaro e Lato Oscuro invece, Yen non ha dubbi: "Sceglierei sicuramente il Lato Chiaro. Credo che tutti gli esseri umani siano buoni, ma in un mondo di tentazioni a volte perdi la strada. Come attore ed essere umano voglio vivere in modo giusto e promuovere valori positivi, quindi ovviamente vorrei far parte del Lato Chiaro". In un presente così cupo come quello di oggi, film come Rogue One danno speranza? Ne abbiamo bisogno? Secondo l'attore sì: "Nel mondo ci sono sempre stati molti problemi, ma forse oggi ce ne sono anche di più. È sempre una cosa buona trovare energia positiva e Star Wars è una delle saghe più influenti al mondo, è un veicolo potente perché i film arrivano a tutti, indipendentemente dalla razza e dalla lingua. Star Wars promuove valori positivi e spero che questo film porti amore e positività nel mondo".

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